Prima o poi ci toccano le pensioni(ovviamente peggiorandole, come hanno fatto con la contingenza). L'assurdità è che questo governo di destra, referente del capitale (ricordate il berlusca al congresso della confindustria), propone di dare ai lavoratori che rimangono sul posto di lavoro una maggiorazione del 30% dello stipendio, quando le aziende cercano di espellere i lavoratori a 50 anni o anche prima. Io invece sarei per il distacco graduale dal lavoro. Premessa (ho superato i 50 e quindi parlo per esperienza personale) dai 20 ai 35anni si impara il lavoro: nozioni tecniche, rapporti interni all'azienda e rapporti esterni all'azienda (non sono cose che si acquisiscono facilmente), dai 35 ai 50 si da il massimo in in quantità e qualità, dai 50 in su (salute permettendo) si travasano le conoscenze, le esperienze e per quanto possibile anche il buon senso ai giovani. Ovviamente l'orario di lavoro dovrebbe essere progressivo partendo da 20 ore settimanali per arrivare ad un massimo di oltre 50 al culmine e poi ridursi gradualmente fino al giorno della pensione che potrebbe essere dai 60 ai 70 anni a seconda del individuo. L'organizzazione e retribuzione dovrebbe essere studiata di conseguenza tenendo conto e delle esigenze dei lavoratori e della produzione.




Rispondi Citando
