INDULTO: D’ELIA, NON CRIMINALIZZARE I CONTRARI
INDULTO: D’ELIA, NON CRIMINALIZZARE I CONTRARI, MA INVITARLI A SERIETA’ DI ARGOMENTI E ALLA LEGALITA’ DEI PROPRI COMPORTAMENTI.

Roma, 15 gennaio 2003

Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino e membro della Direzione di Radicali Italiani, nel corso della conferenza stampa tenuta da Radicali Italiani con Daniele Capezzone e Rita Bernardini, ha così replicato ai massimi rappresentanti di AN contrari a ogni provvedimento di clemenza.

“Ribadiamo: non vanno assolutamente criminalizzati coloro i quali stanno facendo campagna e hanno preannunciato di votare contro ogni ipotesi di indulto o sospensione della pena. E’ già un fatto importante che tutti i contrari, dalla Lega ad AN, abbiano convenuto sulla necessità di un voto in Parlamento in tempi brevi, decisivo in un senso o nell’altro. A chi fa campagna così massicciamente e con tanta determinazione a favore della certezza della pena, della sicurezza e della legalità, occorre semmai consigliare di farlo non solo con serietà di argomenti ma anche con mezzi legali. Ricordiamo agli esponenti di AN come Ignazio La Russa, Maurizio Gasparri e Alfredo Mantovano, fautori duri e puri del “chi sbaglia paga” e della certezza della pena, che il loro partito ha votato a favore del condono fiscale assolvendo così comportamenti illegali a volte molto più gravi di quelli ai quali si vuole invece negare indulgenza. Come pure sarebbe stato meglio e più credibile se Filippo Ascierto, responsabile del Dipartimento Sicurezza di Alleanza Nazionale, avesse deciso di fare campagna contro l’indulto se i manifesti che hanno tappezzato Roma a cura appunto del Dipartimento Sicurezza di AN, fossero stati affissi negli spazi consentiti e non abusivamente e selvaggiamente. La lotta per la legalità si misura innanzitutto dalle piccole azioni che si compiono in proprio, in casa o davanti a casa propria. I manifesti abusivi di AN sono affissi addirittura davanti a Palazzo Chigi, la Camera dei Deputati e la stessa sede di AN in via della Scrofa.”

Wolare
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