Raphael Zanotti RIMINI - Finito il periodo d'oro il "divertimentificio" veste i panni del vecchietto non autosufficiente e tira avanti. Decisamente più politically correct, sicuramente meno ingombrante da gestire dell'immagine da Sodoma e Gomorra che per anni ha dettato legge. Ma quanto di tutto questo corrisponde alla realtà? A guardar le cifre sembra quasi che a Rimini ci siano più anziani da accudire che occasioni per divertirsi. Salvo poi scoprire, come hanno fatto gli agenti della questura, che le ormai famigerate badanti (mestiere che l'Italia ha scoperto negli ultimi mesi) non accudiscono solamente gli anziani, ma spesso e volentieri offrono i propri servizi anche ai "decisamente sufficienti" che frequentano i night club. Dai controlli nei locali è risultato che 65 donne su 100 di quelle identificate hanno fatto domanda per rientrare nella sanatoria della legge Bossi-Fini come badante. Ora, a meno che il termine non abbia cambiato accezione oppure i night non attirino in maniera decisamente anormale una clientela fatta di donne che di giorno accudiscono anziani, è ovvio che c'è qualcosa che non va. Ed è proprio quello che stanno cercando di capire gli uomini dell'ufficio immigrazione della questura di Rimini, che in questi giorni controlleranno a una a una tutte le posizioni delle signorine trovate nei locali e verificheranno la validità delle loro domande. Se la procedura è stata avviata, evidentemente c'è qualche datore di lavoro che ha confermato che l'extracomunitaria in questione lavora per lui. Tolte quelle situazioni in cui, dalla data della domanda, il datore di lavoro purtroppo è deceduto, oppure la badante è stata licenziata o ha cambiato provincia di residenza, quante domande rimarranno in piedi? E di queste quante saranno regolari? E' quello che accerterà la questura. Non si esclude che le indagini possano aprire un nuovo fronte, quello di un'eventuale organizzazione che offre datori di lavoro fittizi per le regolarizzazioni. Più difficile, invece, che tutte le donne identificate abbiano una doppia vita: quella dell'anzianificio di giorno e del divertimentificio di notte.
link


Rispondi Citando


