Dopo Sondrio, giudicata migliore città italiana dal Sole24ore, la classifica di ItaliaOggi incorona Trento. Di fatto, si vive meglio al nord, sostengono gli esperti. Anche se il Sud è in recupero.


ROMA - Solo due settimane fa l'annuale classifica stilata, come tradizione, dal Sole24ore, incoronava Sondrio "città più vivibile d'Italia". Ora Italia Oggi assegna la palma e Trento. Ma di fatto, l'intera analisi, non sembra discostarsi di molto. Secondo la classifica delle città italiane di Italia Oggi, infatti, si vive meglio, molto meglio, al nord, spesso in una città di piccola-media grandezza. Ecco perché, dietro Trento, seguono Bolzano e Reggio Emilia, gli stessi nomi che campeggiavano (anche se in posizione invertita), alla testa della classifica stilata lo scorso anno.

A condurre la ricerca sono stati gli esperti dell'Università La Sapienza, di Roma e dell'Ateneo di Ancona. La buona notizia è che diminuiscono, comunque, le città italiane nelle quali la qualità della vita era considerata al di sotto della soglia di sufficienza: passano da 57 a 49. Trenta di queste sono al sud della Penisola. Roma, rispetto allo scorso anno, passa dal 43esimo al 36esimo posto. Torino diventa protagonista della discesa più brutta: perde 33 posizioni finendo al 59esimo posto delle città italiane.

Di fatto, lo studio portato a termine per Italia Oggi si basa su un complesso numero di voci: almeno 77. Le principali riguardano le esigenze più importanti dei cittadini. Per quanto riguarda gli affari e il lavoro, ad esempio, l'indicatore costituito dal numero delle imprese attive in città incorona Cuneo capitale d'Italia. Presenta 6 imprese ogni 100 abitanti, contro Palermo, dove le aziende sono solo 7,21. Il confronto tra il numero di aziende e il tasso di disoccupazione però, fa salire Bolzano, per il secondo anno consecutivo, al vertice della classifica di settore. E' Cremona invece la città più attenta all'ambiente e alle problematiche ecologiche. Seguita a poca distanza da Massa-Carrara. Le tematiche ambientali rappresentavano uno dei settori di eccellenza del meridione. Ora però, il centro-nord sembra aver recuperato il divario.

Mantova, Chieti e Ancona, invece, sono le tre città dove la criminalità si fa sentire di meno. Fanalini di coda, ovviamente, le grandi metropoli, come Torino e Roma, ma anche centri più piccoli come Bologna, e perfino Rimini e Ravenna. Un dato che emerge - avvertono gli esperti - dalla relazione tra sacche di vera emerginazione sociale e situazioni di forte opulenza.

E d'altronde più o meno sulla stesso metro, si misura il dato sul disagio sociale. Crotone vince la poco agognata palma del settore, seguita da Trapani. Migliorano, in questo ambito, le grandi metropoli. Aosta, infine, è la città con il più basso tasso di densità demografica: 36,6 abitanti per chilometro quadrato contro gli oltre 2500 di Napoli.

(13 GENNAIO 2003, ORE 9.42)