Per chiarire che dietro gli atteggiamenti di Forza nuova nei confronti dell’Islam, secondo quanto da me constatato di persona, non esiste nessun intendimento di appoggio filo-americano ma al contrario un’ opposizione contro gli islamici per ostacolare proprio i disegni statunitensi che usano per le loro strategie macchinazioni che riguardano l’Islam strumentalmente ai loro obiettivi di politiche mondialiste.
La politica del doppio gioco è una delle caratteristiche della diplomazia americana.
Dal volume “Guerra in Jugoslavia ed Europa Cristiana” di Paolo Taufer relatore del simposio del 15 maggio 1999 a Milano, a cui ho partecipato,
Promosso da
Legio christiana, Forza Nuova, Popolo e libertà, Edizioni Effedieffe sul tema:
LOGGE, LOBBIES, SETTE
L’aggressione anticristiana e antinazionale delle massonerie
RELATORI : Carlo Alberto Agnoli (magistrato), Maurizio Blondet (redattore di Avvenire), Aldo Brandirali (Presidente nazionale Popolo e libertà), Arnaud de Lassus (Action familiare et scolaire),
Prof. Massimo de Leonardis (Università Cattolica di Milano), don Emmanuel de Chalard (Fraternità sacerdotale San Pio X), Roberto Fiore (Forza Nuova), Mario Mauro (responsabile nazionale settore scuola Compagnia delle Opere), Prof.ssa Cecilia Gatto Trocchi (Università di Perugia), Jùrgen Graff (storico), Prof. Paolo Possenti (Vice Presidente vicario Consulta etico-religiosa Alleanza Nazionale), Prof. Josè Luis Jerez Riesco, Università di Madrid, Prof. Igor Safarevic (Accademia russa delle scienze), Paolo Taufer (storico), Prof. Piero Vassallo (Forza Nuova, docente di filosofia contemporanea).
Presidente: Agostino Sanfratello (Università di Teramo, Legio Christiana)
Presenta: Fabio de Fina (Edizioni Effedieffe).
Tratto dal capitolo La visione geostrategica delle società occulte.
Ma ascoltiamo una testimonianza raccolta dal noto giornalista Maurizio Blondet di un politologo serbo, Dragos KalaJic, membro dell’Istituto di Ricerche Geopolitiche di Belgrado (nota: invitato spesso alle trasmissioni televisive della Rai durante l’ultima Guerra in Jugoslavia ed in varie occasioni fortemente contestato da personaggi della nostra politica perché sostenitore di tesi scomode e scottanti):
Citando un articolo comparso sull’International Herald Tribune del 4 gennaio 1996, e ripreso dal più autorevole giornale politico americano, il Washington Post, dal titolo “Il terzo impero americano con i Balcani come frontiera”:
“Il primo impero USA è l’egemonia yankee sull’America Latina. Il secondo l’estensione dell’influenza USA sull’Europa, che si sono conquistati con la seconda guerra mondiale.Il terzo – cito alla lettera – sarà costituito da “un vasto movimento di popoli musulmani egemonizzati dagli Stati Uniti, dal Golfo (Persico) all’Adriatico” (…) “Gli americani progettano di creare una catena di staterelli islamici da loro egemonizzati in Europa, per mantenere il Continente in condizioni d’instabilità permanente. A controllare l’immensa operazione sarà la Turchia”.
(…) Non è (forse) l’America a premere sull’Europa perché accolga la Turchia nella UE? – sottolinea lo studioso – Ebbene, un politologo turco, Nazni Arifi – ha scritto con grande soddisfazione: “Entrata la Turchia nell’Europa, entro un decennio l’Europa sarà islamizzata”. E aggiunge: “non solo per la presenza di 70 milioni di turchi (a quel punto europei di diritto), ma per altri 200 milioni di islamici di lingua turca, a cui la Turchia odierna già riconosce la sua cittadinanza. Ovviamente, gli islamici puntano sulla natalità decrescente dei cristiani. Mustafà Ceric, la massima autorità islamica di Sarajevo, ha ordinato alle donne musulmane di fare almeno cinque figli.
Dichiarazione che richiama in modo folgorante quella dell’allora Presidente dell’Algeria Houari Boumedienne, pronunciata nel 1974 dalla tribuna delle Nazioni Unite: (…) un giorno milioni di uomini abbandoneranno il sud del mondo per fare irruzione negli spazi relativamente accessibili dell’emisfero nord alla ricerca della propria sopravvivenza. E questi milioni di esseri umani non verranno da amici! Non ci sarà bisogno di combattere; saranno i ventri delle nostre donne che ci daranno la vittoria!”
Da cui si potrebbero evincere due credibili ipotesi:
1. Esiste una precisa volontà d’Oltreoceano, in ciò coadiuvata da quella britannica, da sempre
interessata ad impedire che gli Europei della terraferma si uniscano per combinare qualcosa di buono, per ostacolare la “via” europea al mondialismo;
2. E’ in atto un’oculata strategia rivolta alla destabilizzazione dell’Europa attraverso l’infiltrazione accelerata dell’Islam con ogni mezzo, complici i governi europei. La gravissima instabilità che ne deriverebbe potrebbe suscitare una repentina inversione delle attuali posizioni, favorevoli ai musulmani e sfavorevoli agli occidentali, con l’impiego anche di armi di sterminio di massa, in modo da cancellare quell’Islam che, dopo la totale dèbàcle della Chiesa Cattolica istituzionale col Vaticano II, oggi rappresenta l’unico, vero, sbarramento sulla via del Governo Mondiale.
Considerazioni personali: se ciò fosse vero, come in base ai fatti io ritengo sia, come si vede a tessere la tela dietro le movimentazioni islamiche in Europa, ci stà proprio un disegno del governo americano, pertanto è assurdo concepire il pensiero che chi è contro gli islamici è strumentalmente a favore degli americani, perchè questi ultimi, molto abili nel sortire strategie ingannevoli, usano gli islamici per i loro fini.
Pertanto ostacolando l’Islam, si ostacola indirettamente anche il disegno americano.
Nella riunione di riferimento si è parlato diffusamente delle massonerie e delle sette segrete che stanno dietro al mondialismo con base americana e non si è risparmiato di parlare di quelle di alto grado di cui già i nomi la fanno capire lunga : B’nai B’rith, Skull and Bones, Rhodes Group Pilgrim’s Society, Fabian Society ed innumerevoli altri.
Pertanto rivolgo il mio pensiero principalmente a quei camerati che insistono nel fare riferimento alle alleanze fascista e nazista con capi dell’Islam durante la II guerra mondiale, come riferimento per scelte di orientamento nell’attuale panorama, ma io mi chiedo se Hitler e Mussolini nel contesto or ora descritto, opererebbero le stesse scelte. Ho dei seri e motivati dubbi.




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