Alla Regione il Carroccio punta su Alessandra Guerra
Udine, riconfermato il sindaco Cecotti
di Fabrizia Sordo
UDINE (ÙDIN) - A pochi mesi dalle elezioni che dovranno rinnovare il Consiglio regionale, in Friuli Venezia Giulia la Casa delle libertà si prepara ad affrontare un test politico di tutto rispetto per le inevitabili ricadute sul piano nazionale.
Beppino Zoppolato, segretario nazionale del Carroccio, e il coordinatore delle segreterie nazionali, il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, sgombrano il campo dalle illazioni del toto-candidati che ormai impazza sulla stampa locale, con il consueto carosello di anticipazione più o meno improbabili. Una scelta, quella del prossimo presidente della Regione, il primo sperimentando l’elezione diretta, che va fatta cercando il bene della coalizione. Una decisione che va presa guardando più alle caratteristiche di capacità e di carisma del candidato che al “peso” della singola forza politica. «Il Friuli oggi ha la possibilità di volare più in alto - spiega infatti Calderoli -: è una regione che per dimensione e storia deve contare di più, ritagliandosi il suo ruolo anche nella Comunità europea». Quindi al tavolo di confronto sui programmi con la Cdl per la prossima legislatura regionale, tavolo che Zoppolato sta chiedendo ormai da mesi e che si aprirà nei prossimi giorni, la Lega Nord punterà su Alessandra Guerra, attuale vicepresidente, nella convinzione di offrire agli alleati il candidato vincente sia per gradimento presso gli elettori che per storia personale.
In realtà all’interno della coalizione i giochi per la presidenza della Giunta non sono ancora fatti, con Forza Italia e Ccd arroccati nella richiesta di proprie candidature. Diverso il discorso per le comunali che si terranno in contemporanea. La candidatura a Udine di Sergio Cecotti, il sindaco del Carroccio uscente, non è in discussione, anche per l'ottimo lavoro svolto. Nei Comuni sopra i quindicimila abitanti ogni decisione se presentarsi nella Cdl o da soli sarà lasciata ai sindaci e ai segretari del partito, fermi restando eventuali accordi nel ballottaggio con la Casa delle libertà. «A volte sul territorio l'accordo politico si scontra purtroppo con incompatibilità personali - conclude infatti Calderoli -: presentarsi da soli consente a tutti una maggiore rappresentanza di particolari esigenze e realtà locali». L'auspicio di Beppino Zoppolato è che il Friuli dia, nella prossima legislatura, il primo esempio di polizia regionale e che anche il Nord possa avere una donna Governatore. Il segretario provinciale del Carroccio, Claudio Bertolutti, aggiunge che vorrebbe vedere un rinnovo nelle candidature, in sostanza «più giovani e meno "vecchie facce", legate a un passato che è responsabile dell'attuale disaffezione della gente per la politica».




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