Ci mancherà questo artista vero.
Gli avevano dato del qualunquista dopo che si era distaccato dai sessantottini, col risultato che si era trovato solo, malsopportato da politici di ogni colore e dagli allezziti critici di partito: ma il pubblico non l'ha mai abbandonato.
A me piace ricordarlo con le sue parole, le parole di chi non si è mai vergognato di andare controcorrente, cercando di mostrare agli adoranti sudditi che il re è nudo.
IL POTERE DEI PIÙ BUONI
La mia vita di ogni giorno
è preoccuparmi di ciò che ho intorno
sono sensibile ed umano
probabilmente sono il più buono
ho dentro il cuore un affetto vero
per i bambini del mondo intero
ogni tragedia nazionale
è il mio terreno naturale
perché dovunque c'è sofferenza
sento la voce della mia coscienza.
Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l'accoglienza
penso al problema degli albanesi
dei marocchini, dei senegalesi
bisogna dare appartamenti
ai clandestini e anche ai parenti
e per gli zingari degli albergoni
coi frigobar e le televisioni.
E' il potere dei più buoni
è il potere dei più buoni
son già iscritto a più di mille associazioni
è il potere dei più buoni
e organizzo dovunque manifestazioni.
E' il potere dei più buoni
è il potere dei più buoni
è il potere…dei più buoni…
La mia vita di ogni giorno
è preoccuparmi di ciò che ho intorno
ho una passione travolgente
per gli animali e per l'ambiente
penso alle vipere sempre più rare
e anche al rispetto per le zanzare
in questi tempi così immorali
io penso agli habitat naturali
penso alla cosa più importante
che è abbracciare le piante.
Penso al recupero dei criminali
delle puttane e dei transessuali
penso allo stress degli alluvionati
al tempo libero dei carcerati
penso alle nuove povertà
che danno molta visibilità
penso che è bello sentirsi buoni
usando i soldi degli italiani.
E' il potere dei più buoni
è il potere dei più buoni
costruito sulle tragedie e sulle frustrazioni
è il potere dei più buoni
che un domani può venir buono
per le elezioni.
E' il potere dei più buoni
è il potere dei più buoni
è il potere…dei più buoni…
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LA DEMOCRAZIA
Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato di organizzarsi ho capito che la democrazia è il sistema più democratico che ci sia.
Dunque, c'è la dittatura, la democrazia e... basta. Solo due. Credevo di più.
La dittatura chi l'ha vista sa cos'è, gli altri si devono accontentare di aver visto solo la democrazia. Io. da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta, per nascita. Come uno che appena nasce è cattolico, apostolico, romano. Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma anche romano... Va be', del resto come si fa oggi a non essere democratici? Sul vocabolario c'è scritto che la parola "democrazia" deriva dal greco e significa "potere del popolo". L'espressione è poetica e suggestiva. Sì, ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario non c'è scritto. Però si sa che dal '45, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. È nata così la "Democrazia rappresentativa" nella quale tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi sia e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni. E che se lo incontri ti dice: "Lei non sa chi sono io!". Questo è il potere del popolo. Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Per esempio il referendum è addirittura una pratica di "Democrazia diretta"... non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla Variante di Valico Barberino Roncobilaccio, ha qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire un "Sì" se vuol dire no, e un "No" se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla. Ma il referendum ha più che altro un valore folkloristico perché dopo aver discusso a lungo sul significato politico dei risultati tutto resta come prima.
Comunque, la caratteristica fondamentale della democrazia è che si basa sul gioco delle maggioranza e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il 51 vinci, se viene fuori il 49 perdi. Dipende tutto dai numeri. Come al gioco del Lotto. Con la differenza che al gioco del Lotto qualche volta il popolo vince, in democrazia... mai!
E se viene fuori il 50 e 50? Ecco, questa è una caratteristica della nostra democrazia. Non c'è mai la governabilità.
Tutto è cominciato nel 1948. Se si fanno bene i conti tra la destra (DC, liberali, monarchici, missini, ecc.) e la sinistra (comunisti, socialisti, socialdemocratici, ecc.)... viene fuori un bel pareggio. Da allora è sempre stato così.
Oggi invece è diverso. Per forza, è successo di tutto. Sono spariti alcuni partiti, c'è stata quasi una rivoluzione, le formazioni politiche hanno leaders e anche nomi diversi. Infatti, oggi non c'è più il 50% alla destra e il 50% alla sinistra. Ma c'è il 50% al centro-destra e il 50% al centro-sinistra. Oppure un 50... virgola talmente poco che basta che uno abbia la diarrea che salta il governo. Non c'è niente da fare. Sembra proprio che il popolo italiano non voglia essere governato. E ha ragione... Ha paura che se vincono troppo quelli di là viene fuori un regime di sinistra. Se vincono troppo quegli altri viene fuori un regime di destra. Il regime di centro invece... quello gli va bene! Auguri!!!




Rispondi Citando
, un piccolo appunto di natura linguistica: il termine "libertarianesimo" non lo usa più nessuno. Se proprio vuoi usare dispregiativi, chiamaci stronzi: così ti censuro e mi levo il pensiero
