Ivica Kostelic filo-nazista!
Il croato: "Era un buon sistema"
Fa scalpore l'intervista dello sciatore croato Ivica Kostelic al settimanale "National". L'atleta rivela di ammirare il nazismo, definendolo "un buon sistema, che permette agli ambiziosi di affermarsi" ed aggiungendo "il Terzo Reich ha condensato duemila anni di storia romana in un decennio". L'atleta, il giorno della sua vittoria nello slalom di Kranjska Gora avrebbe detto: "Alla partenza ero pronto come un soldato tedesco il 22 giugno 1941".
L'intervista faceva parte di una più ampia confessione rilasciata nello scorso maggio, ma la parte riguardante la politica era stata tagliata perchè ritenuta una semplice "boutade". Ora la rivista ha deciso di pubblicarla interamente in seguito al commento che lo sciatore avrebbe fatto dopo la sua vittoria nello slalom in Slovenia.
"Il nazionalsocialismo - continua Kostelic - era difficilmente applicabile, perchè era un po' troppo estremo". Parlando dell'attacco tedesco contro l'Inghilterra lo sciatore lo ha definito con ammirazione "un'irripetibile, pura fantascienza. Potete immaginare 1400 aerei tedeschi in aria - ha aggiunto lo sciatore - è esattamente come le guerre stellari, se aggiungiamo i 500 aerei inglesi significa 2000 aerei in 200-300 chilometri quadrati. Per me - ha detto Kostelic, 24 anni - il comunismo è stato peggio del nazismo. Sapete qual era la differenza sostanziale? Lasciando perdere l'olocausto che era una visione idiota, era che nel nazismo per un individuo c'era la possibilità di affermarsi, era un buon sistema per gli ambiziosi. Nel comunismo invece non era permesso essere ambiziosi. Si trattava di due sistemi totalitari, tuttavia Hitler non faceva uccidere i suoi generali, lo ha fatto solo con quelli che avevano congiurato contro la sua vita, invece Stalin ogni giorno ammazzava qualche generale, anche i suoi amici".
Ma le stravaganze politiche della famiglia non finiscono qui. "National" riporta anche le dichiarazioni del padre di Ivica, Ante, rilasciate al settimanale Globus due giorni dopo quelle del figlio a Kranjska Gora sul soldato tedesco nel giugno 1941. Dopo aver dichiarato che non pagherà le tasse in Croazia, Ante Kostelic ha definito il presidente croato Stipe Mesic "un porcospino" indicando come possibili presidenti ideali Ante Ledic (un atleta che "è un bell'uomo e faceva i cento metri in 10.3") oppure il presidente della camera di commercio Nadan Vidosevic (perchè "ha gli occhi azzurri e i capelli neri).
da tgcom.it 15/01/2003




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