Gaeta (23/06/2007) - L'assessore al Demanio, Antonio Ciano, non ha perso tempo: firmata la delega assessorile si è precipitato nell'ufficio Demanio del Comune ed ha fatto richiesta di smilitarizzazione di molti beni immobili demaniali alle autorità competenti. Entro il 28 giugno devono essere presentati al Ministero della Difesa le richieste di smilitarizzazione degli immobili che passeranno all'Agenzia del Demanio e da questa, su richiesta, con un protocollo di intesa, al Comune. "La richiesta è corposa, ma vitale. Questi beni ci sono stati sottratti dall'esercito piemontese, dopo l'assedio del 1861 - spiega Ciano - e devono ritornare alla città. I piemontesi invasero il Regno delle Due Sicilie a tradimento e senza dichiarazione di guerra, massacrando il Sud e mietendo un milione di morti. Rasero al suolo Gaeta con 160mila bombe e Manu Militari la incorporarono al Regno di Sardegna e poi al Regno d'Italia. Gaeta non ha mai riconosciuto il Regno d'Italia. Noi stiamo seguendo la prassi delle leggi repubblicane e andremo avanti". Prosegue il neo Assessore: "Chiederemo una legge speciale per Gaeta come già è stato fatto per altre città. Intanto andiamo avanti con le smilitarizzazioni e con l'acquisizione cinquantennale dei tesori della città, poi si vedrà. Gaeta vuole vivere, è asfissiata dal demanio, i suoi giovani sono costretti a una emigrazione senza soluzione di continuità e non si trovano case mentre ve ne sono molte chiuse perché militari. Abbiamo chiesto la smilitarizzazione di Casa Tosti, della Caserma Cialdini, della Caserma Menabrea, del padiglione Riserva dell'Annunziata, dell'ex circolo ufficiali dell'esercito, della Palazzina Grande e Piccola, che è sita nei pressi del castello Angioino, del circolo sott'ufficiali dell'esercito (Caserma Mameli); la Villa Reale regalata al nostro comune da Ferdinando II di Borbone; il Padiglione San Biagio, il secondo palazzo Reale sito in via Annunziata, il Padiglione Crocelle; la chiesa ed il convento di San Domenico, il Castello Aragonese, l'ex colombaia militare". Quindi Ciano entra nello specifico: "In alcune caserme, una volta acquisite, verranno progettati mini appartamenti per giovani coppie, palestre, spazi per la cultura. Abbiamo a Gaeta 10 compagnie teatrali, due bande musicali, una miriade di associazioni sportive religiose e laiche che non trovano spazi vitali. Abbiamo richiesto la smilitarizzazione della cinta muraria del fronte di terra. Immaginiamo la nostra fortezza ripulita illuminata a giorno con riflettori e immaginiamo le attività commerciali che nascerebbero attorno alla fortezza di Gaeta famosa in tutto il mondo. La giunta Raimondi porterà avanti il suo programma con forza".
http://www.provincialatina.tv/news/dett.aspx?id=13653




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