http://it.wikipedia.org/wiki/Benito_Mussolini
I miei giudizi sono ovviamente di parte, però volevo cercare un confronto con voi... forse per pura curiosità.1. l'impero (l'esplicarsi di una politica di potenza, per cui l'Italia avrebbe dovuto assurgere al ruolo di guida e modello per le altre nazioni a livello politico, economico, spirituale) e la rivoluzione continua (mai accontentarsi di ciò che è stato fatto, ma leggere tutto in una prospettiva di avanzamento);
2. il completo superamento dell'individualismo, e la necessità di rinsaldare il sentimento di appartenenza. Dal punto di vista culturale e istituzionale, l'avvento della rivoluzione fascista avrebbe portato alla creazione di un "italiano nuovo", eroico, dotato di senso di appartenenza alla nazione, inserito in uno Stato totalitario che ne riassume le aspirazioni. Dal punto di vista economico-sociale la rivoluzione fascista rifiuta la lotta di classe: lo Stato è soggetto ordinatore e regolatore; le forze economiche, anche le più potenti, vengono piegate alla volontà dello Stato. È più importante l'interesse dello Stato che quello dei singoli imprenditori.
Io credo che Berlusconi abbia creato esattamente il contrario: i poteri dell'imprenditoria dettano la politica, sebbene il classismo (e la ditttatura mediatica anche se c'entra indirettamente con la politica economica) siano pressocchè identici (presente le famose Veline?). C'è da dire che l'obiettivo iniziale del programma di Mussolini era quello di mantenere le differenze tra le classi ma con una sorta di "tutela" su di esse (a mio avviso teoria inconciliabile con se stessa).
AN mi da tanto l'impressione di cagnolino ubbidiente... tanto da piegarsi al liberismo e al capitalismo all'americana voluto da Berlusconi.
Per non parlare dell'"individualismo" e del senso d'appartenenza ad una Nazione: per quanto riguarda il primo, i padroni non possono non essere individualisti... per la serie "pago, prendo, pretendo" in quel di Milano. E' il capitalismo che è legato all'individualismo... forse attenuato nei "padroni buoni" (ecco il punto debole del capitalismo: ci si deve affidare alla bontà di un padrone).
Ma per il senso d'appartenenza ad una Nazione? Berlusconi sarebbe capace di vendere l'Italia (o lo ha già fatto?) pur di trarre profitti...
Voi che dite?




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