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  1. #21
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    Originally posted by Asteroids



    Son forti questi Sardi ammirano il regime di comunista di Fidel Castro, è questo a cui mirano , una Sardegna indipendente antimperialista e comunista, noi della penisola poi faremo la parte dei "mafiosi imperialisti americani" e vi lasceremo marcire nel più completo isolamento politico ed economico.
    Grazie, non potrete fare di più di quanto avete fatto finora, quindi fate presto, per favore, a togliervi dalle scatole!

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  2. #22
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    Elezioni senza partiti

    Chi intende analizzare la validità del sistema democratico cubano deve, innanzitutto, essere in condizioni di farlo al di fuori dei parametri della cosiddetta democrazia pluripartitica, riconosciuta oggi mondialmente come un modello quasi perfetto.

    I legislatori cubani hanno valutato che il pluripartitismo nella vita di Cuba, in quanto basato su raggruppamenti creati per lo scontro elettorale, è stato incapace di separare gli interessi del paese da una politica di dipendenza dagli Stati Uniti. Infatti la storia ha dimostrato che, nei primi 57 anni di Repubblica, tutti i partiti al potere si sono rivelati servitori degli interessi dell'ambizioso e poderoso vicino del nord.

    Una delle conseguenze della Rivoluzione, che ha fatto finire questo sistema pluripartitico, è stata la creazione del Partito Comunista di Cuba come unica organizzazione politica, creato per fronteggiare in modo unito le pressioni esterne e non per una finalità elettorale.

    Sulla base di questo principio, contrariamente a quello che molte volte viene divulgato dai nemici di Cuba, il Partito Comunista di Cuba non nomina candidati né partecipa alle elezioni.

    I cittadini propongono i candidati

    Dal 1976 vige il principio che sono i cittadini, in assemblee di quartiere dette Assemblee di Candidatura, a proporre i loro candidati da eleggere nelle elezioni per le Assemblee Municipali (equivalenti ai nostri Consigli Comunali), mediante il semplice procedimento di richiesta verbale e di successivo voto a mano alzata. Quelli che ricevono più voti diventano candidati.

    Le candidature così formulate sono presentate alla propria Circoscrizione Elettorale dove i probabili futuri Delegati all'Assemblea Municipale potranno essere eletti con voto diretto e segreto, depositato nelle urne.

    Il semplice fatto che i candidati non sono imposti da partiti, bensì nominati dagli stessi cittadini, rappresenta un fattore molto più democratico rispetto ai paesi dove le elezioni sono caratterizzate dalla lotta tra raggruppamenti politici che impongono i loro candidati.

    Fino al 1992 i Delegati alle Assemblee Provinciali (equivalenti ai nostri Consigli Regionali) e i Deputati all'Assemblea Nazionale (equivalente al nostro Parlamento) venivano nominati dai Delegati eletti nelle 169 Assemblee Municipali, che a loro volta erano stati eletti direttamente dal popolo.
    Ora, con l'entrata in vigore della Nuova Legge Elettorale, i cittadini non solo eleggono i Delegati all'Assemblea Municipale ma eleggono, sempre con voto diretto e segreto, anche i Delegati all'Assemblea Provinciale e i Deputati all'Assemblea Nazionale del Poder Popular (Parlamento).

    Dato che non esistono diversi partiti politici, per le proposte di candidati alle Assemblee Provinciali e all'Assemblea Nazionale vige il principio che le liste sono presentate dalle Assemblee Municipali, elette direttamente dal popolo.

    Una novità introdotta dalla Nuova Legge Elettorale è che le proposte di nomina per i Delegati Provinciali e per i Deputati Nazionali, siano elaborate dalle organizzazioni di massa e studentesche, i cui rappresentanti costituiscono Commissioni di Candidature, presiedute da un membro dei sindacati.

    Queste Commissioni sono formate da: l'Associazione Nazionale Piccoli Agricoltori, i Comitati di Difesa della Rivoluzione, la Federazione Donne Cubane, la Federazione Studentesca Universitaria e la Federazione degli Studenti Medi.

    Queste organizzazioni, alle quali appartiene la stragrande maggioranza dei quasi 8 milioni di cittadini di età superiore ai sedici anni con diritto di voto, sono incaricate di approntare le liste di nominativi che dovranno essere approvate, o meno, dall'Assemblea Municipale.

    Infatti, l'Assemblea Municipale può respingere uno, o più, o addirittura tutti i nominativi proposti. A questo punto la Commissione di Candidature dovrà sottoporre all'esame dell'Assemblea Municipale altre proposte di candidati.

    Circa il 50 % delle candidature per le Assemblee Provinciali e per quella Nazionale dovrà essere fatta tra i Delegati già eletti alle Assemblee Municipali. Gli altri nominativi saranno proposti dalle Commissioni di Candidature scegliendo tra i cittadini che si distinguono nei vari ambiti della vita, sia culturale, sia politica, sia scientifica, sia sportiva o altri.

    Reali garanzie di rappresentatività democratica

    Ciascun candidato, per essere eletto, deve ottenere più del 50% dei voti. Questa formula elettorale garantisce che il Parlamento sarà formato da elementi che riscuotono l'appoggio della popolazione, dato che per essere eletti occorre più del 50% dei voti.

    La base teorica del sistema elettorale cubano è che l'essenza democratica non è solo nel voto, ma anche nella partecipazione della popolazione alla formazione delle candidature, aspetto negato laddove esiste un sistema di partiti che impone la scelta dei candidati.

    Per la campagna elettorale i candidati partecipano a incontri organizzati con gli elettori nei centri di lavoro, a pubbliche conferenze e ad altri atti pubblici. Questi incontri vengono effettuati con la partecipazione contemporanea di tutti gli aspiranti. Non sono ammessi striscioni, volantini, manifesti, pubblicità radiofonica o televisiva. Nei luoghi pubblici di maggior passaggio vengono allestite bacheche sulle quali sono affisse le foto dei candidati, i dati personali e una breve biografia. Per tutta la sua campagna elettorale qualsiasi candidato non spende un solo peso.

    Contenuti della Legge Elettorale

    La Legge Elettorale attualmente in vigore è stata approvata dal Parlamento il 29 ottobre 1992.

    Questa legge regola lo svolgimento delle elezioni per le Assemblee Nazionali, Provinciali e Municipali del Poder Popular che si tengono a Cuba, nonché di eventuali referendum.

    Il voto è libero, uguale, segreto e ciascun elettore ha diritto a un solo voto. Non esiste l'obbligo di recarsi alle urne. Chi non vota non subisce sanzioni di alcun tipo.

    Al compimento del sedicesimo anno di età ogni cittadino cubano con capacità legale viene iscritto nel Registro degli Elettori del Municipio dove ha stabilito il suo domicilio. I suoi diritti sono: eleggere e risultare eletto, votare nei referendum, essere iscritto nel Registro degli Elettori, verificare che il proprio nome appaia in tale Registro, presenziare agli scrutini, partecipare alle Assemblee di Nomina dei Candidati, presentare reclami secondo le procedure per far valere i propri diritti elettorali.

    Non possono esercitare il diritto di voto: gli incapaci mentali previa dichiarazione giudiziaria, coloro che sono sottoposti a privazione della libertà, coloro ai quali l'autorità giudiziaria ha sospeso il diritto di voto.

    Hanno diritto di essere eletti tutti i cubani, uomini o donne, che godono dei diritti politici e che siano residenti nel Paese da almeno 5 anni precedenti le elezioni. Non possono essere eletti i cittadini incapacitati a esercitare il diritto di voto.

    I Deputati all'Assemblea Nazionale e i Delegati all'Assemblea Provinciale vengono eletti ogni cinque anni. I Delegati all'Assemblea Municipale vengono eletti ogni due anni e mezzo.

    Cuba è suddivisa in circoscrizioni elettorali. Il numero di Deputati o di Delegati da eleggere è in rapporto al numero degli abitanti del Municipio o della Provincia.

    Ogni candidato può presentarsi unicamente nella circoscrizione della propria residenza.

    Le operazioni di voto si svolgono in una sola giornata, ininterrottamente dalle ore 7 alle ore 18. Scaduto il termine, immediatamente si aprono le urne e, al cospetto di chiunque voglia presenziare, si procede al conteggio delle schede e dei voti ottenuti.

    Chi viene eletto deputato non ha privilegi personali, né economici. Per il tempo in cui rimarrà in carica percepirà lo stesso salario che guadagnerebbe se fosse al proprio posto di lavoro.

    Risultati elettorali

    Il giorno 11 gennaio 1998 si sono recati alle urne 7.931.229 cubani per eleggere 601 Deputati al Parlamento e 1.192 Delegati alle 14 Assemblee Provinciali. Nonostante non sia obbligatorio, ha votato il 98.35 % degli aventi diritto al voto. I voti validi sono stati 7.534.008 pari al 95 %, mentre le schede bianche o annullate sono state il 5 %.
    Il 94.39 % degli elettori che hanno espresso un voto valido, hanno optato per il voto unito - per tutti i candidati della lista - espressione che denota lo sviluppo della coscienza popolare a favore dei principi del sistema democratico cubano.

    Le elezioni si sono svolte nella massima tranquillità sotto il controllo di osservatori esteri e di migliaia di giornalisti arrivati da ogni parte del mondo. Ogni giornalista ha potuto liberamente scegliere in quali Collegi Elettorali svolgere il proprio lavoro. Non sono state riscontrate irregolarità.

    Il giorno 24 febbraio 1998, nella prima seduta del nuovo Parlamento, l’Assemblea Nazionale del Poder Popular ha riconfermato Ricardo Alarcon de Quesada come suo Presidente. Successivamente sono stati eletti i 31 componenti il Consiglio di Stato, dei quali 14 sono di nuova elezione.
    Presidente del Consiglio di Stato è stato eletto Fidel Castro Ruz.
    La Costituzione di Cuba stabilisce che il Presidente del Consiglio di Stato è anche Capo dello Stato e del Governo.


    http://web.tiscali.it/amicuba_2/schedacuba/elezioni.htm
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  3. #23
    BENESSERE&OZIOXTUTTI
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    Cuba non sarà democratica... ma sicuramente lo è più degli USA, dove il presidente è stato eletto da meno di un quarto dei cittadini, con meno voti del proprio avversario e grazie alla sentenza di un tribunale, dove si hanno formalmente due opzioni di scelta fra candidati perfettamente identici fra loro per idee e programmi e dove il vero potere è in mano ad una cricca di capitalisti oligarchi della finanza e le elezioni sono solo un contentino per quella fetta di popolo che fra un acquisto e l'altro è desideroso di recarsi a far la fila per mettere una croce sulla faccia che vedrebbe meglio come presidente.
    Prova ad andare in USA senza l'appoggio di Repubblicani o Democratici e aspirare anche solo a diventare sindaco!
    Cosa cambia dalla necessità di avere l'appoggio del PCC? (cosa tralaltro non vera, vi sono candidati indipendenti e la lista fornita dal partito e dei sindacati è solo indicativa e può essere bocciata in toto dai consigli provinciali costituiti da liberi cittadini, anche senza tessera)
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  4. #24
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    Democrazia è una parola che sul vocabolario ha una definizione molto "ristretta", tant'è che è nata ad atene qualche millennio fa in una situazione politica in cui esistevano anche gli schiavi (cito da un forum ancora attivo). Vorrei ricordare che fidel, il che e altri dieci "barbudos" hanno vinto contro battista, sponsorizzato dagli usa, lo ritenete possibile senza il supporto del popolo cubano? I tentativi per rovesciarlo, vedi baia dei porci, vedi embargo sono continui da parte dei fuori usciti(i fedeli di battista) aiutati dagli usa, ritenete che senza l'aiuto del popolo cubano fidel sarebbe ancora là? Il nicaragua ha insegnato che con gli americani alle porte (finanziamenti e propaganda) non si può subito dopo una rivoluzione ritirarsi lasciare gestire a loro le elezioni, ne sanno qualcosa anche i nostri genitori (partigiani quasi tutti comunisti) come è andata dopo la guerra di liberazione!

  5. #25
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    Predefinito Re: Re: Re: Domani elezioni farsa a Cuba

    Originally posted by Gianmario


    Vero, ad esempio gran parte delle ragazze fanno le puttane, mentre noi in Italia dobbiamo subire l'onta e la vergogna di avere ragazze disoccupate.......... andate a battere scansafatiche! W le Troie!!!!!
    Risposta meravigliosa. Sei un grande
    In una democrazia la partecipazione alla vita politica, al di là delle oggettive capacità, deve essere garantita a tutti. Rutelli è la garanzia che l'Italia è davvero una gran bella democrazia"
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  6. #26
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    Originally posted by w il '68
    Democrazia è una parola che sul vocabolario ha una definizione molto "ristretta", tant'è che è nata ad atene qualche millennio fa in una situazione politica in cui esistevano anche gli schiavi (cito da un forum ancora attivo). Vorrei ricordare che fidel, il che e altri dieci "barbudos" hanno vinto contro battista, sponsorizzato dagli usa, lo ritenete possibile senza il supporto del popolo cubano? I tentativi per rovesciarlo, vedi baia dei porci, vedi embargo sono continui da parte dei fuori usciti(i fedeli di battista) aiutati dagli usa, ritenete che senza l'aiuto del popolo cubano fidel sarebbe ancora là? Il nicaragua ha insegnato che con gli americani alle porte (finanziamenti e propaganda) non si può subito dopo una rivoluzione ritirarsi lasciare gestire a loro le elezioni, ne sanno qualcosa anche i nostri genitori (partigiani quasi tutti comunisti) come è andata dopo la guerra di liberazione!
    Guerra di liberazione?

    Lo sai quanti morti innocenti hanno sulle spalle i tuoi amici partigiani? Almeno quanti i fascisti soprattutto nel periodo che va dal 45 al 47, a bocce ferme, quando la guerra era oramai finita.
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  7. #27
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    Nel 1947 non solo non è stato torto un capello ai capi responsabili del regime fascista, ma anzi l'allora Ministro di Grazia e Giustizia (Togliatti) firmò l'amnistia generalizzata per loro e li fece usire di galera. Altro che triangolo rosso. tzè.
    adesso non sai neanche quanto girano le bocce con tutte ste sparate revisioniste su POL...

  8. #28
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    Originally posted by DrugoLebowsky
    Nel 1947 non solo non è stato torto un capello ai capi responsabili del regime fascista, ma anzi l'allora Ministro di Grazia e Giustizia (Togliatti) firmò l'amnistia generalizzata per loro e li fece usire di galera. Altro che triangolo rosso. tzè.
    adesso non sai neanche quanto girano le bocce con tutte ste sparate revisioniste su POL...
    E fino al 1947? Non andavano forse i partigiani a farsi "giustizia da soli" ? Non andavano a cercare tutti gli ex fascisti?
    In una democrazia la partecipazione alla vita politica, al di là delle oggettive capacità, deve essere garantita a tutti. Rutelli è la garanzia che l'Italia è davvero una gran bella democrazia"
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  9. #29
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    Predefinito Re: Re: Domani elezioni farsa a Cuba

    Originally posted by Il_Siso


    E' un modello cio' che a Cuba si è riuscito a costruire.
    Ancora con sti modelli?
    Dopo l'Olanda sulle droghe proproni Cuba come altro tuo modello ?!?!?

    Vedo che ti piacciono molto i posti pieni di baldracche, ma volevo chiederti un'altra cosa: come concigli il tuo antiproibizionismo con il fatto che , nel tuo paese modello, a Cuba ai drogati e agli spacciatori gli danno 30 anni di carcere?

    Visto che ti piace tanto Cuba perchè non ti vai a fumare un bel cannone di ganja in piazza della Rivoluzione, ma non da turista che corrompe la Polizia con il denaro ma da cubano qualsiasi (senza una lira da accecarsi), poi mi dici.........

    L'atteggiamento dei comunisti quando parlano di Cuba è realmente suqallido, sono sempre pronti a gettare fango sull'Italia perchè è un paese militarizzato, uno stato di polizia (vediGenova e Giuliani), dove non vi è libertà e l'economia va a rotoli e poi difendono posti con i più grossi eserciti del mondo (in proporzione agli abitanti Cuba ha un esercito grandissimo), dove la Polizia fa ogni ripo di repressione in modo violento ed irrispettoso (tranne ai turisti che pagano per corromperli), un posto dove ogni partito al di fuori si quello comunista è fuori legge (e qui blaterano sempre di Democrazia....) e l'economia pè talmente a pezzi che le ragazze del luogo sono costrette a prostituirsi per sbarcare il lunario.

  10. #30
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    soprattutto un'italia tanto democratica dove oltre ad un buon 30% che non va a votare...... un altro 20% circa anziche votare sulle schede scrive "ladri"
    se l'europa non cambia sistema conviene andarsene...altrimenti ci ridurrà come e peggio della grecia.

 

 
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