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  1. #51
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    Originally posted by soviet999
    Elezioni senza partiti

    Chi intende analizzare la validità del sistema democratico cubano deve, innanzitutto, essere in condizioni di farlo al di fuori dei parametri della cosiddetta democrazia pluripartitica, riconosciuta oggi mondialmente come un modello quasi perfetto.

    I legislatori cubani hanno valutato che il pluripartitismo nella vita di Cuba, in quanto basato su raggruppamenti creati per lo scontro elettorale, è stato incapace di separare gli interessi del paese da una politica di dipendenza dagli Stati Uniti. Infatti la storia ha dimostrato che, nei primi 57 anni di Repubblica, tutti i partiti al potere si sono rivelati servitori degli interessi dell'ambizioso e poderoso vicino del nord.

    Una delle conseguenze della Rivoluzione, che ha fatto finire questo sistema pluripartitico, è stata la creazione del Partito Comunista di Cuba come unica organizzazione politica, creato per fronteggiare in modo unito le pressioni esterne e non per una finalità elettorale.

    Sulla base di questo principio, contrariamente a quello che molte volte viene divulgato dai nemici di Cuba, il Partito Comunista di Cuba non nomina candidati né partecipa alle elezioni.

    I cittadini propongono i candidati

    Dal 1976 vige il principio che sono i cittadini, in assemblee di quartiere dette Assemblee di Candidatura, a proporre i loro candidati da eleggere nelle elezioni per le Assemblee Municipali (equivalenti ai nostri Consigli Comunali), mediante il semplice procedimento di richiesta verbale e di successivo voto a mano alzata. Quelli che ricevono più voti diventano candidati.

    Le candidature così formulate sono presentate alla propria Circoscrizione Elettorale dove i probabili futuri Delegati all'Assemblea Municipale potranno essere eletti con voto diretto e segreto, depositato nelle urne.

    Il semplice fatto che i candidati non sono imposti da partiti, bensì nominati dagli stessi cittadini, rappresenta un fattore molto più democratico rispetto ai paesi dove le elezioni sono caratterizzate dalla lotta tra raggruppamenti politici che impongono i loro candidati.

    Fino al 1992 i Delegati alle Assemblee Provinciali (equivalenti ai nostri Consigli Regionali) e i Deputati all'Assemblea Nazionale (equivalente al nostro Parlamento) venivano nominati dai Delegati eletti nelle 169 Assemblee Municipali, che a loro volta erano stati eletti direttamente dal popolo.
    Ora, con l'entrata in vigore della Nuova Legge Elettorale, i cittadini non solo eleggono i Delegati all'Assemblea Municipale ma eleggono, sempre con voto diretto e segreto, anche i Delegati all'Assemblea Provinciale e i Deputati all'Assemblea Nazionale del Poder Popular (Parlamento).

    Dato che non esistono diversi partiti politici, per le proposte di candidati alle Assemblee Provinciali e all'Assemblea Nazionale vige il principio che le liste sono presentate dalle Assemblee Municipali, elette direttamente dal popolo.

    Una novità introdotta dalla Nuova Legge Elettorale è che le proposte di nomina per i Delegati Provinciali e per i Deputati Nazionali, siano elaborate dalle organizzazioni di massa e studentesche, i cui rappresentanti costituiscono Commissioni di Candidature, presiedute da un membro dei sindacati.

    Queste Commissioni sono formate da: l'Associazione Nazionale Piccoli Agricoltori, i Comitati di Difesa della Rivoluzione, la Federazione Donne Cubane, la Federazione Studentesca Universitaria e la Federazione degli Studenti Medi.

    Queste organizzazioni, alle quali appartiene la stragrande maggioranza dei quasi 8 milioni di cittadini di età superiore ai sedici anni con diritto di voto, sono incaricate di approntare le liste di nominativi che dovranno essere approvate, o meno, dall'Assemblea Municipale.

    Infatti, l'Assemblea Municipale può respingere uno, o più, o addirittura tutti i nominativi proposti. A questo punto la Commissione di Candidature dovrà sottoporre all'esame dell'Assemblea Municipale altre proposte di candidati.

    Circa il 50 % delle candidature per le Assemblee Provinciali e per quella Nazionale dovrà essere fatta tra i Delegati già eletti alle Assemblee Municipali. Gli altri nominativi saranno proposti dalle Commissioni di Candidature scegliendo tra i cittadini che si distinguono nei vari ambiti della vita, sia culturale, sia politica, sia scientifica, sia sportiva o altri.

    Reali garanzie di rappresentatività democratica

    Ciascun candidato, per essere eletto, deve ottenere più del 50% dei voti. Questa formula elettorale garantisce che il Parlamento sarà formato da elementi che riscuotono l'appoggio della popolazione, dato che per essere eletti occorre più del 50% dei voti.

    La base teorica del sistema elettorale cubano è che l'essenza democratica non è solo nel voto, ma anche nella partecipazione della popolazione alla formazione delle candidature, aspetto negato laddove esiste un sistema di partiti che impone la scelta dei candidati.

    Per la campagna elettorale i candidati partecipano a incontri organizzati con gli elettori nei centri di lavoro, a pubbliche conferenze e ad altri atti pubblici. Questi incontri vengono effettuati con la partecipazione contemporanea di tutti gli aspiranti. Non sono ammessi striscioni, volantini, manifesti, pubblicità radiofonica o televisiva. Nei luoghi pubblici di maggior passaggio vengono allestite bacheche sulle quali sono affisse le foto dei candidati, i dati personali e una breve biografia. Per tutta la sua campagna elettorale qualsiasi candidato non spende un solo peso.

    Contenuti della Legge Elettorale

    La Legge Elettorale attualmente in vigore è stata approvata dal Parlamento il 29 ottobre 1992.

    Questa legge regola lo svolgimento delle elezioni per le Assemblee Nazionali, Provinciali e Municipali del Poder Popular che si tengono a Cuba, nonché di eventuali referendum.

    Il voto è libero, uguale, segreto e ciascun elettore ha diritto a un solo voto. Non esiste l'obbligo di recarsi alle urne. Chi non vota non subisce sanzioni di alcun tipo.

    Al compimento del sedicesimo anno di età ogni cittadino cubano con capacità legale viene iscritto nel Registro degli Elettori del Municipio dove ha stabilito il suo domicilio. I suoi diritti sono: eleggere e risultare eletto, votare nei referendum, essere iscritto nel Registro degli Elettori, verificare che il proprio nome appaia in tale Registro, presenziare agli scrutini, partecipare alle Assemblee di Nomina dei Candidati, presentare reclami secondo le procedure per far valere i propri diritti elettorali.

    Non possono esercitare il diritto di voto: gli incapaci mentali previa dichiarazione giudiziaria, coloro che sono sottoposti a privazione della libertà, coloro ai quali l'autorità giudiziaria ha sospeso il diritto di voto.

    Hanno diritto di essere eletti tutti i cubani, uomini o donne, che godono dei diritti politici e che siano residenti nel Paese da almeno 5 anni precedenti le elezioni. Non possono essere eletti i cittadini incapacitati a esercitare il diritto di voto.

    I Deputati all'Assemblea Nazionale e i Delegati all'Assemblea Provinciale vengono eletti ogni cinque anni. I Delegati all'Assemblea Municipale vengono eletti ogni due anni e mezzo.

    Cuba è suddivisa in circoscrizioni elettorali. Il numero di Deputati o di Delegati da eleggere è in rapporto al numero degli abitanti del Municipio o della Provincia.

    Ogni candidato può presentarsi unicamente nella circoscrizione della propria residenza.

    Le operazioni di voto si svolgono in una sola giornata, ininterrottamente dalle ore 7 alle ore 18. Scaduto il termine, immediatamente si aprono le urne e, al cospetto di chiunque voglia presenziare, si procede al conteggio delle schede e dei voti ottenuti.

    Chi viene eletto deputato non ha privilegi personali, né economici. Per il tempo in cui rimarrà in carica percepirà lo stesso salario che guadagnerebbe se fosse al proprio posto di lavoro.

    Risultati elettorali

    Il giorno 11 gennaio 1998 si sono recati alle urne 7.931.229 cubani per eleggere 601 Deputati al Parlamento e 1.192 Delegati alle 14 Assemblee Provinciali. Nonostante non sia obbligatorio, ha votato il 98.35 % degli aventi diritto al voto. I voti validi sono stati 7.534.008 pari al 95 %, mentre le schede bianche o annullate sono state il 5 %.
    Il 94.39 % degli elettori che hanno espresso un voto valido, hanno optato per il voto unito - per tutti i candidati della lista - espressione che denota lo sviluppo della coscienza popolare a favore dei principi del sistema democratico cubano.

    Le elezioni si sono svolte nella massima tranquillità sotto il controllo di osservatori esteri e di migliaia di giornalisti arrivati da ogni parte del mondo. Ogni giornalista ha potuto liberamente scegliere in quali Collegi Elettorali svolgere il proprio lavoro. Non sono state riscontrate irregolarità.

    Il giorno 24 febbraio 1998, nella prima seduta del nuovo Parlamento, l’Assemblea Nazionale del Poder Popular ha riconfermato Ricardo Alarcon de Quesada come suo Presidente. Successivamente sono stati eletti i 31 componenti il Consiglio di Stato, dei quali 14 sono di nuova elezione.
    Presidente del Consiglio di Stato è stato eletto Fidel Castro Ruz.
    La Costituzione di Cuba stabilisce che il Presidente del Consiglio di Stato è anche Capo dello Stato e del Governo.


    http://web.tiscali.it/amicuba_2/schedacuba/elezioni.htm
    Giusto per informazione ti porgo, perchè davvero non conosco la risposta (sai...non sono un appassionato del mito Cuba), le seguenti domande.
    A Cuba è possibile fondare un partito politico, un sindacato, una associazione, un giornale che sia in dissidenza con Castro e il suo governo?
    A Cuba è possibile organizzare e verrebbero autorizzate manifestazioni antigovernative?

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  2. #52
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    Originally posted by pthome66


    Giusto per informazione ti porgo, perchè davvero non conosco la risposta (sai...non sono un appassionato del mito Cuba), le seguenti domande.
    A Cuba è possibile fondare un partito politico, un sindacato, una associazione, un giornale che sia in dissidenza con Castro e il suo governo?
    A Cuba è possibile organizzare e verrebbero autorizzate manifestazioni antigovernative?
    Si può fare. Ma non serve. Il problema è che i cubani tendono ad essere intolleranti verso chi fonda partiti con soldi dall'estero, oppure semplicemente in antitesi al loro sfegatato nazionalismo.

    Non si fidano, e soprattutto, non hanno voglia di spaccarsi i maroni in questo, quando devono pensare ogni giorno a come tirare avanti.

  3. #53
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    Predefinito mi scuso con tutti

    e sono sorpreso anch'io di aver scritto Somoza per Batista - i due non sono poi molto diversi se non somaticamente, ma state tranquilli che la storia del Sudamerica un po', almeno, la conosco. Mi pare che invece sosuntorzos ignori e voglia trascurare che Allende aveva intese con i sovietici per l'installazione di missili sovietici in Cile e che è questo è stato il fattore scatenante della reazione americana, e nonc erto lo sfruttamento minerario. Il progresso del Cile rispetto a Cuba lo intendevo unicamente sotto il profilo economico dello sviluppo del paese. I dati sono pubblici ed evidenti, senza contare che dopo Pinochet il Cile è tornato democratico e ora è guidato da un socialista, Cuba è sempre rimasta la stessa. Non ho capito comunque il motivo polemico visto che la tesi che ho sostenuto: il ritardo cubano è responsabilità della politica Usa, mi pare complessivamente condivisa, a meno che sosuntorzos pretenda che si sia d'accordo con lui su tutto.

  4. #54
    email non funzionante
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    Predefinito Re: Re: Domani elezioni farsa a Cuba

    Originally posted by cciappas

    ======
    A CUBA TUTTI HANNO UN LAVORO UN REDDITO E LE CURE GRATIS..
    COSì GRATIS CHE PER CAMPARE MANDANO MOGLI E SORELLE SUL MARCIAPIEDE,

    SEI PATETICO

  5. #55
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    Predefinito

    chi di voi è mai stato a Cuba???
    http://www.braveheart.freeweb.supereva.it/Immagini/braveheart1.jpg

  6. #56
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    Predefinito Re: Re: Re: Domani elezioni farsa a Cuba

    Originally posted by Ulan


    COSì GRATIS CHE PER CAMPARE MANDANO MOGLI E SORELLE SUL MARCIAPIEDE,

    SEI PATETICO
    Falso.

    Basta vedere di notte le nostre città, o legere gli annunci sui giornali, per vedere che ci sono più prostitute in Italia che in altri posti...

    A Cuba il 55% dei dirigenti è donna. In Italia voi avete mandato Gabriella Carlucci in Parlamento!!!

  7. #57
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Domani elezioni farsa a Cuba

    Originally posted by yurj


    Falso.

    Basta vedere di notte le nostre città, o legere gli annunci sui giornali, per vedere che ci sono più prostitute in Italia che in altri posti...

    A Cuba il 55% dei dirigenti è donna. In Italia voi avete mandato Gabriella Carlucci in Parlamento!!!
    Ancora con sta menata ?!?! prendo atto del fatto che il 55% dei dirigenti cubani sia donna (11 su 20 ?), resta il fatto che anche i sassi sanno che a Cuba le ragazze si prostituiscono in gran numero, gente che ci è stata mi ha detto che all'inizio di diverti ma poi diventano una vera e propria ossessione, ti entrano in stanza d'albero sono letteralmente ovunque!
    E poi cosa vuol dire, che a Cuba ci sono tante donne che si occupano di politica?
    Proprio non riesco a cpaire questa moda che misura il grado di civiltà in base al numero di donne che fanno attività politica, una donna che fa la casalinga ed accudisce i figli fa qualcosa di male?
    Secondo me, al contrario, è alto indice di civiltà riuscire a sviluppare una nazione basandosi sulla forza lavorativa maschile e riuscire a tenere le donne a dedicarsi alla casa invece della situazione odierna dove sono praticamente costrette a lavorare per non far mancare il sostentamento ai figli.
    Saremo un grande paese quando il solo lavoro del capofamiglia sarà sufficente a provvedere ai bisogni dell'intero nucleo famigliare.

  8. #58
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Domani elezioni farsa a Cuba

    Originally posted by Gianmario
    Saremo un grande paese quando il solo lavoro del capofamiglia sarà sufficente a provvedere ai bisogni dell'intero nucleo famigliare.
    Forse detto così va meglio...

    Saremo un grande paese quando il solo stipendio del capofamiglia sarà sufficente a provvedere ai bisogni dell'intero nucleo famigliare.

    Ecco, va meglio ma bisognerebbe sussurrarlo all'orecchio dei signori imprenditori...

  9. #59
    Hanno assassinato Calipari
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    Tralasciando la misoginia e le macchiette di quelle che ti entrano in camera (farebbero prima a rubare, no? ), posto un paio di resoconti di media non cubani, in spagnolo:

    ---

    En la isla de Cuba se votó sin mayores tropiezos

    La Habana.
    Las elecciones al Parlamento y las asambleas provinciales de Cuba se desarrollaron ayer en una tranquila y fría jornada, que comenzó muy temprano con llamados oficiales a votar.

    En tanto, los opositores se abstuvieron de concurrir a los colegios electorales, para manifestar así su desacuerdo con el peculiar sistema electoral cubano, pues existe un solo candidato por cada puesto.

    Además, el 50 por ciento de los diputados proviene de los delegados de barrio y la otra mitad es propuesta por las organizaciones de masas.

    La disidencia ha cuestionado este sistema porque no lo considera democrático e hizo un llamado a votar en blanco, anular el voto o simplemente abstenerse, como forma de expresar descontento.

    Unos 38 000 colegios electorales cubanos abrieron sus puertas a las 07:00 (hora local) para acoger algo más de 8,2 millones de electores que eligieron a los delegados a las 14 asambleas provinciales y al Parlamento nacional.

    La BBC de Londres resaltó el hecho de que cada elección es una especie de referéndum en el que ambas partes miden sus fuerzas.

    Tanto es así que el propio presidente Fidel Castro llamó a la población a votar por todos los candidatos propuestos.

    Dice la agencia británica que “de esta forma, el ciudadano queda entre dos fuegos: el del gobierno que le pide que vote por todos, aunque un candidato no le guste, y el de la disidencia que le propone no votar aunque haya algún buen aspirante.”

    La jornada comenzó en medio de llamados de la televisión y las cadenas de radio que convocan a los electores a depositar sus votos por 609 candidatos a diputados de la Asamblea Nacional y 1 119 delegados a las asambleas provinciales.

    La televisión nacional comenzó sus transmisiones a las 060 con una programación especial sobre los comicios, con entrevistas a electores que expresaron su apoyo.

    Fidel Castro concurrió a un colegio electoral en Santiago de Cuba, provincia por la cual es candidato, y dijo que nota “un mayor interés”.

    Miembros de la disidencia señalaron que deseaban estar presentes en el recuento de votos. El Gobierno no se pronunció sobre esta posibilidad.

    La renovación queda en papel

    Los comicios suponen una renovación parlamentaria mayor al 60 por ciento, indicaron medios oficiales.
    Sin embargo, muy pocas de las figuras de la generación fundacional de la revolución cubana que acompañan a Fidel Castro abandonarán el legislativo, según el cotejo de las listas del Parlamento saliente y los nominados.

    También, mantiene su poder un grupo más joven que ocupa importante cargos políticos o ejecutivos.

    Entre las figuras salientes se encuentran los ex ministros Osmany Cienfuegos (Turismo), Carlos Dotres (Salud Pública) y Orlando Rodríguez Romay (Pesca).

    Asimismo deben ser electas figuras como Juan Miguel González, padre del niño náufrago Elián González, y el conductor de un programa político de TV, Randy Alonso. Agencias

    ---- BBC:

    Lunes, 20 de enero de 2003 - 219 GMT
    Gobierno de Cuba celebra tras comicios
    Cuba-elecciones
    La campaña por el voto de los cubanos fue intensa.
    El gobierno de Cuba dijo este lunes que la revolución obtuvo un "contundente respaldo" en las elecciones generales del domingo pasado, aunque la disidencia las catalogó de "fraude".

    De acuerdo a datos de la Comisión Electoral Nacional, el 97,6% del electorado concurrió a sufragar para elegir 609 candidatos a la Asamblea Nacional.

    "Votaron más de ocho millones. Contundente prueba de respaldo popular a la patria, la revolución y el socialismo", tituló el órgano oficial del gobernante Partido Comunista, Granma.

    Los disidentes, considerados contrarrevolucionarios por el gobierno, descalificaron el acto electoral y denunciaron que había una lista única candidatos, los cuales mucha gente votó por miedo.

    El voto no es obligatorio en la isla gobernada por un sistema unipartidista socialista, pero el gobierno lo presenta como un deber patriótico.

    Las elecciones fueron precedidas de una intensa campaña en favor del voto.

    Para el presidente Fidel Castro todo fue una demostración de la unidad de Cuba frente a los intentos desestabilizadores de Estados Unidos.

    Es de esperar que la Asamblea, en su primera reunión, ratifique a Castro como presidente del Consejo de Estado, con lo que obtendrá un nuevo mandato quinquenal.

    El líder de la revolución, en el poder desde 1959, dijo tras votar en su distrito de Santiago de Cuba que el llamado Proyecto Varela es una "tontería".

    La disidencia presentó en 2002 un proyecto para un referéndum sobre un cambio político, que incluya la celebración de elecciones libres.

    "Tú crees que un país tan serio, tan heróico, tan trabajador, se va a dedicar a tonterías", sentenció Castro.

    Los elegidos

    Entre los 609 candidatos, estaban incluidos el mandatario, su hermano Raúl, un medallista olímpico y el padre de Elián González (Eliancito), el niño que causó una aguerrida batalla por su custodia, entre Estados Unidos y Cuba, en el año 2000.

    Juan Miguel González fue designado por un distrito de Cárdenas, donde vive con su hijo.

    Otras figuras conocidas que seguramente ocuparán escaños en la Asamblea son el cantante Silvio Rodríguez y el pianista Frank Fernández.

    Elecciones peculiares

    El sistema electoral cubano permite un solo candidato por cada puesto, el 50% de los diputados provienen de los delegados de cada zona poblada y la otra mitad son propuestos por las organizaciones de masas.

    La disidencia ha cuestionado este sistema porque no lo considera democrático, razón por la cual hizo un llamado a votar en blanco, anular el voto o simplemente abstenerse, como forma de expresar descontento.

    ----

  10. #60
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    Predefinito Re: Re: Re: Domani elezioni farsa a Cuba

    Originally posted by Ulan


    COSì GRATIS CHE PER CAMPARE MANDANO MOGLI E SORELLE SUL MARCIAPIEDE,

    SEI PATETICO
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    COME SE IN ITALIA E IN USA NON Ci FOSSERO mogli e sorelle sul marciapiede e anche nei casini della mafia....
    tutte senza parenti le puttane dell'occidente???
    il fatto poi che in quelle isole si sia sempre scopato senza tanti patemi d'animo non conta niente ovviamente
    se l'europa non cambia sistema conviene andarsene...altrimenti ci ridurrà come e peggio della grecia.

 

 
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