Navigare? No, pedalare

Il principio della dinamo applicato al pc.

Stranezze della globalizzazione. Anche gli abitanti di un villaggio del Laos, uno dei paesi più piccoli e poveri dello stato asiatico, potranno comunicare attraverso e-mail, navigare in internet e, perché no, chattare con una persona che si trova dall'altra parte dell'emisfero terrestre.

Come? Grazie a un personal computer da azionare, vista la totale assenza nel luogo di elettricità e linee telefoniche, per mezzo di generatori di energia a pedali e antenne senza fili.

L'iniziativa della Fondazione Jhai, un gruppo no-profit di San Francisco impegnato in attività volte alla "riconciliazione" post-bellica, prevede di creare entro marzo una rete wireless da far funzionare attraverso la sola forza dei muscoli.

Per entrare nel cyberspazio e scambiarsi e-mail, i contadini del Laos non dovranno far altro che montare su una bicicletta posizionata vicino a un pc e pedalare. L'energia prodotta dal movimento delle loro gambe azionerà il personal computer mentre le antenne fissate sui tetti di alcune capanne consentiranno il collegamento al web.

Il villaggio scelto per ospitare il computer alimentato a pedalate sarà niente meno che quello di Xieu Khouang (la "Piana delle Giare") famoso per esser stato nel diciannovesimo secolo la culla dell'impero dei Meo e tra il 1960 e il 1970 il luogo più bombardato dagli americani.

Lo scopo? Quello di permettere alla popolazione di trovare online informazioni meteorologiche per migliorare la coltivazione del riso e di riallacciare i contatti con i propri famigliari che vivono in altri villaggi ( nel paese ci sono ancora tantissime mine inesplose e gli abitanti evitano di spostarsi da un posto all'altro). Ma anche di insegnare ai più piccoli a usare la rete.

L'arrivo di internet nel Laos rappresenta solo un piccolo passo verso la "civilizzazione" del Paese. Questa singolare iniziativa non aiuterà infatti la popolazione a superare la mancanza di generi di prima necessità e acqua per l'irrigazione. Pedalare servirà solo a fare un piccolo salto nel Terzo Millennio.



26 gennaio 2003