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  1. #1
    FIAT VOLUNTAS TUA
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    Predefinito NO alla guerra: scrivono i religiosi

    La Commissione per la Giustizia, la Pace e l'Integrità del Creato, un
    organismo congiunto dell'Unione dei Superiori Generali (USG) e
    dell'Unione Internazionale dei Superiori Generali (UISG) ha scritto
    questa lettera al presidente degli USA per scongiurare la guerra in
    Iraq.
    L'opposizione alla guerra delle varie componenti della Chiesa è sempre
    più chiara ed evidente.
    Quale sarà la posizione dei cattolici italiani in Parlamento quando si
    voterà su un coinvolgimento del nostro Paese? Saranno coerenti con
    l'insegnamento della Chiesa o seguiranno le indicazioni dei propri
    partiti?



    Onorevole George W. Bush,
    Casa Bianca
    Washington, D.C.

    Natale 2002

    Caro Signor Presidente,
    preoccupati per lo stato avanzato dei preparativi per una invasione
    dell'Iraq da parte degli Stati Uniti, noi della Commissione Giustizia,
    Pace e Integrità del Creato ci siamo riuniti a Roma durante questo
    periodo natalizio per dare una voce pubblica alla fervida preghiera
    che è nei cuori di centinaia di uomini e donne, superiori di
    Congregazioni di sorelle, fratelli e sacerdoti appartenenti all'Unione
    dei Superiori Generali e all'Unione Internazionale dei Superiori
    Generali.

    Prendendo l'ispirazione dal Messaggio di sua Santità Papa Giovanni
    Paolo II per la Giornata Mondiale della Pace (1 gennaio 2003), ci
    rivolgiamo a lei come a una delle persone di buona volontà a cui si
    rivolge il Papa. Sappiamo che anche lei condivide la visione di pace
    sulla terra che i messaggeri di Dio hanno proclamato nel primo Natale,
    e che i cristiani sono chiamati a promuovere come un impegno
    permanente per il terzo millennio.

    Noi affermiamo e sosteniamo la "Dichiarazione sull'Iraq" della
    Conferenza Episcopale Statunitense del 13 novembre. Con i vescovi, noi
    accogliamo la sua decisione di lavorare in collaborazione con il
    Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, per assicurarsi che l'Iraq
    soddisfi gli obblighi di disarmarsi.
    Tuttavia, con essi noi esprimiamo gravi preoccupazioni riguardo alla
    moralità della progettata invasione che rischia di provocare un più
    vasto conflitto. La supplichiamo di accettare l'appello dei vescovi in
    tutti i suoi punti, particolarmente quelli che rigettano l'uso
    preventivo della forza militare.

    Come cittadini cristiani di un mondo benedetto da numerose e ricche
    tradizioni religiose, 1,04 milioni di religiosi, uomini e donne, che
    formano le nostre congregazioni, vivono e lavorano in quasi tutte le
    nazioni del mondo. Essi mantengono un dialogo stretto e rispettoso con
    persone di altre fedi. Insieme a loro temiamo che un'invasione
    dell'Iraq possa creare una lamentevole polarizzazione religiosa che
    potrebbe distruggere i preziosi successi ottenuti nel dialogo
    interreligioso. Temiamo inoltre che l'invasione possa suscitare gravi
    e imprevedibili rappresaglie contro persone innocenti sia in Iraq che
    in altre nazioni.

    Rispettosi del peso e della complessità delle sue responsabilità, noi
    ripetiamo le parole del Vescovo Wilton D. Gregory, che l'ha supplicata
    di cessare le preparazioni per un'invasione e di condurre al suo posto
    "una effettiva risposta globale alle minacce dell'Iraq che si adegui
    con i limiti morali tradizionali sull'uso della forza militare."

    Autori: Cathy Arata (SSND), Bernard Couvillion (SC), Michael Mc Cabe
    (SMA), Willy Ollevier (CICM).
    "

  2. #2
    Affus
    Ospite

    Predefinito Re: NO alla guerra: scrivono i religiosi

    Caro CM i sedevancantisti vogliono tagliarci le gambe e fondare loro subito un partito del tipo come il nostro ex movimento talebano per ostacolare le leggi libertarie e anticristiane della nuova europa comunitaria .
    Ma il Professore ha colto nel segno dicendo che non bisognerebbe fare un partito ma un movimento .
    Infatti il movimento anche se piu debole giuridicamente , permette ad ogni membro della Chiesa e fuori di essa , la partecipazione e il sostegno . Inoltre accettare l'idea del partitto significa soggiacere ai ricatti e ai condizionamenti della democrazia , causa di tutti i mali dell'europa cristiana .


    Ti eleggo subito Principe delle due Sicilie per tagliare prima il traguardo e non farci fregare .
    E tu , quando sarai ravveduto dal tuo antisemitismo , conferma i tuoi fratelli !
    W il Sacro Romano Impero !

 

 

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