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    Predefinito Lettera aperta di un libertario a un comunista

    di Fabio Gallazzi

    La ragione per cui uno stato intraprende una guerra è il desiderio da parte
    delle elite che controllano quello stato di aumentare il proprio potere.
    Questo è insito nella natura dello stato-nazione. Esso è caratterizzato dal
    monopolio della produzione legislativa sul territorio e dal potere di
    tassare i sudditi. Lo stato-nazione cercherà di ingrandirsi sempre di più
    per avere più territorio da controllare e tassare.
    La ricchezza generale di un popolo dipende dalla quantità di libertà
    economica. Quanto più questo territorio è libero da regolamentazioni e
    tassazione (tanto più esiste quello che i confusi chiamerebbero "liberismo
    selvaggio") tanto più i suoi abitanti sono ricchi. Questo non significa
    affatto che essi sono ugualmente ricchi. Al contrario. Un capitalismo libero
    e incontrollato porta a grandi differenze di reddito. Tuttavia il benessere
    generale della sua popolazione tende a aumentare.
    In una società anarco-capitalista un operaio ha un reddito di 10, un
    capitalista di 1.000.000. In una società comunista perfetta (la Cambogia di
    Pol-Pot, il più coerente applicatore del disegno di Marx: fine del libero
    scambio, della proprietà privata, della divisione del lavoro, della
    differenza tra campagna e città, della moneta, ecc.) un operaio o contadino
    non ha quasi nulla (muoiono), i capi del partito hanno poco (a paragone
    delle ricchezze dei capitalisti). Senza libertà generalmente si muore,
    velocemente (Cambogia) o più lentamente se si applica una NEP (liberismo
    alla Lenin).
    In generale la ragione per cui gli individui sono comunisti è l'invidia.
    L'invidia è una malattia psicologica autoimmune, come è ben spiegato dalla
    psicoanalista Melanie Klein. Il bambino allattato preferisce distruggere il
    seno piuttosto che esserne dipendente (invidioso). Così l'intellettuale
    comunista preferisce una società di schiavi moribondi (in cui però lui ha un
    ruolo di leader) a una società di libero mercato in cui nessuno sa cosa
    farsene di lui.
    La ragione per cui lo stato-nazione a volte tollera la libera economia
    capitalistica in un certo grado è che gli servono le ricchezze prodotte dal
    mercato libero per sconfiggere gli altri stati. La guerra fredda è stata
    vinta dagli USA perchè una economia più libera ha reso gli USA più ricchi
    dell'URSS. Se gli USA divenissero lo stato egemone, o l'unico stato
    planetario, gli uomini di stato USA non avrebbero nessun motivo per lasciare
    liberi i propri sudditi, e regolamentazione e tassazione andrebbero
    tendenzialmente all'infinito. Già sono sulla buona strada per diventare uno
    stato "comunista".
    La soluzione a questo problema risiede nella costruzione di società di
    libero scambio, basata sulla diritto assoluto di proprietà privata (la
    sovranità è coestesa alla proprietà) con un buon diritto dei contratti, una
    moneta a base aurea e/o argentea e la privatizzazione dei servizi di
    protezione (polizia e esercito). Una via per la creazione di queste comunità
    è rappresentata dalla secessione di porzioni di popolazione/territorio (fino
    al livello individuale). Tentativi di delineare come il sistema potrebbe
    funzionare si trovano nelle opere di M.N. Rothbard e H.H. Hoppe (professori
    "consecutivi" di economia alla Università del Nevada). La naturale varietà
    delle culture produrrebbe credo miriadi di microcomunità. Forse poche di
    esse saprebbero dotarsi di un sistema giusto di leggi. Il libertarismo non è
    un'idea salvifica: esso denuncia la natura criminale dello stato-nazione (un
    prodotto storico del XVI-XX sec.) e indica i lineamenti di una società
    giusta, in cui è reato per tutti rubare e uccidere, ma non può assolutamente
    sapere se certi uomini riusciranno a costruirla. J.L. Borges espresse questo
    pensiero quando scrisse "forse un giorno meriteremo che non ci siano
    governi".
    In questo momento i paesi più forti sono quelli che hanno consentito la
    maggior libertà economica. Questo benessere relativo è tuttavia minacciato
    dagli interessi degli uomini di stato e dai loro famigli.
    Negli USA si assiste al grande intreccio di interessi tra BIG STATE (uomini
    di stato) e BIG BUSINNESS (famigli). Attualmente Bush rappresenta il governo
    degli USA e il cartello dell'industria petrolifera. Queste elite dominanti
    promuovono azioni terroristiche palesi (guerre e embarghi) e occulte (11
    settembre) allo scopo di aumentare il proprio potere, impaurendo i cittadini
    ("Sarebbe bello che foste liberi, ma è troppo pericoloso. Dovete barattare
    libertà con "sicurezza"": questo è il loro messaggio).
    Quello a cui stiamo assistendo è il fallimento storico definitivo del
    modello dello stato costituzionale liberal-democratico. Nè le costituzioni,
    nè le elezioni sono bastate a impedire la crescita metastatica del potere
    statale. Il modello è irriformabile e ormai superato dalla storia. La
    democrazia è uno dei più grandi pregiudizi dei nostri tempi: le maggioranze
    usano la produzione legislativa per depauperare le minoranze.
    Mi piacerebbe sapere se i comunisti hanno mai indagato quella istituzione di
    pianificazione economica che è la banca centrale di stato. Io ne parlo in
    continuazione, ma, con mia grande sorpresa, nessuno ne sa niente e sembra
    che a nessuno interessi. Il fatto che si accetti che un gruppo ristretto di
    uomini possa stamparsi soldi "veri" ad libitum senza scandalo generale mi fa
    credere che la nostra civilizzazione è ormai psicotica. La banca centrale
    di stato è il più eclatante esempio di commistione di interessi di elite
    private e uomini di stato. E' stato il modo per crearsi finanziamenti
    praticamente illimitati. Fino a che è esistito un gold-standard, lo stato
    era limitato nelle spese belliche dalle riserve auree. Per fare la guerra,
    stampava più moneta cartacea delle riserve auree previste dal già
    fraudolento sistema bancario a riserva frazionaria (significa che ogni banca
    è potenzialmente insolvente: lo sarebbe se tutti i depositanti si
    precipitassero insieme a ritirare i depositi). Però le conversioni della
    moneta cartacea in oro minacciavano di esaurire le riserve e la sospensione
    della convertibilità riduceva a nulla il valore della "moneta" di carta.
    Allora le elite hanno progressivamente prima demonetizzato l'argento (Bank
    of England e Rothschild), poi si sono protette dal fallimento creando un
    prestatore di ultima istanza (il cartello di banche private detto Federal
    Reserve System, voluto da Rockfeller e J.P. Morgan), infine hanno
    demonetizzato l'oro (14 agosto del 1971: Nixon sospende la convertibilità
    del dollaro). Da quel momento possono inflazionare a dismisura, riducendo a
    nulla il faticoso risparmio privato e esponendo alla catastrofe monetaria
    l'umanità (personalmente sono convinto che essa sia vicina; troppo grandi
    sono gli squilibri macroeconomici. Per i dati si veda il sito
    www.usemlab.com ) Le elite di oggi, ben rappresentate nei libri di George
    Soros sulla globalizzazione, ci proporranno la moneta mondiale di carta
    inconvertibile dopo la futura catastrofe, "gestita" da una banca centrale
    mondiale.
    Quindi in sintesi: le elite si stampano i soldi che gli servono, la gente
    comune deve lavorare per avere una moneta con sempre meno potere d'acquisto
    via via che essa scende dalla piramide stato-bancaria e si deposita nelle
    mani del salariato e del pensionato. Un colossale sistema di tassazione
    nascosta dei più poveri via inflazione.
    Un comunista e un libertario potrebbero quindi essere accomunati da un ben
    riposto odio per l'attuale sistema bancario-finanziario. Lenin però diceva
    che con l'oro ci avrebbe rivestito le latrine. Un sistema bancario è
    necessario all'economia. L'idea di vivere senza moneta e credito è una
    scelta di impoverimento volontario. Bisogna istituire un sistema bancario
    onesto (cioè a riserva intera e non frazionaria) e una moneta onesta (oro).
    Le banche private dovrebbero operare in regime di libera concorrenza
    creditizia, stabilendo a loro rischio e pericolo il tasso di sconto. Il
    mercato (e la fortuna!) selezionerebbero in migliori prestatori. I no-global
    hanno ragione quando sostengono che gli USA affamano il mondo, ma non sanno
    perchè. L'attuale predominio economico milititare degli USA gli mette in
    condizioni di creare dal nulla immense quantità di moneta fittizia (dollaro)
    che il mondo sottomesso accetta come unità di conto e di pagamento
    internazionale. L'ultimo "uomo di stato" a capire questo fu De Gaulle,
    correttamente consigliato dall'economista Rueff, l'ultimo uomo a avere amore
    di patria, altro che Prodi. La conversione dei dollari in oro da parte della
    Francia portò all'insolvenza degli USA.
    In sintesi l'africano scava il rame e l'americano lo paga con cartaccia.
    L'uomo di stato africano con la cartaccia ci compra qualcosina per sé e il
    minatore muore di fame. Il dollaro attualmente è assurdamente
    sopravvalutato: negli anni di presidenza Greenspan della FED, la massa
    monetaria USA è raddoppiata (M3). (per la storia della FED si veda Rothbard
    "The case against the FED")

    Ci sarebbero tante altre cose da dire e da puntualizzare. Caro comunista, se
    ti sta a cuore la giustizia e l'uguaglianza, cura la tua invidia e accetta
    che il libero mercato produrrà differenze di reddito vistose, e che, come
    tenore, Pavarotti guadagnerà molto più di me e di te (lo stesso dicasi per
    calciatori, produttori di scarpe, televisori, ecc.). La ricchezza di un
    operatore economico in un libero mercato rappresenta solo il gradimento del
    consumatore (quanto è "votato" con gli acquisti). Intendo dire che la gente
    compra solo cose buone? Nemmeno per sogno! Personalmente credo compri un
    sacco di stronzate inutili, ma voglio che sia libera di continuare a farlo
    perchè anche io possa essere libero di "votare" chi pare a me.
    Giusta la lotta contro USA (lo stato, non i poveri ciccioni
    d'oltreatlantico), banche centrali, banche "private", FMI, ONU, Stati
    Imperialisti e Dittature Terzomondiste, Multinazionali legate a doppio filo
    agli stati, ecc. Esse sono un male, come tu hai forse un po' grossolanamente
    individuato (bisogna naturalmente fare dei distinguo)
    Ma la soluzione giusta non è l'ennesima dittatura del proletariato, o per
    meglio dire l'ennesima dittatura personale di qualcuno che chiama sè tribuno
    del popolo, ma la libera società di mercato.

    •   Alt 

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  2. #2
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    Chiaro, conciso, veritiero.

  3. #3
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    Tre hurrà per Gallazzi: in punta di fioretto, ha massacrato i socialisti di destra e di sinistra.
    "Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)

  4. #4
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    Sapete che faccio? lo posto sui due forum dei rossi, per vedere che ne pensano...

  5. #5
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    Originally posted by ARI6
    Sapete che faccio? lo posto sui due forum dei rossi, per vedere che ne pensano...

    come i DUE forum dei rossi???
    E quello dell'Ulivo? E quello della CdL? Non sono rossi anche loro?

  6. #6
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    Un po' più stinti, dai...

  7. #7
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    Veramente a me non sembra tanto esatta questa disquisizione.
    A me sembra che il dollaro sia rimasto stabile almeno da 40 anni in qua.
    Per quanto mi posso ricordare, 40 anni fa con un dollaro ci compravi un etto di formaggio (a occhio e croce); oggi ci compri ancora un etto di formaggio.
    Attenzione a non fare questa valutazione paragonando i prezzi di altri prodotti che hanno subito un calo dei costi dovuto al progresso tecnologico come i prodotti tecnologici (televisori, automobili, elettrodomestici, ecc.)
    Al contrario, la lira si è svalutata di 19,12 volte (dati ISTAT visibili nel sito http://www.istat.it/DATI/Rivalutazi/coefficienti.html).
    Sarebbe importante capire il perché di questa differenza.
    Raul


    PS. Voglio precisare che per tutto il resto sono d'accordo.

    PS2. Nel frattempo ho trovato l'analogo sito americano http://oregonstate.edu/Dept/pol_sci/...r/cf166502.xls che fornisce il valore del dollaro nei vari anni passati, dal quale risulta che dal 1962 al 2001 si è svalutato di 5 volte.
    Quindi non è rimasto perfettamente stabile come pensavo, ma comunque c'è una bella differenza rispetto all'Italia e forse altri Paesi.
    raul belli

  8. #8
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    Predefinito lettera aperta di un libertario

    Caro Paleo,
    usi delle categorie a dir poco "personali" faresti meglio a definirti liberale piuttosto che libertario, non mi pare che tu conosca la differenza non da poco che distingue i due termini, non mi dilungo troppo però per libertario è da intendersi quell'accezione del concetto di libertà che la estende in ogni campo non solo in quello economico/individuale, ma anche in quello sociale con questo si intende che non potendo esistere libertà senza uguaglianza, "finchè qualcuno sarà in catene nessuno sarà libero", si vede la necessità che la democrazia non riguardi solo il campo strettamente politico,(rivendicazione classica delle rivoluzioni borghesi e liberali del '700), ma anche quello sociale.
    Da qui vien fuori il pensiero socialista moderno che è contemporaneo delle rivoluzioni borghesi appunto, e nasce nello stesso calderone culturale, lo stesso Marx era un liberale di sinistra.
    L'esigenza dei libertari (Democrazia sociale diretta)era dunque diversa da quella dei liberali(Democrazia liberale rappresentativa),
    partiva da quelle stesse esigenze di libertà, ma le rilanciava proponendone l'estensione massima.
    Come saprai il laboratorio del giovane Marx fù la Comune di Parigi
    esempio rivoluzionario per altro interamente influenzato dagli anarchici, da questo Marx fu profondamente influenzato tanto che Engels a proposito della dittatura del proletariato scrisse che come tale era da intendersi una gestione sociale affidata direttamente al popolo sull'esempio della Comune parigina, potresti spulciarti le corrispondeze sono pubblicate da editori riuniti se non sbaglio.
    La dittatura del proletariato proposta da Marx e Engels può quindi essere interpretata come la creazione di uno stato non stato(basato sulla democrazia diretta e l'armamento diffuso del popolo per evitare di costituire un'esercito che come tu sai è lo strumento principe di repressione degli stati) che avrebbe dovuto fare da trait d'union sino al sorgere della società comunista quindi senza stato.
    La diatriba che nacque tra le due fazioni del movimento socialista: gli anarchici e i marxisti riguardò appunto il rifiuto da parte degli anarchici di accettare qualsiasi mediazione prima dell'avvento della società senza stato o comunista, ossia non volevano che ci fosse il trait-d'union dello stato non stato suddetto.

    Diverso fu l'approccio Bolscevico al tentativo di costruire un progetto socialista, tentarono di instillare il socialismo per decreto credendo seppur onestamente da rivoluzionari di poter utilizzare il precedente impianto statale come scorciatoia, questo fece arretrare ulteriormente il seppur debole tentativo rivoluzionario che non ebbe mai uno sbocco socialista, ci tengo a sottolinearlo, in questo scenario crebbe ed ebbe la possibilità di prendere il sopravvento la figura di Stalin che con una controrivoluzione servendosi degli stessi simboli dei rivoluzionari, mise fine al periodo rivoluzionario bolscevico. Lo stalinismo quindi lungi dall'essere in continuità con il periodo bolscevico fu invece contiguo, si nutrì di tutti i limiti che i bolscevichi ebbero
    ( statalismo,centralismo) e li utilizzò per generare un mostro che fagocitò i bolscevichi stessi.
    Lo stalinismo in summa traccio un solco di sangue con la precende esperienza rivoluzionaria e il sangue era quello dei bolscevichi stessi e degli anarchici, che furono i primi a finire nei suoi gulag e a morire per le purghe staliniane.
    Stalin in questo modo rimodellò il PC sovietico a suo uso e consumo ed infine "infetto" tutta la 3^internazionale.

    Scrive Lenin di Stalin nel suo testamento: "Il segretario generale(Stalin) è rozzo, villano, brutale, troppo poco umano....ha concentrato nelle sue mani un immenso potere e non sono sicuro che sappia servirsene in maniera prudente. Bisognerebbe sostituirlo, in quella carica così importante.
    Trotsky che con Lenin scrisse la teoria della rivoluzione permanente e aveva un'affinità sostaziale, fù costretto all'esilio. Con la costituzione della Quarta Internazionale denunciò l'aberrazione stalinista e costituì la più coerente e seria opposizione allo stalinismo dilagante rappresentando un problema serio per Stalin che finì per farlo assassinare in Messico da un suo sicario.

    Per concludere l'unico tentativo di rivoluzione socialista che lo stalinismo non riuscì a ingabbiare fu il generoso tentativo della Spagna nel 1936, tutte le successive rivoluzioni dettero origine, dalla Cina, alla Corea dal Vietnam etc e alla Cambogia che tanto ti è cara a niente altro che moncherini stalinisti e quindi non comunisti come credo di averti dimostrato, per lo meno lo spero, in queste poche righe che possono solamente servirti da spunto per apporfondire.

    A presto Nicolau.

  9. #9
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    Predefinito Re: lettera aperta di un libertario

    Originally posted by Nicolau
    Caro Paleo,
    usi delle categorie a dir poco "personali" faresti meglio a definirti liberale piuttosto che libertario, non mi pare che tu conosca la differenza non da poco che distingue i due termini
    Caro Nicolau,

    in questo forum per libertari si intende individualisti radicali, anarco-capitalisti, ultraliberisti, e così via: che, oltre ad essere il senso più usato nel parlare comune, è l'unico modo ragionevole di essere libertari. Socialismo, comunismo, o collettivismo sono varianti di statalismo o di totalitarismo, e nulla possono avere a che fare con la sacra devozione alla libertà individuale che caratterizza i libertarians.

    Sul contenuto del tuo messaggio, la penso esattamente all'opposto su ogni cosa che hai detto. Innanzitutto sono convinto che Stalin, rispetto a Marx, era un moderato. La società comunista cui pensava Marx era molto più simile a quella perfettamente egualitaria realizzata in Cambogia da Pol Pot che a quella dell'Urss anni trenta (dove c'era ancora mercato nero, divisione del lavoro, ecc.). Inoltre Stalin era molto meno duro e feroce di Lenin (basta andare a leggere gli ordini di sterminio di quest'ultimo), dal quale si limitò a utilizzare gli strumenti terroristici già predisposti.

    La penso diversamente da te anche sugli anarchici spagnoli, i quali instaurarono durante la guerra civile, nelle zone da loro controllate, uno spietato terrore persecutorio antiborghese e antireligioso, condannando anche a morte chi fosse scoperto usare denaro. E costringendo con le buone o le cattive i contadini in collettivi rurali molto simili a quelli staliniani.

    Saluti

 

 

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