I clienti sono il peggior nemico dei venditori. Hanno sempre torto, ma qualcuno ha fatto credere loro che hanno sempre ragione, non sanno nulla, ma credono di sapere tutto e ti rompono sempre. I clienti italiani possono dividersi in diverse categorie:
- il velocista: il grande pilota italiano Omobono Tenni diceva che non gli importava vincere, ma soprattutto andare veloce. È questo anche il motto del velocista. Non importa se non ha nulla da fare, l'importante per lui è avere fretta. Il velocista cammina veloce e non appena lo vedi arrivare mette fretta anche a te. Odia le file, specialmente quelle fatte di una sola persona, che lui odia a morte per essere entrata un secondo prima di lui e per avergli fatto perdere sicuramente un prezioso minuto della sua mistica vita. Il velocista però non si arrende mai e muove la sua testa alla destra e alla sinistra della persona che sta prima di lui, sperando che i tuoi occhi incrocino i suoi in modo che possa sparare velocemente il suo ordine. Caro velocista, è inutile che muovi la testa, io ti vedo, ma col cazzo che mi giro!
p.s. se avete un negozio di due reparti, è facile che il velocista ordini in un reparto e, mentre dai il resto, si avvii nell'altro reparto per essere servito anche lì il prima possibile.
- il passista: il passista è così definito perchè fa i suoi acquisti passo per passo. Il passista da l'idea di essere un vagabondo che gira senza meta in strada, fin quando non vede dei buchi negli edifici (comunemente chiamati "negozi") e decide di infilarsi dentro, attratto forse dai neon, un po' come le zanzare. Quando arriva al bancone ha lo sguardo perso nel vuoto, come per dire "cazzo ci sto a fare qui dentro?" poi di solito viene attratto da qualcosa e decide di comprarla. Lo servi e gli dai il resto, ma dopo che glielo hai dato chiede ancora un'altra cosa e la compra. Gli dai il resto e chiede ancora un'altra cosa, creando così un infinite loop che dura fin quando tu ed il resto dei clienti (stranamente alleati con te) non lo mandate a quel paese.
- l'illusionista: non è un mago ed ha poco a che fare con la magia. La sua arte consiste nel moltiplicare i soldi che lui ha dato a te e nel dimezzare i soldi che tu hai dato a lui. Se ha 5 €, ordina esattamente merce per 5 €, poi si ferma per circa tre minuti davanti al bancone, dopo di chè dice:
- "mi dovete dare il resto"
- "no, veramente mi avete dato 5 €"
- "no, erano dieci"
- "no, erano cinque"
Il tutto va avanti fin quando l'illusionista non recita le sue formule magiche, ovvero "Ggiuro su mia madre", "ggiuro sui miei figli". Purtoppo finora non risultano morti e dispersi tra i loro parenti.
- il maratoneta: il maratoneta è così chiamato perchè prima viene nel tuo negozio, poi si fa il giro di tutti i negozi del mondo e, dopo circa mezz'ora, ritorna...dicendo che gli hai dato tot euro di resto in meno. Non ho mai capito come faccia la gente a capire che gli dato il resto in meno dopo che ha messo i soldi nel portafoglio ed è andato in mille altri luoghi, ma comunque non m'interessa, visto che il maratoneta perde sempre.
- la contatorista: la contatorista è una parente stretta del maratoneta, ma diverse sono le sue modalità. La contatorista in genere è una vecchia che teme gli scippi (cazzo, mica siamo a Napoli, lo sai che in un anno fanno massimo un paio di scippi, volendo esagerare) e quindi quando è a casa fa l'elenco di tutti i negozi in cui deve andare, fa una stima esatta delle cose che deve comprare e, alla fine, fa la somma al centesimo usando scontrini vecchi (probabilmente) e mette nel magico borsellino la cifra esatta al millesimo di euro risultante da questa somma. In genere sbaglia, ma è convintissima di avere ragione e di conseguenza non ammette scuse. Quando al primo negozio i soldi che ha non sono sufficienti a fare l'acquisto, torna al negozio precedente esponendo le sue ragioni con le seguenti solenni parole: " sono andata in farmacia e l'aspirina costa 3,50 euro. Io ho 3,20 euro, ma mi sono fatta i conti a casa, quindi mi avete dato 30 centesimi di resto in meno". A volte vincono (fanno tenerezza nella loro babbiosità) a volte perdono, il tutto dipende da una stima della loro vita residua che faccio nei tre millisecondi che ho prima di pensare "vaffanculo".
- l'orgista: l'orgista è così chiamato perchè fa la spesa non solo per sè, ma anche per altre due-tre persone, di solito parenti o vicini di casa. Quando vedete una persona davanti al bancone coi soldi sia nella mano destra che nella sinistra, potete stare certi che davanti a voi c'è un orgista. Naturalmente nessuno conta i soldi, ed ognuno vuole il suo resto, quindi prima ti porge i soldi della mano destra, facendo il relativo ordine, poi quelli della mano sinistra, facendo il relativo ordine, e poi quelli che ha nelle tasche o in altri posti, facendoti perdere mezz'ora perchè mentre veniva al tuo negozio ha sicuramente qualcosa che doveva comprare.
il cambialista: la specie del cambialista è una specie in via di estinzione, fortunatamente, ma a fine mese emana ancora sprazzi di vitalità. Dopo un mese di spese idiote, tra biglietti del superenalotto, gratta e vinci, ricariche di cellulari, cibi per cani, bambole per le figlie e gadget vari, il cambialista si rende conto (miracolo!) che non ce la fa. Quindi, poiché secondo lui ciò che è in vendita nei negozi viene regalato ai commercianti (mitiche sono le sue parole “tanto a te cosa costa?”) dice le famose parole magiche: “pago domani”. I cambialisti di un tempo erano più educati, prima dicevano che non avevano soldi e poi prendevano la merce. Il cambialista moderno è più subdolo, fa un ordine che sarà apparentemente pagato subito e poi, una volta con la merce in mano, dice “pago domani”. Non è raro vedere un cambialista che, mentre si vanta per la salute del suo cane dicendo che gli compra cibi costosi, o mentre caccia un cellulare ultrasottile ultima-generazione dal suo jeans D&G, vada a fare il pezzente in giro. Caro cambialista, paghi domani? No problem, la merce te la do domani.
l'illegalista: lo vedi fuori dal negozio con una sigaretta in mano. Ogni tanto butta un'occhiata dentro. Chi è? È lui, l'illegalista. Finalmente, dopo mezz'ora passata fuori dal negozio a prendere un po' di freddo, l'illegalista si decide, apre una porta e, indicando la sigaretta, dice le famose parole: “posso entrare?”. Ma che cazzo di domande fai? Io non sono certo un carabiniere o uno che ti può fare una multa. Se vuoi entrare entri, basta che poi ti assumi le responsabilità, se vuoi stare fuori, finisci sta sigaretta che già se l'è fumata il vento una buona metà.
- il non vedente: il non vedente è molto attivo nel settore dei servizi, lì dove c'è da controllare/verificare qualcosa, come l'esattezza dei dati, ad esempio quando si fa una ricarica. Il non vedente non ci vede mai, gode nel dire che “non vedo bene”, ma poi, manco fossi un Dio, quando dico “Se poi sbaglio, non voglio sapere nulla” improvvisamente gli faccio tornare la vista.
- il chilhavisto: il chilhavisto è un peronaggio quasi mitologico, vista anche la sua rarità. Non l'hai mai visto prima, entra e dice "avete visto mia moglie?". Ma se non conosco te, come faccio a conoscere tua moglie? Visto che sei un idiota, posso solo ipotizzareche se la stia spassando con una persona con un minimo di cervello.
- i cambiatori: i cambiatori per lo più vecchi bavosi che devono giocare a carte o negozi vicini che non sanno fare il loro mestiere. Entrano con un 50 euro e dicono "puoi cambiare?". Gli dai un 20 e tre 10, ma non sono contenti e prendono il 10 dicendo "è possibile avere due cinque?". Gli dai due cinque e dicono "mah, pensandoci bene è possibile avere un 5 euro a spiccioli?". Occhio che se prendono il vizio passerete buona parte della vostra vita lavorativa a cambiare i 50 euro.
- il monetarista: non è un economista, anzi, non ne capisce un cazzo e la sua abilità consiste proprio nel non saper usare l'euro (avete letto bene, ci vuole "abiltà" anche questo). Il monetarista è quell'essere umano che crede che gli euro (le monete) valgano poco e quindi fa la spesa sempre con le banconote. Dopo un po' di tempo, per via del resto che riceve, il portafoglio gli pesa come un calcolo di 200 Kg alla prostata (esiste?) e quindi un bel giorno decide di liberarsene. Entra, ordina il più possibile (del resto secondo lui le monete non valgono nulla, quindi può spenderle senza problemi) e quando arriva sui 20/30 euro, ecco che vi deposita sul bancone tutte le monete possibili ed immaginabili che ha nel portafoglio, accompagnando il suo deposito con una risatina ironica. Cazzo ci ridi, ti sei portato 200 kg di roba addosso per un mese.
Ce ne sono altri, vi terrò aggiornati.




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0" (e che cazzo, fatece fa armeno er cenone) e si chiederà, vedendo il cartello "Chiuso per ferie dal 14 al 21 agosto" se riaprirai il 21 o il 22 agosto. Mi verrebbe voglio di attarargli alle spalle un cartello con su scritto "sono un idiota", ma dubito lo capirebbe.