Considerazione:
i sistemi delle grandi potenze marittime hanno una connotazione fortemente monocratica e sono studiati per non consentire vuoti di potere, quelli delle potenze continentali sono parcellizzati da due divisioni fondamentali, potere die burocrati e potere dei politici, entrambe le categorie organizzate in bande contrapposte ma con una netta prevalenza della burocrazia sulla politica.
È curioso come laddove la mano pubblica sia più ridotta quei pochi poteri siano accentrati in uno solo, laddove invece lo Stato è onnipotente, in mille hanno, legalmente, diritto ad ingarbugliare tutto.
ho citato potenze marittime e continentali, non è una fissazione ma una constatazione, potremmo dire Stati mandrilli e Stati masturbatori.
La nazione marittima è imperiale e si rapporta con il mondo, non può permettersi ritardi né vuoti di potere, così un governo britannico nasce in poche ore, così la costituzione stabilisce la linea di successione presidenziale da Bush a Chiney fino all’usciere della casa bianca.
Lo Stato autistico non è interessato a ciò che avviene fuori dai suoi confini, anzi non è interessato nemmeno a ciò che avviene fuori dalla propria capitale, lo Stato autistico non è preoccupato di ciò che il mondo fa e dice di lui, lo Stato autistico è seriamente preoccupato di ciò che dice mastella o di come si colloca buttiglione.
Forse è inutile fare delle riforme con questo abitus mentale, fin che abbiamo una classe politica che si crede al centro dell’universo e vive nella città proibita, qualsiasi sistema sarà distorto in un determinato modo, se al contrario questo paese comincerà a voler sgomitare per un posto al sole quasi automaticamente la "costituzione materiale" dovrà prendere una piega diversa, ma è pura accademia, oggi questa classe politica, a cominciare dal ragionier ciappi bancario in pensione non anela ad altro che ad annichilirsi in un €uronulla.




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