Lo rivela al New York Times un'associazione di genitori che ha portato in giudizio il medico e l'ospedale che hanno praticato l'operazione senza informarli delle conseguenze.
NEW YORK - Il 60 per cento dei bambini americani è circonciso. Lo rivela il New York Times, riportando la notizia di una coppia che ha citato in giudizio il medico e l’ospedale che avevano operato il loro piccolo due anni dopo la nascita, nella primavera del 1997. L’accusa, nei confronti del personale ospedaliero, è quella di non aver informato la madre di Josiah Flatt (questo il nome del piccolo) che un fatidico foglio, datole da firmare, conteneva l’autorizzazione all’intervento. E, subito dopo, di non aver diffuso informazioni sulle conseguenze e le eventuali complicazioni che può portare la circoncisione. Un abuso che, denunciano i genitori dei bimbi circoncisi, è paragonabile alle mutilazioni dei genitali femminili.
Un caso che, subito, ha fatto scattare una campagna di protesta condotta da un pool di avvocati che ha deciso di supportare le famiglie interessate. Prima conquista: una giuria ascolterà l’istanza il mese prossimo. Un giudice americano ha già fatto sapere che un punto a sfavore della circoncisione “imposta” deriva dalla diminuzione della sensibilità sessuale che questa provoca. Non solo. Tra i danni che la circoncisione può provocare ci sono infezioni, emorragie, ulcere e, in alcuni casi, una deformazione permanente del pene.
Immediata anche la reazione dell’associazione per i diritti dei bambini. Il suo presidente, J. Steven Svoboda, ritiene che la circoncisione sia una questione di legge, medicina e filosofia. Ai bambini, di entrambi i sessi, deve infatti essere garantita l’integrità fisica e sessuale.




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) .. ed era cosa gia risaputa ma ' stranamente' sempre tenuta bene in ombra .. Io per esempio l' ho saputa solo 3 anni fa leggendo quel fetido complottista antiyankee di Kleeves ....
