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  1. #31
    Santa Entropia liberaci dal Caos
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    Predefinito Re: Re: La questura di Trento

    Originally posted by Shaytan



    De Luca come tutti i questori itagliani è un terrone, non centra niente con i "baccani rotaliani"
    Non lo sapevo....crede opportuno invocare la legge Bossi-Fini

    Sarebbe ora peró che i Baccani si facciano sentire, piuttosto che dormire sopra un litro di teroldego....

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  2. #32
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    Originally posted by Dott. Fracchia

    Ma andate affanculo!!!
    vacci tu, assieme ai tuoi amici agit prop comunisti che si spacciano da professori.
    È ora di finirla con questo indottrinamento paleomarxista dei giovani: tra un po' di anni ci ritroveremo pieni di cretini di sinistra, solo capaci di scandire slogan da deficienti, cazzeggiare nei centri sociali e lustrare le scarpe agli allogeni, ormai padroni del paese assieme alle mafie mondialiste del capitale, del compasso e del candelabro.

  3. #33
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    Originally posted by Felix
    vacci tu, assieme ai tuoi amici agit prop comunisti che si spacciano da professori.
    È ora di finirla con questo indottrinamento paleomarxista dei giovani: tra un po' di anni ci ritroveremo pieni di cretini di sinistra, solo capace di scandire slogan da deficiente, cazzeggiare nei centri sociali e lustrare le scarpe agli allogeni, ormai padroni del paese assieme alle mafie mondialiste del capitale, del compasso e del candelabro.

  4. #34
    Santa Entropia liberaci dal Caos
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    [QUOTE]Originally posted by Felix
    [B]

    È ora di finirla con questo indottrinamento paleomarxista dei giovani:

    Hai mai pensato di andartene affanculo nel Giurassico?
    Ti posso fare una raccomandazione anche ..fermo posta!!!
    ]

  5. #35
    kshatrya
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    Predefinito comunismo nella scuola

    LA POLEMICA SUI LIBRI DI STORIA
    (La polemica sulla storia insegnata a senso unico)

    A volte ritornano, per fortuna. Già un anno fa, proprio di questi tempi, era esplosa la polemica sulla storia insegnata a senso unico, cioè da sinistra e verso sinistra, con i fatti storici sistematicamente alterati e manomessi secondo la "corretta" visione marxista. Ostinatamente crediamo che il compito dello storico che scrive per gli studenti dovrebbe essere quello di spiegare le ragioni obiettive che hanno prodotto determinati avvenimenti e le loro conseguenze, non già quello di decidere chi, nei diversi episodi, avesse ragione o torto. Questa è la sostanza del problema. Al di là delle polemiche, c’è una domanda di verità della quale tutti dovrebbero farsi carico.
    Seguono articoli di giornali, interventi fatti da nostri parlamentari e frasi estratte dai libri stessi poi... giudicate un po voi...
    (Mi scuso della lunghezza della documentazione ma è proprio necessaria).

    1. “Colpiscono queste reazioni, particolarmente quando provengono da persone che credono fermamente al monopolio statale dell'istruzione. Delle due l'una, infatti: o si accede all'idea di una «scuola libera», nella quale esplicitamente prevalga una pluralità di orientamenti e di punti di vista anche per ciò che attiene l'interpretazione storiografica, oppure, viceversa, se si difende la scuola di Stato non si può rispondere con sufficienza, o peggio con insolenza, alle proteste di genitori, di cittadini, di forze politiche che non si riconoscono in alcuni degli insegnamenti diffusi ai ragazzi.
    O quella di Stato è una scuola «di tutti» oppure cessa di essere perfino costituzionalmente legittima. Da questo punto di vista Violante e De Mauro si sono prestati ad un autogol. Cosa rispondere infatti ad un genitore che non condivide quei testi? Che egli non ha alcun potere sull'educazione dei propri figli? Che «la verità» sulla storia e sulla cultura la decide lo Stato? Altro che «minculpop», allora! “ (Sbagliata la sede, ma il problema esiste Se la scuola è di tutti, di Ferdinando Adornato, Avvenire, domenica 12 novembre)

    2. “Ciò di cui realmente sentono la mancanza le case editrici è una generazione di giovani storici che cominci seriamente a riflettere e a ripensare processi, strutture e categorie della storia contemporanea…Una storia il più possibile “oggettiva” non si ottiene con le commissioni né con le crociate ma lasciando crescere una nuova generazione di storici che, scevra di incrostazioni ideologiche, trovi spazio nelle università italiane ed estere per fare ricerca in autonomia e non obbedendo a logiche di appartenenza o di padronaggio.” (“Storici quasi tutti di sinistra ci vuole un ricambio” di Giocomo Pierini, resp. Editoriale storia Bompiani e Sansoni, Corriere della sera, lunedì 13 novembre)

    3. “Massimo Gramellini …scrive che non c’è tanto da fare i sofistici: il fatto che i giovani votino a destra è la prova che i libri di storia, faziosi o no, non influenzano più nessuno. Arguat conclusione ma perché ridurre sempre tutto a un problema di bottega? Non è importante, indipendentemente da chi vince le elezioni, far conoscere la storia per come è andata e non per come taluni vorrebbero fosse andata? E’ ben noto infatti che chi non la conosce, la Storia, o ne conosce una versione mendace, è condannato a ripeterne gli errori.” (“Quella di Bocca è un’altra storia” di Paolo Granzotto, Il Giornale, lunedì 13 novembre).

    Per i libri di Storia rossa il Muro della falsità non è ancora caduto
    A dieci anni dalla caduta del Muro di Berlino il comunismo continua a perpetuare se stesso con le mistificazioni parolaie del Pci –Pds -Ds e dei loro intellettuali organici, pardon, compagni di riferimento. Come è emerso nei giorni scorsi, la mistificazione non si ferma neanche davanti ai libri di Storia: i professori di sinistra vogliono, per i loro alunni, una scuola di parte e così il libro di testo Elementi di Storia di Camera- Fabietti parla dei gulag come di un errore di valutazione, di Scalfaro come di un galantuomo perseguitato e di Berlusconi come di un eversore a capo di un partito, Forza Italia, che racconta bugie. Di seguito troverai le citazioni dei libri da evitare, per i quali la Verità Storica ha un solo colore, il rosso, e la libertà d’educazione è una bestemmia. Ma in Italia il Muro eretto dall’intellighentia rossa è davvero caduto o non si è nemmeno sbrecciato?
    9 novembre 1999

    Dopo la legge-bavaglio, il libro-bavaglio
    Per volontà dell'ineffabile ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer, i ragazzi che frequentano le scuole superiori e studiano la Storia avranno la loro Pravda e si chiamerà Elementi di Storia, di Augusto Camera e Renato Fabietti. Non si tratta di un editto, s'intende, ma è come se lo fosse, state a sentire: "Le deliberazioni sulla scelta dei libri - risponde Berlinguer all'interrogazione parlamentare di un deputato di An - rappresentano, in sostanza, un elemento di esercizio della libertà d'insegnamento…Rientra nelle competenze del singolo docente spiegare in modo corretto gli argomenti in classe e farne oggetto di eventuale discussione con gli alunni, chiarendone il significato e la collocazione nel contesto storico." Si tratta, in sostanza, di un via libera a un libro di testo in uso presso le scuole superiori che brilla per la sua parzialità come abbiamo già scritto ne La nuova Storia d'Italia secondo Berlinguer e di fronte al quale sono insorti i parlamentari di Forza Italia. Gli azzurri hanno firmato una proposta di legge sull'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta che faccia luce sui testi di Storia palesemente faziosi e a un'unica direzione: rossa.
    Dopo la legge-bavaglio, il libro-bavaglio. Il vento della normalizzazione che a Mosca spegneva il fuoco della libertà e delle Primavere, nel nostro Paese spegne quello del nostro diritto a scegliere.
    31 gennaio 2000

    LA NUOVA STORIA D'ITALIA SECONDO BERLINGUER
    Ti presentiamo una selezione del meglio del peggio della storia secondo il ministro Luigi Berlinguer. Per non dimenticare…

    (1) R. CAMERA-A. FABIETTI, ELEMENTI DI STORIA, (Quarta edizione), ED. ZANICHELLI

    Lager nazisti sì, Gulag comunisti no
    Secondo il Camera-Fabietti, mentre i lager nazisti erano la conseguenza di un regime fondato sulla disuguaglianza degli uomini e l'eliminazione delle razze inferiori, "il comunismo esprimeva l'esigenza di uguaglianza come premessa di libertà". Di conseguenza, "l'ignominia del Gulag non è dipesa da questo sacrosanto ideale, ma dal tentativo utopico di tradurlo immediatamente in atto o peggio dalla 'conversione' di Stalin al tradizionale imperialismo". Com'è ovvio, inoltre, i comunisti nostrani "certamente non si battevano per importare anche in Italia i Gulag, ma per eliminare ingiustizie e privilegi" (vol. III, pag. 1574).

    La NATO, Gladio e i comunisti perseguitati
    Per il Camera-Fabietti, la democrazia italiana è pesantemente condizionata nel dopoguerra da ingerenze esterne. Nessun riferimento ai fondi del KGB al Partito comunista: la colpa è della NATO. "Incoraggiati e finanziati dalla Nato, coloro che temono l'eversione comunista e intendono preservare l'Italia dal destino dei paesi satelliti dell'Urss organizzano segretamente Gladio, un organizzazione militare". Il legame di Gladio con la diffusione di paranoie anticomunistiche é confermato dal fatto che essa "non viene sciolta nemmeno quando è ormai chiaro che i comunisti non hanno un vero e proprio apparato militare né possono o vogliono tentare le vie della rivoluzione" (vol. III, pag. 1641)

    Brigatisti rossi? No, fascisti inconsapevoli
    Secondo gli autori, le BR e il terrorismo di sinistra sarebbero solo un'appendice inconsapevole e pasticciona del terrorismo neofascista. "Al terrorismo nero si salda presto il terrorismo che si dichiara 'rosso e proletario', ma che in realtà matura in ambienti universitari e piccolo borghesi e consegue, oggettivamente, gli stessi risultati del terrorismo nero, cioè genera tensioni e disordini, dai quali può nascere solo un'involuzione reazionaria di ispirazione fascistoide" (pag. 1663).

    Rosy Bindi nella storia d'Italia
    All'attuale Ministro della Sanità, resa celebre dal caso Di Bella e dalla famigerata riforma del sistema sanitario nazionale, gli autori attribuiscono meriti storici nel processo di "rigenerazione morale" della DC. "La Democrazia Cristiana, fortemente sollecitata anche dalla combattiva europarlamentare Rosy Bindi, allontanava dalle cariche di partito ed escludeva delle candidature tutti i propri esponenti inquisiti" (pag. 1679).

    Berlusconi il golpista
    Per il Camera-Fabietti nel 1994, con Berlusconi premier, la democrazia italiana arriva ad un passo dal disastro. Secondo gli autori, "l'uso sistematicamente aggressivo dei media, i ripetuti attacchi alla magistratura, alla Direzione generale antimafia, alla Banca d'Italia, alla Corte Costituzionale e soprattutto al Presidente della Repubblica condotti da Berlusconi e dai suoi portavoce esasperarono le tensioni politiche nel Paese, sommandosi alle tensioni sociali determinate dalla disoccupazione crescente (che contraddiceva clamorosamente le promesse elettorali di Forza Italia) e dai tagli proposti dal governo alle pensioni, alla sanità e in genere alle spese statali per la previdenza sociale". Il punto peggiore si raggiunse il 21 dicembre, quando "Berlusconi annunciò ai deputati le proprie dimissioni, dichiarando nello stesso tempo che sarebbe seguito o un governo Berlusconi o un governo destinato a condurre al più presto il Paese a nuove elezioni. Tali pronunciamenti miravano esplicitamente a ridurre o a vanificare la libertà di scelta del Presidente della Repubblica" (vol. III, pagg. 1682-1683).

    (2) A. DESIDERI-M. THEMELLY, STORIA E STORIOGRAFIA. IL NOVECENTO, ED. G.ANNA

    I successi di Stalin
    Per i due autori, la dittatura di Stalin rappresenta semplicemente "il prezzo pagato dalla Russia in cambio della distruzione del sistema feudale, dell'abolizione dello sfruttamento capitalistico e della creazione, nel giro di pochi anni, di un apparato di produzione industriale pari a quello che i Paesi dell'Occidente avevano costruito nel corso di lunghi decenni, se non di secoli" (pag. 221)

    Bombaroli neri e "resistenti" rossi
    Secondo Desideri e Themelly, la responsabilità della comparsa del terrorismo in Italia va sostanzialmente attribuita al neofascismo. A quanto ne sanno, "gli storici concordano nel collocare la maggior parte degli episodi terroristici di questa prima fase nel quadro di una risposta della Destra conservatrice e reazionaria all'ascesa delle classi lavoratrici e al movimento rivendicativo degli operai. L'azione dei gruppi eversivi tendeva a creare nell'opinione pubblica le condizioni per una svolta autoritaria". Ben più encomiabili le intenzioni dei loro 'gemelli' di sinistra. "Per i terroristi di sinistra, o per alcuni di essi, la scelta dell'azione armata e della militanza clandestina rappresentò invece una misura preventiva nei confronti delle minaccie di involuzione reazionaria" (pag.1352)

    (3) P. ORTOLEVA-M. REVELLI, L'ETA' CONTEMPORANEA, ED. BRUNO MONDADORI

    Brigate rosse, ma piccole piccole
    Della nascita delle Br e degli "anni di piombo" viene offerto un resoconto "civile", comprensivo e minimizzante. "Nei primi anni Settanta, alcune formazioni della nuova sinistra, inizialmente del tutto minoritarie, scelsero la via dell'intransigenza totale, cercando di costruire un riferimento e di dar voce insieme ai settori del Pci scontenti del riformismo, ad alcuni strati marginali della società e a quelle forze della nuova sinistra che riconoscevano la loro identità soprattutto nell'uso dei metodi violenti di sovvertimento dello Stato. Nacquero così le Brigate rosse e altri gruppi armati clandestini di minore consistenza" (pag 661)

    Oscar il Grande
    La lunga e contraversa carriera di Oscar Luigi Scalfaro scompare in un epitaffio che neanche ai Padri della Patria. "Dopo aver abbandonato l'esercizio della magistratura per passare all'attività politica nel partito democristaino, Scalfaro si è segnalato per il rigore morale e la valorizzazione delle istituzioni parlamentari" (pag. 667)

    (4) DE BERNARDI-GUARRACINO, STORIA

    De Gasperi e Einaudi traditori della Costituzione
    Per gli autori, il governo uscito dalle urne nel 1948 e i seguenti avrebbero iniziato un processo di allontanamento dalla Costituzione. "Sin dal 1948 la definitiva rottura del fronte antifascista si manifestò con l'instraurazione di un governo di centrodestra i cui indirizzi programmatici .. già si muovevano in direzioni assai diverse dalle indicazioni del dettato costituzionale". Per forza di cose, "da quel momento l'attuazione della Costituzione sarebbe diventato uno degli obiettivi dell'azione politica delle forze di sinistra e democratiche" (vol. III, pag. 319)

    I misfatti di Reagan e Thatcher
    "Thatcherismo e reaganismo si imposero come le culture politiche più corenti di questa restaurazione conservatrice, il cui fulcro consistette in un sistematico smantellamento dello stato sociale, vale a dire di quei servizi assistenziali e previdenziali a carico della pubblica amministrazione che i lavoratori e le classi popolari erano riusciti a conquistare negli anni Sessanta e Settanta. Lo strumento di politica economica attraverso cui si realizzò il risanamento dell'economia fu una rigida politica monetaria che, attraverso alti tassi di interesse, rese difficile l'accesso al credito, costringendo le aziende più deboli al fallimento" (vol. III, pag. 343)


    CHE BRUTTA STORIA . . .

    un saluto proletario ai kompagni professori

  6. #36
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    According to the Bureau of Labor Statistics out of 100 people that start working at age 25, by age 65...
    - 1% are wealthy
    - 4% have enough money to retire
    - 3% are still working (can't afford to quit)
    - 63% depend on Social Security, friends or charity
    - 29% are dead
    QUESTA QUI SOPRA è LA SITUAZIONE DEGLI AMERICANI E sicuramente anche degli inglesi dopo gli interventi reaganiani e thatcheriani......e non credo che qualcuno dei loro ammiratori italiani qui sopra sia d'accordo nel dover auspicare un tale stato di cose anche in italia e nel mondo, salvo che non sia figlio del cavaliere o nipote di tronketti provera.....
    Ma se gli insegnanti e gli autori dei testi scolastici non sono figli del cavaliere ne nipoti di bill gates (peraltro già diseredati dallo stesso bill per motivi etici, dice lui) che fanno di male a mostrare agli alunni come la vita attuale è in realtà??
    Facendo questo sono davvero solo Komunisti come dite voi???
    Oppure sono solo delle persone con gli occhi aperti che non si lasciano incantare dalla propaganda imperante che ci racconta come una favola che le multinazionali e questo tipo di globalizzazione faranno (sempre domani) la nostra felicità??
    Una buona parte delL'umanità ha raggiunto l'attuale stadio di quasi equilibrio dopo aver lottato e essersi ribellata contro le classi che prima con le armi e l'ausilio delle religioni e delle chiese è riuscita a sottomettarla e a sfruttarla......
    le rivoluzioni più recenti , quella francese e quella comunista, non sono avvenute perchè la gente aveva voglia di fare una scampagnata, ma proprio perchè la conservazione e la reazione avevano trasformato il mondo in una sorta di prigione dove chi non aveva armi o latifondi o abbazie doveva solo ubbidire servire e fare la fame...
    oggi sta avvenendo la stessa cosa....... chi non ha forti capitali non conta niente, e vede le sue condizioni di vita peggiorare sempre di più.. mentre chi possiede capitali può controllare stampa (e dire che questo è il mondo migLiore) , CONTROLLA televisioni POLITICI eserciti polizia ..E LA MENTE DEI PIù CREDULONI FRA NOI.......
    E CREDO inoltre che inconsciamente GIà STIATE rendendo UN ONORE AL COMUNISMO chiamando "comunisti" queste persone che hanno il coraggio di mostrarci la realtà come è, senza cadere nella trappola del moderno condizionamento mediatico........ penso che dobbiate meditare a fondo sul perchè incorriate in questo grossolano errore interpretativo....



    se l'europa non cambia sistema conviene andarsene...altrimenti ci ridurrà come e peggio della grecia.

  7. #37
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    Originally posted by Dott. Fracchia



    Anche quando Carlo Martello si accingeva ad andare alle crociate lo faceva in buona fede ...fedel al cristianesimo..poi quando tornava
    secondo "de Andre"mandava tutto a puttane ..a zinquemilalire...
    In un certo senso il cristianesimo era una specie di comunismo A quei tempi, anzi direi che l'impatto del cristianesimo dalla Roma imperiale fino alle stesse crociate era molto peggio che il Bolscevismo .
    Eppure oggi il Papa appena appena incomincia ad amettere le colpe...Anche il cristianesimo bruciava la gente per salvargli l'anima
    Da che cosa poi...un po'analogo a quello che diceva la tua prof.
    E giá che parliamo di ideali....anche nella seconda guerra mondiale...la stessa chiesa ha saputo giustificare l'impotenza conto la shoa affibiando ai macellati la stessa scusa bibblica come quella che oggi i superstiti affibbiano verso i Palestinesi....
    Hanno crocefisso Nostrosignore...se lo meritano...
    Chissá come si riscriverá la storia per il comunismo fra due secoli....
    Andreotti sará un santo, e Bush sará ricordato per aver salvato l'occidente dagli Arabi ...per il petrolio...
    Non tirarmi fuori carlo martello. Oggi viviamo in uno stato laico.
    La guerra in afganistan non l'abbiamo fatta in nome di dio, ma per cercare dei terroristi.
    Ripeto, non sono cattolico, e non ho nessun motivo di difendere la chiesa, e l'ora di religione è diventata facoltativa, come era giusto che fosse.
    Insegnare il comunismo è un'altra cosa. Ti andrebbe bene se la maestra predicasse il fascismo? (che più o meno è la stessa cosa del comunismo, solo che ci aggiunge il nazionalsimo).
    Se fossi la tua maestra ti darei un 4: fuori tema

  8. #38
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    Originally posted by cciappas
    According to the Bureau of Labor Statistics out of 100 people that start working at age 25, by age 65...
    - 1% are wealthy
    - 4% have enough money to retire
    - 3% are still working (can't afford to quit)
    - 63% depend on Social Security, friends or charity
    - 29% are dead
    Questo non c'entra niente con il thread. Se vuoi aprire un discorso sul sistema pensionistico americano fallo pure.

  9. #39
    Super Troll
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    Originally posted by GionataPacor


    Questo non c'entra niente con il thread. Se vuoi aprire un discorso sul sistema pensionistico americano fallo pure.
    ========
    come non c'entra niente ??
    più sopra hanno contestato chi criticava le politiche reaganiane e thatcheriane o no???
    e se questo è il risultato al quale ci porteranno le noderne politiche globalsite e liberiste non c'entra niente con il 3ad??
    Penso che tu abbia bisgno di analizzare i problemi più in profondita anziche limitarti ad osservarli dall'alto della tua infatuazione teleguidata
    se l'europa non cambia sistema conviene andarsene...altrimenti ci ridurrà come e peggio della grecia.

  10. #40
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    Originally posted by cciappas

    ========
    come non c'entra niente ??
    più sopra hanno contestato chi criticava le politiche reaganiane e thatcheriane o no???
    e se questo è il risultato al quale ci porteranno le noderne politiche globalsite e liberiste non c'entra niente con il 3ad??
    Penso che tu abbia bisgno di analizzare i problemi più in profondita anziche limitarti ad osservarli dall'alto della tua infatuazione teleguidata
    Se gli altri sono usciti di tema tu non devi per forza seguirli. Si parla se è giusto che le maestre facciano politica in classe.
    Ti piacerebbe un maestro che predica il fascismo ai tuoi figli?
    È giusto che intervenga la DIGOS? La polizia politica è competente solo fuori delle scuole? (Tenendo conto che l'evento è stato minimizzato, la discussione si sgonfia, ma forse vale la pena discuterla).

    Per me la scuola non dovrebbe essere sede di indottrinamento politico. Per te si, ma solo se insegnano quello che piace a te.

 

 
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