ROTTURA SULL’IMMIGRAZIONE
La Lega Sud
contro Bossi
La Lega Sud rompe anche con Bossi.
Il nuovo corso politico del movimento che non si riconosce neppure più nel partito del senatur è stato indicato a Benevento, durante il primo forum internazionale su autonomie e federalismo. Sono sbarcati in città da ogni parte d’Italia, rappresentanti di movimenti autonomisti, che oggi vedono il loro politico di riferimento nel nazionalista austriaco Haider.
Contestate, particolare, le politiche di accoglienza. E proprio sul pericolo che - a dire della Lega Sud Ausonia - arriva dall’immigrazione si è consumato lo strappo con Umberto Bossi, accusato di «tradimento» soprattutto per quanto concerne l’autonomia e il federalismo. Ma da Benevento è partito un attacco non solo al governo centrale ma anche all’Unione europea per puntare alla costruzione della «lega delle leghe».
Questo lo slogan coniato dal segretario federale di Benevento, Gianfranco Vestuto della Lega Sud Ausonia. Non sono mancati momenti di polemica durante il forum-dibattito animato dai giornalisti, con il coordinamento di Achille Biele, direttore dei giornali «Benevento» e «AusoniA». Contestate in particolare le teorie contro l’Islam e contro l’immigrazione. «Anche noi meridionali siamo stati e continuiamo ad essere un popolo di emigranti», è stato detto. Ma i rappresentanti dei movimenti indipendentisti e autonomisti hanno ribadito la loro posizione intransigente.
Nel corso dei lavori sono stati acquisiti una serie di atti e documenti dei movimenti autonomisti di ogni parte d’Italia. La linea politica che ne scaturisce parte da un rifiuto netto «di qualsiasi accordo elettorale con l’attuale sistema partitocratico». Inoltre, si punta alla «difesa e alla valorizzazione dei diritti, delle culture, delle trazioni e dei territori dei singoli popoli nel rispetto dell’identità europea, in contrapposizione alla globalizzazione». E lo ha ribadito anche Gianfranco Vestuto, che però ha puntualizzato: «Non cerchiamo l’indipendenza in senso etnico, ma l’indipendenza, anzi la liberazione da un sistema di mafie, ladrocini, potentati e protettorati che non sono patrimonio genetico del meridione ma di quella confluenza di uomini di malaffare, provenienti da tutta Italia». Il pensiero leghista, dunque, non deve essere più confinato «nella Padania». E per superare il dualismo tra nord e sud, la Lega Ausonia propone la costituzione di una «Lega delle leghe che potrebbe rappresentare il primo spettacolare, gradito segno di riconciliazione tra un Nord ed un Sud che non si sono mai odiati».
L’appello lanciato da benevento è stato chiaro. «Il movimento leghista - ha concluso Vestuto - è l’unica forza che ha le carte in regola per seppellire una partitocrazia marcia che non può più permanere perchè potrebbe portare al riaffacciarsi di fantasmi che la storia non spegne mai».
Nel corso della manifestazione di ieri mattina, presso la sala consiliare della Rocca dei Rettori, è stato anche diffuso un manifesto per l’istituzione della conferenza periodica delle forze indipendentiste




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