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Originally posted by ennerre
Affus ma chi ti credi di essere? Perchè attacchi tutti i forumisti? Bellarmino e NatoW non hanno mai avuto questo atteggiamento nei confronti di qualunque forumista. Se il forum non ti piace, sei libero di entrare in quello di Alleanza Nazionale o del Polo delle Libertà.
Ciao
Io sono di destra e non un comunista .
Poi sono antiliberale e antidemocratico .
Cioe sono della destra radicale .
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Citazione:
Originally posted by ennerre
No, tu sei altro.
:-00A
Per una volta sono d accordo con te;)
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Originally posted by S.P.Q.R.
Per una volta sono d accordo con te;)
Alla fine ci sei arrivato !
Ma ce ne hai messo per capire che non sono nè massone , ne antisemita .
Non è mai troppo tardi .
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Citazione:
Originally posted by Affus
Alla fine ci sei arrivato !
Ma ce ne hai messo per capire che non sono nè massone , ne antisemita .
Non è mai troppo tardi .
http://www.rivieradilevante.net/foto.../fotooo1/6.jpg
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Citazione:
Originally posted by Affus
Alla fine ci sei arrivato !
Ma ce ne hai messo per capire che non sono nè massone , ne antisemita .
Non è mai troppo tardi .
:confused:
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Maleducato !
san Pio X ti avrebbe scomunicato ; mostare le tue cergogne in pubblico !
Spero che in comunita ti caccino dalla loro messa , come ti hanno gia cacciato dal forum per immoralita e oscenita .
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Citazione:
Originally posted by Affus
come ti hanno gia cacciato dal forum per immoralita e oscenita .
Come vedi sono qui e nessuno mi ha mai cacciato...
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Originally posted by Bellarmino
Come vedi sono qui e nessuno mi ha mai cacciato...
Non hai capito .
Vai a mettere il tuo culo dai lefebvriani tuoi amici , vediamo se sei capace ! Se non ti hanno gia cacciato , ti cacceranno a pedate in quel culo schifoso che hai .
Pussa via ......
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I Fascisti veri e gli "altri"
Intendiamoci: non parliamo di quelli che una facile demagogia pennivendola e politichese vorrebbe enumerare e definire come, i "fascisti verdi", i "fascisti rossi", i "fascisti ruandesi", i "fascisti somali", i "fascisti burundesi", i "fascisti serbi" e chi più ne ha, più ne metta...Lo stesso dicasi dei cosiddetti "naziskin", degli "ultras delle curve sud", degli "holligans neri", dei "rockers bruni", degli "xenofobi" o dei "razzisti" di tutte le risme, dei "clerico-fascisti", dei "demo-fascisti", dei "post-fascisti", degli "abiuro-fascisti", ecc.Tutta questa gente, infatti, se «fascista» la volessimo davvero definire, potrebbe al massimo corrispondere alla classica immagine stereotipica che l'antifascismo militante, negli ultimi cinquantottoanni, si è sforzato di produrre e di divulgare sul fascismo, per meglio avvilirlo e meglio diffamarlo. Uguale constatazione per coloro che preferiscono definirsi di destra o di estrema destra, ispirandosi in buona (o in cattiva?) fede al Fascismo. Ancora una volta, trattasi di un genere di «fascisti» che sono facilmente recuperabili dall'antifascismo. Il XVII Congresso del MSI, in quel di Fiuggi, mi sembra, ne abbia data una prova più che esauriente! Gli «scioglitori ufficiali» del MSI, infatti, ed i componenti dell'attuale Alleanza Nazionale, non sono, come si potrebbe credere, dei traditori o dei transfughi dell'ideologia fascista. Sono semplicemente quello che sono sempre stati: uomini di destra o, se preferite, dei «fascisti», come l'antifascismo voleva che fossero! «Pares cum paribus facillime congregantur», direbbero i Latini. È bene quindi che se ne siano andati con i loro simili! Riveniamo ai Fascisti, questa volta, quelli veri. Quelli, cioè, che, direttamente o indirettamente, si ispirano al corpus politico, economico e sociale mussoliniano ed alla visione del mondo che da esso ne deriva.
Il Fascismo dei Fascisti
Quel Fascismo che non vuole rinnegare, prende ispirazione dall'intera vita e dalla globale esperienza politica, economica e sociale del suo fondatore e si riconosce nella totalità della sua opera. Si inscrive, inoltre, nella continuità ideale dei princìpi e dei valori della sua Rivoluzione (1919-1922), del suo Governo (1922-1943) e della sua Repubblica Sociale Italiana (1943-1945). Quell’idea, a priori, non è né di destra, né di sinistra, né di centro. Tanto meno, di estrema destra o di estrema sinistra! È un tentativo, sincero ed onesto (anche se non interamente riuscito tra il '22 ed il '45), di superamento ideologico e pratico degli «immortali princìpi» dell'Ottocento. Ed è un tentativo di sintesi tra la visione sociale e nazionale del Paese e tra il passato della politica ed il suo immancabile avvenire. Parafrasando Robert Aron e Arnaud Dandieu ("La révolution nécessaire", Ed. Bernard Grasset, Paris, '33), potremmo dire che se fosse assolutamente necessario dover situare e catalogare il Fascismo in termini parlamentari, allora, quest'ultimo potrebbe senz'altro collocarsi, ad uguale distanza dall'Estrema Destra e dall'Estrema Sinistra, dietro allo scanno del Presidente della Camera, con le spalle all'Assemblea e con il volto ed il cuore verso il Popolo e la Società. Il Fascismo, o meglio, il Mussolinismo, é una visione dell'Uomo, della Società, dello Stato e del Mondo, popolare, pragmatica, spregiudicata e volontarista. «La più audace -come ebbe ad affermare lo stesso Mussolini- la più originale, la più mediterranea ed europea delle idee». Un’idea che parla di Identità, di Indipendenza, di Autodeterminazione e di Sovranità Nazionale. Un’idea che sogna di Spiritualità, di Civiltà e di Rivoluzione. Una Rivoluzione Nazionale e Sociale. Una Rivoluzione che considera il Capitale uguale al Lavoro; che vorrebbe un mondo fatto di Capacità, di Competenze e di Responsabilità; che è per una Giustizia al di sopra delle parti; che propugna l'Economia Partecipativa e l'inserimento delle Categorie nella Direzione del Paese; che è per la Solidarietà e per la Gerarchia dei Valori; che si batte per l'Alternativa Corporativa, per una Società Organica e Differenziata, per la Socializzazione delle imprese e per lo Stato Nazionale del Lavoro. Quell’idea crede nell'Onore, nella Fedeltà, nell'Onestà, nel Senso del Dovere e nella Parola data. Venera gli Eroi, esalta gli Artisti, palpita per i Poeti e s'inchina davanti al Sapere degli Studiosi ed alla Genialità degli Inventori. Vuole il rispetto della Personalità di ognuno, sostiene la Famiglia, rispetta la Fede di tutti, riconosce la Proprietà, favorisce ed incoraggia l'Iniziativa privata (purché non contrasti con l'interesse generale della società), esige la partecipazione delle Maestranze alla direzione delle aziende, pretende la Socializzazione e la ripartizione degli utili nelle imprese, desidera e richiede, in fine, che la terra vada a chi la lavora ed a chi la sa coltivare e far fruttare. Quel tipo di Fascisti, come dicevamo, cinquantasette anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale -e nonostante tutti i divieti e le persecuzioni che sono stati loro imposti-e nonostante i vari ( An,Msi-ft-fsn-fn-ecc. ecc. ) che nulla hanno fatto se non i loro interessi, è sempre tra di noi. Contrariamente a quello che si potrebbe credere o presupporre, quei Fascisti, nella loro stragrande maggioranza, sono dei ragazzi e delle ragazze, degli uomini e delle donne, degli intellettuali e dei lavoratori che nel '45 non erano ancora nati e, tanto meno, erano stati concepiti. Il fatto che oggi, più di mezzo secolo dopo la fine della guerra, ci sia ancora gente che senta il bisogno esistenziale e morale di identificarsi in quell’Idea ed abbia il coraggio politico e civile di dichiararsi Fascista, è la migliore prova che le idee di Mussolini non sono state affatto sconfitte. Anzi, rispetto a quelle degli «altri», sono già vittoriose! Il cammino che le separa dal loro trionfo finale, sembra ancora lungo e tortuoso...Ma la loro vittoria è sicura ed inevitabile, come l’eterno ritorno della luce a discapito delle tenebre. (Alberto Mariantoni)