Ieri sera sono rientrato a casa quando la trasmissione di Lerner stava finendo. Ho comunque avuto il "piacere"() di assistere ad un Lerner che, con liberali e "compagni" dell'Unità faceva la morale ad Alberto Asor Rosa per aver scritto cose inaudite, a suo avviso, contro la perversione della cultura ebraica, che è diventata il baluardo dell'occidentalizzazione in Israele. ù
Lerner e amici ne hanno dette di tutti i colori ad Asor Rosa, ma sempre con il sorriso sulle labbra e tanta cordialità. La parola "antisemita", ad un intellettuale sempre rispettoso verso l'ebraismo, non è mai sfuggita se non per negarla, ma si capiva che l'accusa c'era.
Asor Rosa si è difeso bene, con garbo e una serietà che gli altri non conoscono. Di fronte ad un Lerner che ha cominciato la morale ironizzando, ha semplicemente risposto: - Questa non è una faccenda di cui si può ridere! -. Suo unico alleato, Giulietto Chiesa, mai indomito sebbene oscurato da tutti i giornali che contano dopo essere stato un opinionista da prima pagina.
C'è da dire che Asor Rosa non può essere attaccato impunemente. Come intellettuale, sebbene con testi originali e talvolta polemici, ha sempre rappresentato l'avanguardia della sinistra. E' stato un intellettuale militante in un'epoca in cui la sinistra aveva il dominio culturale. Non è mai arrivato al non-conformismo di Pasolini, e questo, come per i vari Montanelli e Bocca in altre aree, gli ha permesso di salire ai vertici dell'accademia culturale. Ora può permettersi di scrivere critiche forti ad Israele, al sionismo e all'Occidente, e Lerner non può insultarlo o oscurarlo come farebbe (ed ha fatto) che so... con un Marco Tarchi (ma credo lo farebbe anche con un Costanzo Preve.
Comunque è un bene che Asor Rosa esista. Consiglio di boicottare la Fallaci e acquistare "La guerra", ed. Einaudi. Una lettura che unisce al non-conformismo l'eleganza letteraria.




) di assistere ad un Lerner che, con liberali e "compagni" dell'Unità faceva la morale ad Alberto Asor Rosa per aver scritto cose inaudite, a suo avviso, contro la perversione della cultura ebraica, che è diventata il baluardo dell'occidentalizzazione in Israele. ù
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ha preso le difese di Asor Rosa dicendo che le accuse di Reibman (radicale) e soci venivano da una mancata comprensione del testo e vi è nulla di antisemita.
