Come era naturale che fosse, la destra ha ampiamente strumentalizzato la Giornata della Memoria, cercando disperatamente di appropriarsene.
Farsesco il "MESSAGGIO ALLA NAZIONE" che il Burlescone, approfittando dei tempi della TV PUBBLICA, ha lanciato ad una platea di un migliaio di ascoltatori.
Messaggio del tutto inutile, improprio (caso mai è il capo della stato che parla alla nazione, non il presidente del consiglio) e strumentale. Infatti il nostro ne ha approfittato per fare propaganda a Bush e alla guerra SANTA contro l'Iraq, altro che giornata della memoria, si è parlato di guerra anzichè di pace. Ma tant'è, questi sono gli statisti che ci siamo scelti. E tutto lo sproloquio grondava di sottintesi "forza italia".
Peggio ancora ha fatto Fini con i suoi proclami contro i colpevoli della Shoà, dimenticandosi che il suo partito affonda profondamente le radici in quel partito fascista che, con le leggi razziali e l'allenza con Hitler, ha attivamente partecipato, anche in Italia, all'olocausto. Evidentemente nella giornata della memoria il buon Fini ha dimenticato cosa hanno fatto i suoi padri. E bravo Gianfranco.




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