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  1. #1
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    Thumbs down comunisti e fascisti uniti dall'antisemistismo

    è paradossale quanto siano vicine le posizione delle merde rosse e delle merde nere sempre e comunque contro israele.
    Ma d'altronde sono più le cose che uniscono l'estrema sinistra e l'estrema destra da quelle che dividono.
    Una proposta: perchè non vi unite e non rifondate il partito nazionalsocialista?

    saluti padani

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  2. #2
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    Predefinito re: M...a, per m...a

    Come idea di inizio settimana mica tanto peregrina...chissà che
    lassù qualcuno ti ascolti...Jackal

  3. #3
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    PALESTINA LIBERA


  4. #4
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    Predefinito

    Originally posted by Gringo
    E' sorprendente che un padano, che dovrebbe appoggiare l'autodeterminazione di tutti i popoli della terra (ad ogni popolo la sua terra ed a ogni terra il suo popolo, lingue e tradizioni) appoggi il governo di occupazione sionista di Israele sulla palestina (dove oggi il 79% della popolazione è ebrea ma nel 1940 questa percentuale era del 37% e nel 1900 solo del 2%). Comunque ognuno ha le sue idee. Io sono padano e filopalestinese.
    http://www.jewwatch.com/index.html
    Cari miei....

    la democrazia vi da alla testa...
    guardare le percentuali di popolazione di questa o di quella parte è da dementi.
    In argentina il 40% della popolazione è di origine italiana, il 40% di origine spagnola. Devono fare la guerra?
    Non è questione di "chi arriva prima". Durante tutto il corso del '900 gli ebrei che tornavano alla terra promessa si sono portati dietro il loro bagaglio culturale e, non dimentichiamolo, un bel pò di soldini raggranellati in giro per il mondo.
    Il punto è che quello che nel '900 è stato costruito in Israele lo hanno fatto gli ebrei. E che i palestinesi hanno solo tirato i sassi per 100 anni. Tu parli di occupazione sionista. Io parlo di civilizzazione. Israele è il più ricco dei popoli del medio oriente. Questo perchè le tradizioni, la cultura, la religione, e la politica basata sul corano fanno dei paesi arabi dei paesi arretrati.

    Se invece di far guerre di religione i palestinesi iniziassero a lavorare per creare un'economia moderna ed efficiente, potrebbero fregarsene di chi c'era prima, e considerare gli ebrei come dei potenziali clienti e non degli infedeli.

    Se a sinistra si continua a parlare in termini di israele occupante e palestina da liberare, non capisco come mai vogliano far entrare gli extracomunitari da noi. Dopo dovremo cacciarli tirandogli le pietre perchè c'eravamo prima noi?

    Saluti, GP

  5. #5
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    Originally posted by GionataPacor

    ....Tu parli di occupazione sionista. Io parlo di civilizzazione. Israele è il più ricco dei popoli del medio oriente. Questo perchè le tradizioni, la cultura, la religione, e la politica basata sul corano fanno dei paesi arabi dei paesi arretrati.
    Non voglio contestare quello che dice però le faccio notare che "civilizzazione" significa anche rispetto per gli altri e riconoscimento dei loro diritti.
    Il fatto di "portare la civizzazione" in certe terre senza riconoscere una cittadinanza e di conseguenza dei diritti a chi vi vive o vi nasce a me non sembra civilizzare a meno che con quel termine intenda quella forma di "civilizzazione" che intendevano gli europei durante i secoli di colonizzazione.

    Se invece di far guerre di religione i palestinesi iniziassero a lavorare per creare un'economia moderna ed efficiente, potrebbero fregarsene di chi c'era prima, e considerare gli ebrei come dei potenziali clienti e non degli infedeli.

    Non trova un po' difficile creare una economia con frontiere che non fanno passare nessuno tranne che quelche pazzo pronto ad amazzarsi, con il coprifuoco e con i bombardamenti. Prenda per tutti l'esempio di Betlemme. Vi era una florente economia che viveva di sovenir ,ed altri oggetti di culto. Tenga conto che una buona parte della popolazione palestinese è cattolica e che prima delle invasioni israelaine era la maggioranza in quella città. Eppure quell'economia lo scorso natale ha dovuto chiedere l'aito del mondo cattolico per sopravvivere.
    Quelle persone sono cattoliche eppure gli israeliani non hanno esitato a sparare su di loro e bambini e donne cattoliche sono state uccise senza alcuna inchiesta o scusa israeliana.
    Rendetevi conto che per molti ebrei i cattolici sono quelli che li hanno rinchiusi nei ghetti e che hanno consentito il genocidio. Se non ci fossero gli arabi che li combattono saremmo il loro primo obiettivo!!
    ...Se a sinistra si continua a parlare in termini di israele occupante e palestina da liberare,...
    Guardi che se gli arabi si fermassero ad uccidere o far saltare soldati od insediamenti militari sulle terre che abitano o dove sono nati non avrebbe molto da discutere.
    Non potreste continuare a parlare di "terroristi", a meno di far rientrare tra i terroristi tutti gli Italiani che si sono battuti contro gli austriaci o gli irlandesi contro gli inglesi o gli americani contro gli inglesi. La storia insegna.
    Peccato che i ragazzi palestinesi non studino la nostra storia capirebbero come si dovrebbero comportare.

  6. #6
    kshatrya
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    Predefinito chi governa il mondo...


  7. #7
    kshatrya
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    Predefinito il bolscevismo e gli ebrei...

    Jews and Bolshevism


    "Contrary to what so many good people - out of sheer terror of 'Communism' - think, Capitalism is not 'free enterprise,' an incentive for success, 'a chance for all.' Capitalism is trusts, speculation, parasitical usury. Capitalism is J. P. Morgan, Rothschild's bank, ripping apart the nations like maddened swine. Capitalism is the Jewish frying pan in which culture is rendered down to the grease of money. Following it, as the night to day, is the thrice hotter Jewish fire of 'Communism.'"

    William Striker




    Amongst themselves, the Jews are quite candid about their sympathy for and involvement in Bolshevism.

    On 4 April 1919 the Jewish Chronicle: "There is much in the fact of Bolshevism itself, in the fact that so many Jews are Bolshevists, in the fact that the ideals of Bolshevism at many points are consonant with the finest ideals of Judaism."

    (Perhaps this explains why the Red Army uses a Jewish star as its symbol?)

    Probably the best-known exposé of the Jewish role in the Bolshevik coup d'état was by Sir Winston Churchill, writing in the Illustrated Sunday Herald of 8 February 1920. Churchill wrote "With the notable exception of Lenin, the majority of leading figures are Jews. Moreover the principal inspiration and the driving power comes from Jewish leaders."

    Communism was of course founded by Karl Marx whose grandfather was a rabbi by the name of Mordeccai. Marx was given his initial encouragement by a Communist-Zionist by the name of Moses Hess. As founder and editor of the Rheinische Zeitung, the main organ of leftist thought in Germany, he provided Karl Marx with his first important platform. Later, in Brussels, he collaborated with Marx on The German Ideology. It was Hess too who converted to Communism Friedrich Engels, the wealthy textiles magnate who later subsidised Marx from the profits of sweated labour in Britain and Germany.

    When the Bolsheviks overthrew the short-lived democratic government in Moscow and St. Petersburg in October 1917, it was a virtual Jewish coup d'état. The most prominent Jewish Commissar was Trotsky, real name Bronstein. He had been married by a rabbi in 1900, and whilst in exile in New York he had worked for Novy Mir, described in the Church Times (23 January 1925) as a "Yiddish newspaper."

    The various reporters and diplomats who were there at the time of the "Revolution" have given evidence as to its Jewish nature.

    The widow of the Guardian's correspondent Mrs. Ariadna Tyrkova-Williams wrote: "In the Soviet Republic all the committees and commissaries were filled with Jews."

    The most detailed description of Jewish influence in the Bolshevik 'revolution comes from Robert Wilton, the Russian correspondent of The Times. In 1920 he published a book in French, Les Derniers Jours des Romanofs, which gave the racial background of all the members of the Soviet government. (This does not appear in the later English translation, for some odd reason.) After the publication of this monumental work, Wilton was ostracised by the press, and he died in poverty in 1925. He reported that the Central Committee of the Bolshevik Party was made up as follows:


    NAME NATIONALITY
    Bronstein (Trotsky) Jew
    Apfelbaum (Zinovief) Jew
    Lourie (Larine) Jew
    Ouritski Jew
    Volodarski Jew
    Rosenfeldt (Kamanef) Jew
    Smidovitch Jew
    Sverdlof (Yankel) Jew
    Nakhamkes (Steklof) Jew
    Ulyanov (Lenin) Russian
    Krylenko Russian
    Lounatcharski Russian



    "The Council of the People's Commissars comprises the following:

    MINISTRY NAME NATIONALITY
    President Ulyanov (Lenin) Russian
    Foreign Affairs Tchitcherine Russian
    Nationalities Djugashvili (Stalin) Georgian
    Agriculture Protian Armenian
    Economic Council Lourie (Larine) Jew
    Food Schlichter Jew
    Army & Navy Bronstein (Trotsky) Jew
    State Control Lander Jew
    State Lands Kauffman Jew
    Works V. Schmidt Jew
    Social Relief E. Lelina (Knigissen) Jewess
    Public Instruction Lounatcharsky Russian
    Religions Spitzberg Jew
    Interior Apfelbaum (Zinovief) Jew
    Hygiene Anvelt Jew
    Finance Isidore Goukovski Jew
    Press Volodarski Jew
    Elections Ouritski Jew
    Justice I. Steinberg Jew
    Refugees Fenigstein Jew
    Refugees (assist.) Savitch Jew
    Refugees (assist.) Zaslovski Jew



    "The following is the list of members of the Central Executive Committee:

    NAME NATIONALITY
    Sverdlov (president) Jew
    Avanessof (sec.) Armenian
    Bruno Lett
    Babtchinski Jew
    Bukharin Russian
    Weinberg Jew
    Gailiss Jew
    Ganzburg Jew
    Danichevski Jew
    Starck German
    Sachs Jew
    Scheinmann Jew
    Erdling Jew
    Landauer Jew
    Linder Jew
    Wolach Czech
    Dimanstein Jew
    Encukidze Georgian
    Ermann Jew
    Joffe Jew
    Karkline Jew
    Knigissen Jew
    Rosenfeldt (Kamenef) Jew
    Apfelbaum (Zinovief) Jew
    Krylenko Russian
    KrassikofSachs Jew
    Kaprik Jew
    Kaoul Lett
    Ulyanov (lenin) Russian
    Latsis Jew
    Lander Jew
    Lounatcharski Russian
    Peterson Lett
    Peters Lett
    Roudzoutas Jew
    Rosine Jew
    Smidovitch Jew
    Stoutchka Lett
    Nakhamkes (Steklof) Jew
    Sosnovski Jew
    Skrytnik Jew
    Bronstein (Trotsky) Jew
    Teodorovitch Jew
    Terian Armenian
    Ouritski Jew
    Telechkine Russian
    Feldmann Jew
    Froumkine Jew
    Souriupa Ukranian
    Tchavtchevadze Georgian
    Scheikmann Jew
    Rosental Jew
    Achkinazi Imeretian
    Karakhane Karaim (Jew)
    Rose Jew
    Sobelson (Radek) Jew
    Sclichter Jew
    Schikolini Jew
    Chklianski Jew
    Levine (Pravdine) Jew



    "The following is the list of members of the Extraordinary Commission of Moscow:

    NAME NATIONALITY
    Dzerjinski (president) Pole
    Peters (vice-president) Lett
    Chklovski Jew
    Kheifiss Jew
    Zeistine Jew
    Razmirovitch Jew
    Kronberg Jew
    Khaikina Jewess
    Karlson Lett
    Schaumann Jew
    Leontovitch Jew
    Jacob Goldine Jew
    Glaperstein Jew
    Kniggisen Jew
    Latzis Lett
    Schillenkuss Jew
    Janson Lett
    Rivkine Jew
    Antonof Russian
    Delafabre Jew
    Tsitkine Jew
    Roskirovitch Jew
    G. Sverdlof Jew
    Biesenski Jew
    Blioumkine Jew
    Alexandrevitch Russian
    I. Model Jew
    Routenberg Jew
    Pines Jew
    Sachs Jew
    Daybol Lett
    Saissoune Armenian
    Deylkenen Lett
    Liebert Jew
    Vogel German
    Zakiss Lett


    Although Lenin is described as a "Russian," in fact he was a mixture of various nationalities. It is likely that he was one-quarter Russian, one-quarter German, one-quarter Jewish and at least one-quarter Kalmuck (Mongol), which accounts for his Mongol appearance. Various authorities allege that his wife, Nadezhda Krupskaya was a Jewess and that her family spoke Yiddish in the home.

    A report sent to the British government in 1918 by Mr. Oudendyke, the Dutch consul in St. Petersburg, said that "Bolshevism is organised and worked by Jews." The report was included in a pamphlet published as a government White Paper in April 1919 entitled Russia No. 1 (1919) A Collection of Reports on Bolshevism in Russia. However, the pamphlet was quickly withdrawn and reissued with various excisions and alterations made.

    In the War Records Division of the United States National Archives there is filed a report from an American Intelligence operative in St. Petersburg. Under Record Group 20; Records of the American Expeditionary Forces Capt. Montgomery Schuyler, G2 Intelligence wrote, "The Bolshevik movement is and has been since its beginning, guided and controlled by Russian Jews of the greasiest type."

    Also in the U.S. National Archives are two telegrams sent by American diplomats in Russia. State Department document 861.00/1757 sent on 2 May 1918 by U.S. Consul Summers in Moscow relates, "Jews predominant in local Soviet government, anti-Jewish feeling growing among population." Document 861.00/2205 from Consul Caldwell in Vladivostock on 5 July 1918 describes, "Fifty per cent of Soviet government in each town consists of Jews of worst type."

    In January, 1924, Lenin died from causes variously described as 'a heart attack,' brain hemorrhage' and 'syphilis.' His comrades immediately began fighting amongst themselves to see who was to become his successor.

    A relative outsider, Joseph Stalin, came to the fore and purged all competition either by exiling or executing them. Since Stalin was not Jewish, yet nearly all his opponents were, it is often suggested that Stalin was anti-Semitic. This is far from the truth.

    Stalin had three wives, all of them Jewesses. The first was Ekaterina Svanidze who bore him one son, Jacob. His second wife was Kadya Allevijah. She bore him a son Vassili and a daughter Svetlana. His second wife died in mysterious circumstances, either by committing suicide or murdered by Stalin. His third wife was Rosa Kaganovich, the sister of Lazar Kaganovich, the head of Soviet industry. Stalin's daughter (who in 1967 fled to the USA) then married Lazar's son Mihail i.e. her step-mother's nephew. Svetlana Stalin had a total of four husbands, three of them Jewish.

    Stalin's vice-president Molotov was also married to a Jewess, whose brother, Sam Karp, runs an export business in Connecticut. Just to complicate things even more, the Molotov's (half-Jewish) daughter also called Svetlana was engaged to be married to Stalin's son Vassili.

    After the death of Stalin, his successors kept up the tradition, for a report in the B'nai B'rith Messenger relates: "To show that Russia treats its Jews well, Soviet Premier Nikita Kruschev this week remarked at a reception at the Polish Embassy that not only he himself and Soviet President Klementi Voroshilov, but also half the members of the Praesidium have Jewish wives. Mr. Kruschev made this remark to Israeli Ambassador Joseph Avidar, who was amongst the guests." (Kruschev's wife was yet another Kaganovitch.)

    According to a report in The Canadian Jewish News of 13 November 1964 the present Soviet boss Leonid Brezhnev is married to a Jewess, and his children are brought up as Jews. There are a number of prominent Jews in the Soviet government, including Dimitri Dymshits in charge of industry, Lev Shapiro regional secretary of Birobidjan, and Yuri Andropov in charge of the secret police, the KGB. In fact, every secret police chief in Soviet history has been a Jew, from the first Uritsky to the most recent, the murderous Beria. A Jew is also in charge of the Soviet economy - Leonid Kantorovich.

    It is a well-known fact that the Bolsheviks were and are financed by Jewish interests in the West.

    At a Bolshevik celebration rally in New York's Carnegie Hall on the night of 23 March 1917, a telegram of support from Jacob Schiff of Kuhn, Loeb & Co. was read out. The telegram was reprinted in the next morning's New York Times. Schiff later tried to deny his involvement, but thirty years later his grandson John admitted in the New York Journal-American (3 February 1949) that the old man had sunk twenty million dollars into the Bolshevik cause.

    Another Western bankers who poured funds into Bolshevik Russia was Olaf Ashberg of the Stockholm Nia Banken. He remained the Soviets' paymaster until the late 1940s. The London Evening Standard of 6 September 1948 reported a visit by Ashberg to Switzerland "for secret meetings with Swiss government officials and banking executives. Diplomatic circles describe Mr. Ashberg as the 'Soviet banker' who advanced large sums to Lenin and Trotsky in 1917. At the time of the revolution, Mr. Ashberg gave Trotsky money to form and equip the first unit of the Red Army."

    The Bolsheviks also received assistance from Armand Hammer, who still commutes back and forward between New York and Moscow to take care of his business interests in both communities. Hammer's Occidental Oil Company is at the moment building a 1600 mile chemicals pipeline in southern Russia. He is also on such good terms with the Soviets that he personally arranges for Soviet art galleries to lend paintings to America.

    Another American-based businessman to help out the Soviet economy is Michael Fribourg, who owns the massive Continental Grain Company. Together with the Louis Dreyfus Corporation, these Jewish speculators were able to buy up vast quantities of cheap American grain in 1972, sell it to the Soviets at a vast profit, and collect an export subsidy from the U.S. taxpayer.

    In every other East European country, it is exactly the same story:

    In Hungary a Communist revolution was staged in 1919, instigated by the Jew Bela Kun (Cohen). During the three month regime, the country was turned upside down in a reign of murder and terror. Here again, the government was composed almost entirely of Jews. And it was this factor which brought about the regime's downfall, as the ordinary Hungarians detested Jewish dictatorship. Kun was deposed and fled to the Soviet Union, where he became chief of the secret police, the Cheka, in southern Russia.

    It was not until 1945 that the Jews were able to regain control. Three Russian Jews were installed as the ruling triumvirate, Matyas Rakosi (Rosencranz), Erno Gero (Singer) and Zoltan Vas. Both Rakosi and Gero had been members of Kun's bloody government.

    In Germany, the Jews also tried to take over there in the chaos that followed the First World War. Aided by funds from the Soviet Ambassador Joffe, Rosa Luxemburg's Spartacus Bund attempted to overthrow the government. The revolt was quelled and its leaders Luxemburg and Karl Liebknecht executed.

    The post-war dictator of Roumania, Anna Pauker, was the daughter of a Bucharest kosher butcher. For a time she earned her living teaching Hebrew. her father and brother now live in Israel.

    Although Tito was the only non-Jewish dictator behind the Iron Curtain in the late 1940s, he was tutored by the Jew Mosa Pijade. According to John Gunther in Behind the Iron Curtain, "He is Tito's mentor... Whatever ideological structure Tito may have, he got it from the shrewd old man."

    Moscow's puppet government in Czechoslovakia in the late 1940s was run by another Jew, Rudolph Slansky.

    In Poland too, Jews occupied virtually every position of authority in the post-war Communist regime. Prominent among these were Minc, Skryesewski, Modzelewski and Berman. Jacob Berman gradually eclipsed the others until he became supreme dictator by himself. Also, Gomulka's wife was a Jewess.

    Even in China, Soviet Jews were at work helping Mao Tse Tung. High up in the Political Department of the Red Army in China were W. N. Levitschev and J. B. Gamarnik.



    From Let My People Go!, Empirical Publications, Northern Ireland circa 1976

  8. #8
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    Originally posted by GionataPacor


    Cari miei....

    la democrazia vi da alla testa...
    guardare le percentuali di popolazione di questa o di quella parte è da dementi.
    In argentina il 40% della popolazione è di origine italiana, il 40% di origine spagnola. Devono fare la guerra?
    ========
    italiani e spagnoli hanno gli stessi diritti... i palestiensi sono in campi di conentramento o cosretti ada ndarsene .. e i sionisti hanno fatto e fanno di tutto per boicotare l'economia palestinese. vedi le dichiarazioni dei leaders sionisti
    ================
    Non è questione di "chi arriva prima". Durante tutto il corso del '900 gli ebrei che tornavano alla terra promessa si sono portati dietro il loro bagaglio culturale e, non dimentichiamolo, un bel pò di soldini raggranellati in giro per il mondo.
    ==========ù
    hanno portato solo i loro stracci.. i soldi arrivano da i ricchi ebrei di tutto il mondo....ivi compresi i petrolieri...... i quali se ne guardano bene dall'andare a viivere in israele ma preferisosno avere al loro servizio uno stato potente politicamente
    ==========================
    Il punto è che quello che nel '900 è stato costruito in Israele lo hanno fatto gli ebrei. E che i palestinesi hanno solo tirato i sassi per 100 anni. Tu parli di occupazione sionista. Io parlo di civilizzazione. Israele è il più ricco dei popoli del medio oriente. Questo perchè le tradizioni, la cultura, la religione, e la politica basata sul corano fanno dei paesi arabi dei paesi arretrati.
    ===================
    1oo anni fa ebrei in palestina erano solo 10.ooo ma avevano già una truppa mercenaria che taglieggiava i pa,lestinesi
    ================

    Se invece di far guerre di religione i palestinesi iniziassero a lavorare per creare un'economia moderna ed efficiente, potrebbero fregarsene di chi c'era prima, e considerare gli ebrei come dei potenziali clienti e non degli infedeli.
    =======
    non sono guerre dfi religione sono occupazione di territori con la forza e con l'inganno, ed è morte o esilio per quanti più palestinesi e possibile,. perseguito con tuti mezzi leciti e illeciti
    ========================0

    Se a sinistra si continua a parlare in termini di israele occupante e palestina da liberare, non capisco come mai vogliano far entrare gli extracomunitari da noi. Dopo dovremo cacciarli tirandogli le pietre perchè c'eravamo prima noi?
    ==========
    con questa frase ti denunci da solo.. arrIvi ad ammettere che Gli estracomunitari che arrivano ci metteranno, lecitamente E illecitamente, in condizioni di inferiorità E DI OPPRESSIONE ... proprio COME HANNO FATTO GLI EBREI IN PALESTINA..

    Saluti, GP
    =====================
    se l'europa non cambia sistema conviene andarsene...altrimenti ci ridurrà come e peggio della grecia.

  9. #9
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    Predefinito

    Originally posted by GionataPacor

    E che i palestinesi hanno solo tirato i sassi per 100 anni
    Mi sembra di notare un tantino di ignoranza, condita con abbondante dose di preconcetto razzista/religioso.
    Se invece di far guerre di religione i palestinesi iniziassero a lavorare per creare un'economia moderna ed efficiente, potrebbero fregarsene di chi c'era prima, e considerare gli ebrei come dei potenziali clienti e non degli infedeli.
    Ti sbagli o sei male informato i palestinesi non fanno alcuna guerra di religione.

    Probabilmente c'è l'hai in mente tu. La desideri, la aneli.

    C'è una minoranza cristiana ed anche influente tra i palestinesi.
    Il sindaco di Betlemme è cristiano nonostante i cristiani non siano più la maggioranza in città.

    Se a sinistra si continua a parlare in termini di israele occupante e palestina da liberare, non capisco come mai vogliano far entrare gli extracomunitari da noi. Dopo dovremo cacciarli tirandogli le pietre perchè c'eravamo prima noi?
    Ma dimmi un pò tu che ora si offendono pure se gli diciamo che Israele occupa i cosiddetti Territori occupati.

    E' tutto il mondo che lo dice non la sinistra (con tanto di risoluzioni ONU).

    Riguardo l'immigrazione:
    Ma siamo noi che decidiamo se e quanti ne possono entrare o no?
    I palestinesi non potevano invece e hanno protestato tantissimo contro la massiccia immigrazione ebraica all'epoca del mandato britannico.

    Riguardo il messaggio che ha dato origine al thread, stendiamo un velo pietoso.
    Come sui veri antisemiti, facilmente riconoscibili dal contenuto dei loro post.

  10. #10
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    non ho detto che sono dalla parte dello stato di Israele. la questione è complicata e penso che solo un pazzo si possa sentire schierato da una o dall'altra parte.
    saluti padani

 

 
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