Re: Re: Re: Re: Che vergogna
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Originally posted by yurj
:eek: :eek: :eek:
Ancora a questo siamo? E la cura, quale sarebbe, sentiamo... :rolleyes:
Ma te le cerchi le battute volgari... :D
Comunque, nello specifico, nessuna prevenzione (specialmente se pagata dallo stato), solo una maggiore sicurezza per tutti, visto che la paghiamo profumatamente. E che chi rompe paghi!
Re: Re: Re: Re: Re: Che vergogna
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Originally posted by Beli Mawyr
:lol :lol :lol
VE, BELI VUOI CHE TI FACCIA SECCO ORA O PIU' TARDI?, che fai mi addebiti frasi mai dette?:mad: :mad:
Re: Re: Re: Re: Che vergogna
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Originally posted by ilgufo
:eek: :eek: :eek:
e questa dove l'hai letta, sul catechismo?
sono assolutamente in disaccordo.
l'omosessualità è sempre esistita (anche fra gli animali) e io credo sia una scelta lecita tanto quanto l'eterosessualità.
L'omosessualità una scelta??
Questa è bella! Che sia sempre esistita posso anche essere d'accordo, ma non venitemi a dire che uno SCEGLIE di essere omosessuale! Anzi, proprio il disagio e i problemi di chi scopre di essere omosessuale testimoniano che si tratta, casomai, di una condizione in cui ci si viene a trovare senza volerlo! Chi di noi, essendo etero, preferirebbe essere omosessuale? Ma stiamo scherzando? Ha ragione Franci, purtroppo si tratta di una patologia, fermo restando che chi ne soffre non ne ha nessuna colpa.
Re: Re: Re: Re: Che vergogna
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Originally posted by ilgufo
i tuoi compaesani che hanno dimostrato un'arretratezza culturale inaccettabile sono figli della tua stessa cultura che considera una patologia l'omosessualità. tu sei tollerante, loro no, però entrambi li considerate DIVERSI, anomali, MALATI! il vero problema è questo, l'intolleranza nasce dalla cultura che considera malati gli omosessuali.
Ognuno la pensa come vuole, il problema non è chi sceglie di discriminare sulla base delle proprie personali convinzioni, ma chi per queste convinzioni aggredisce la vita o la proprietà altrui.
Personalmente sono nella stessa posizione di Franci: non considero l'omosessualità "normale" ma ciò non mi impedirebbe, nel caso scoprissi di avere un amico gay, di continuare a frequentarlo.
Re: Re: Re: Re: Re: Che vergogna
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Originally posted by Iena Plissken
L'omosessualità una scelta??
Questa è bella! Che sia sempre esistita posso anche essere d'accordo, ma non venitemi a dire che uno SCEGLIE di essere omosessuale! Anzi, proprio il disagio e i problemi di chi scopre di essere omosessuale testimoniano che si tratta, casomai, di una condizione in cui ci si viene a trovare senza volerlo! Chi di noi, essendo etero, preferirebbe essere omosessuale? Ma stiamo scherzando? Ha ragione Franci, purtroppo si tratta di una patologia, fermo restando che chi ne soffre non ne ha nessuna colpa.
sono d'accordo con te quando affermi che l'omosessualità è una condizione, che qualcuno nega, qualcuno accetta, qualcuno esaspera. però io credo NON SIA UNA MALATTIA!
resta comunque fermo che, aldilà del fatto di considerarsi omosessuale, eterosessuale o bisessuale, ognuno PUO' SCEGLIERE se prendere farfalle o piselli senza per forza essere considerato MALATO.
Re: Re: Re: Re: Che vergogna
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Originally posted by ilgufo
:eek: :eek: :eek:
e questa dove l'hai letta, sul catechismo?
sono assolutamente in disaccordo.
l'omosessualità è sempre esistita (anche fra gli animali) e io credo sia una scelta lecita tanto quanto l'eterosessualità.
i tuoi compaesani che hanno dimostrato un'arretratezza culturale inaccettabile sono figli della tua stessa cultura che considera una patologia l'omosessualità. tu sei tollerante, loro no, però entrambi li considerate DIVERSI, anomali, MALATI! il vero problema è questo, l'intolleranza nasce dalla cultura che considera malati gli omosessuali.
per pensy: per capire perchè un ragazzo a 16 anni decide di fare outing dovresti parlare con qualcuno che ci è passato, che lo ha fatto. sentire le sua ragioni, i suoi turbamenti, etc etc
Questa l'ho sentita in diretta da una persona che ne sa dieci volte tanto di te di omosessualità. E non credere che sia estraneo alle discriminazioni, saputello sparasentenze. Io da dieci anni mi sento dire frocio quando esco di casa solo perchè non bestemmio e perchè Dio mi ha dato una vocina piccola piccola che quando rispondo al telefono mi scambiano per mia madre. So cosa sono le pressioni psicologiche verso il malato di turno. So bene cosa vuol dire emarginare con la scusa del "diverso", so cosa vuol dire patire i pregiudizi altrui. Anche persone colte e intelligenti spesso mi trattano come un effemminato, e con un tono di altezzoso disprezzo che ci resto ogni volta male. Non ho certo prblemi in questo senso, sai. Quindi vacci pianino.
Ma posso confermarti che nonostante la cosa non vada affatto di moda gridarla e anzi sia quanto di più brutto da dire, specialmente in thread che parlano di eventi come questo, l'omosessualità è una patologia. Non ci sono medicine nè cliniche, perchè è una cosa che sta nella tua mente. Un disturbo psicologico, per l'esattezza. Come uno è depresso, un altro insicuro e un altro nervoso, uno può vivere una vita con abitudini sessuali deviate. Niente di male, nessuna discriminazione, anzi! Diverso, sì, e che c'è da dire? Tutti noi siamo diversi, allora. Ognuno ha un carattere particolare, particolari aspetti della propria personalità, particolari modi di concepire il mondo. Un mio amico ha la madre che ha scoperto di essere omosessuale, e nessuno le fa le pulci. Io lo frequento da 4 anni, e me ne sono accorto solo il mese scorso, perchè me lo ha detto un terzo amico, a testimonianza di quanto me ne può fregare di ciò che fanno gli altri. Beh, pensi sia cambiato qualcosa di questa persona che vive tutti giorni una battaglia? Niente. Anzi, semmai un grado di rispetto e di ammirazione in più da parte mia.
Solo che tu come in tutti gli argomenti prendi la questione con una serie di inutili luoghi comuni superficiali e buttati lì come se fosse una cosa come le altre, come se si parlasse di pensioni o di criminalità o dell'ultimo film visto al cinema. Non capisci che argomento complesso è la sessualità? Non ti rendi conto che spesso nemmeno gli psicologi riescono a violarne i segreti, a delinearle i confini? Chi sei tu per dire che non si tratta di una patologia? Torna quando davvero ne saprai qualcosa di più.
C&C
Franci