Cari Camerati,
intendiamo fare alcune considerazioni, che riteniamo importanti, sull'articolo di Renato Besana apparso sul quotidiano "Libero" di questa settimana e riportato anche dal quotidiano"Rinascita".
La prima parte di detto articolo non fa che riproporre le analisi sulla necessità e sull'utilità del ricompattamento della nostra cosiddetta "Area", analisi sulle quali oramai da oltre due anni ci stiamo interrogando, confrontando e operando.
Dove il Besana svela il gioco è nella seconda parte del suddetto articolo, quando dopo aver elencato tutte le posizioni contro la globalizzazione, il mondialismo USA, l'Europa dei mercanti e in difesa delle identità, delle tradizioni e della sovranità popolare, scrive che "Oggi, soltanto la Lega sostiene con coerenza tali posizioni". Manca tuttavia uno schieramento presente in tutta la penisola che ne faccia il proprio nucleo programmatico".
In parole povere, al Nord c'è la Lega, ma al Centro-Sud mancano ascari!
E' infatti evidente che stiamo arrivando al momento critico (prefigurato nelle nostre analisi), del progressivo calo del grande vantaggio elettorale della Casa delle Libertà, per cui ogni voto sul versante "tradizionale" del centro-destra può diventare determinante e deve, comunque e con ogni mezzo, essere portato a sostegno della politica del miliardario di Arcore.
Besana lo dice chiaramente in fondo al suo articolo:"Negli anni Settanta e Ottanta, la destra radicale venne massacrata dalle infiltrazioni dei servizi e dalla persecuzione giudiziaria, cui si aggiungeva il disprezzo mediatico. I loro epigoni non corrono simili rischi, benché non si possa escludere che alcuni ambienti possano tornare utili a chi fa il gioco sporco. Se tuttavia si vuole scongiurare ogni pericolo, occorre RIPORTARE NEL SISTEMA CHI S'ILLUDE DI STARNE FUORI. No-Global e girotondini ci sono riusciti; piaccia o no, bisogna fare i conti anche con loro. Adesso tocca all'altra parte della barricata".
Cioè l'unità dell'Area può andare bene, anzi è auspicabile che avvenga (anche per evitare guai ai suoi militanti!!!), ma a condizione CHE SERVA COME STAMPELLA DEL SISTEMA, DI QUELLA PARTE DEL SISTEMA CHE I SONDAGGI STANNO DANDO IN CALO ELETTORALE.
La coalizione del miliardario di Arcore ha bisogno, in una maniera o nell'altra, di quel circa 4% che complessivamente raccolgono le formazioni alla destra, meglio al di fuori, di Alleanza Nazionale.
Hanno bisogno di incrementare i loro ascari di quel 4% per respingere la controffensiva del centro-sinistra e per questo mandano avanti i "loro" giornali per preparare il terreno.
Allora, occhi aperti e orecchie diritte Camerati!
Ci hanno già fregati più volte nella "nostra" piccola-grande storia, non lasciamoci fregare un'altra volta, non lasciamoci incantare dalle lusinghe, NOI DOBBIAMO ESSERE ALTERNATIVI E ANTAGONISTI A QUESTO SISTEMA, alternativi ed antagonisti alle due coalizioni che si spartiscono il potere e che sono e rimangono più che mai due facce della stessa medaglia.
Se incominciano ad interessarsi a "noi" è un buon segno, vuol dire che i nostri voti possono diventare "pesanti", vuol dire che il nostro progetto di coagulare tutta l'Area attorno ad un progetto alternativo ed antagonista alla loro democrazia della fasulla alternanza può sparigliargli le carte, vuol dire che siamo sulla strada giusta.
Allora stiamo in guardia, non molliamo e , anzi, serriamo le fila e stringiamo i tempi, perché potrebbero essere i "nostri" tempi.
Adriano Rebecchi
Responsabile Federazione Movimento Nazionalpopolare del Verbano-Cusio-Ossola




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