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    Predefinito Nuovo PSI e Internazionale Socialista

    Da www.socialisti.net, il sito ufficiale del NPSI (o meglio, dele correnti che fanno capo a Craxi e a Martelli).

    "Cari compagni, intendiamo cogliere l’occasione della riunione dell’Internazionale Socialista che si terrà a Roma per inviare un messaggio di amicizia e di fraternità.

    La nostra formazione politica, il Nuovo Partito Socialista Italiano, è nata nelle difficili condizioni in cui si è trovato il movimento Socialista Italiano durante tutto il corso degli anni novanta ed è una delle formazioni della diaspora che appartiene alla comune radice storica del Socialismo Italiano.

    Il Movimento nacque nel 1892 e ha visto fra le sue figure indimenticabili compagni come Sandro Pertini, Giuseppe Saragat, Pietro Nenni e Bettino Craxi limpide figure di socialisti democratici e di uomini politici che hanno coperto le più alte cariche della nostra Repubblica.

    La specificità del “caso italiano“, ci ha condotto a sostenere una battaglia di carattere autonomo e nel corso degli anni novanta e dei primi del nuovo secolo in opposizione alla “sinistra reale“ del nostro Paese, la stragrande parte formatasi attorno a formazioni eredi della tradizione comunista.

    Nei valori, nella caratterizzazione della nostra lotta democratica, nel rifiuto dell’assimilazione a spinte neo-liberiste e nel contrasto a nuove forme di sopraffazione ideologica di carattere xenofobo e integraliste; nel contrasto contro l’affermazione di poteri economici e burocratici che si impongono utilizzando settori dello Stato, siano essi militari o giudiziari, i nostri principi restano saldamente ancorati alla più limpida tradizione del Socialismo Internazionale ed alla metodologia riformista che ha caratterizzato il Movimento Socialista in Italia, In Europa ed in tutto il Mondo.

    Siamo stati affianco di tanti Movimenti democratici, che si sono battuti per la democrazia e per la Libertà nei loro Paesi. Libertà dalle Dittature militari di orientamento fascista e Libertà dai regimi totalitari di stampo comunista.

    Abbiamo lavorato per allargare gli orizzonti di un Mondo moderno prospero e pacificato, siamo stati protagonisti della costruzione dell’Unione Europea allorquando fummo saldamente forza di Governo Democratica.

    L’ultimo nostro prestigioso leader, Bettino Craxi fu protagonista, come altri uomini politici appartenenti all’Internazionale Socialista, nell’affrontare, su incarico del Segretario dell’ONU Perez De Cuellar, la difficile questione del debito economico dei Paesi del Terzo Mondo. Una questione che rimane irrisolta e che tuttavia spinge i partiti Socialisti a mantenere sempre forte e alta la propria sensibilità attorno a questo tema.

    Sentiamo cari Compagni, di dover nuovamente rinnovare il nostro impegno politico su questioni capitali che riguardano un Umanità sempre più minacciata da fenomeni di natura ed intensità sempre nuova e che solo attraverso l’aggiornamento e l’adeguamento dei nostri programmi, delle nostre proposte, delle nostre tensioni ideali potremo essere in grado di padroneggiare e governare. Rinnovare la cultura del Socialismo Democratico , allargandone gli orizzonti programmatici ed ideali ad altre esperienze culturali e politiche è d’altronde uno dei temi di fondo che hanno impegnato i Partiti dell’Internazionale Socialista in tutti questi anni.

    Sentiamo non dissimile il nostro atteggiamento politico da Movimenti politici europei, come quello britannico, su nuove e fin qui sconosciute forme di violenza integralista verso le quali è necessario adottare forme di contrasto che si fondano innanzitutto sulla cooperazione e sulla Unità dei Paesi che esprimono sentimenti e valori di natura democratica in tutto il Mondo. Così come non sentiamo estranea alla nostra cultura la tensione ideale e morale che sembra presiedere nelle nuove forme di organizzazione e movimento culturale e politico che denuncia gli effetti squilibrati di una economia senza regole, che danneggia e provoca effetti perversi innanzitutto nelle Regioni più povere del pianeta.

    Per queste ed altre considerazioni Compagne e Compagni, ci sentiamo del tutto integrati nella famiglia del Movimento Internazionale Socialista, per ragioni antiche e per ragioni moderne. La lunga e difficile transizione Italiana, allo stato, non ci vede collocati nel Parlamento Nazionale accanto ai Partiti, ed in particolare al Partito (DS) che, su nostra diretta richiesta, oggi è membro a pieno titolo dell’Internazionale Socialista. Ma bensì in una posizione autonoma, nel sostegno parlamentare, non rilevante, ad un Governo guidato da un Partito aderente all’Internazionale Democristiana.

    Sentiamo tutto il peso della difficile e dolorosissima vicenda storica Italiana che si è conclusa con la fine del glorioso PSI e con la morte del suo Leader fuori dal suolo patrio. Sentiamo anche il peso e le difficoltà di tutte le contraddizioni che da quella vicenda ne sono derivate, che hanno diviso prima e portato alla sconfitta poi , tutta la Sinistra Italiana , sconfitta che è conseguenza della cancellazione della Tradizione Socialista.

    Pensiamo di onorare la nostra comune radice politica, la memoria dei nostri Leader, quella di Bettino Craxi di cui proprio in questi giorni si celebra il Terzo anniversario della scomparsa, e rivolgiamo ai compagni dell’Internazionale Socialista la richiesta di poter partecipare ai lavori di Roma mantenendo uno Status di Osservatori.

    Lo considereremmo un passo utile e foriero di processi unitari per l’avvenire. Un atto di attenzione democratica nei confronti di figli della medesima Tradizione politica che intende guardare con fiducia e speranza per il progresso del Movimento Socialista nel Mondo.

    A tutti voi un sincero e fraterno saluto.

    F.to

    · Il Coordinatore e Portavoce della Segreteria Nuovo PSI - Vittorio Craxi

    · Il Responsabile Internazionale - On. Nereo Laroni.

    Ecco il mio quesito, rivolto a tutti, ma in particolare ai compagni del forum Liberalsocialismo, a Socialista, ai forumisti dei DS e a chiunque si relazioni ai valori dell'Internazionale: Sì o no al NPSI nell'Internazionale Socialista? (da notare che secodno la lettera, i tizi del NPSI sarebbero gli unici socialisti rimasti in Italia, quando l'IS ha dichiarato più volte che è lo SDI il partito che ha ereditato il seggio del PSI e quello del PSDI ).

  2. #2
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    Predefinito Re: Nuovo PSI e Internazionale Socialista

    Originally posted by Manfr
    Da www.socialisti.net, il sito ufficiale del NPSI (o meglio, dele correnti che fanno capo a Craxi e a Martelli).

    "Cari compagni, intendiamo cogliere l’occasione della riunione dell’Internazionale Socialista che si terrà a Roma per inviare un messaggio di amicizia e di fraternità.

    La nostra formazione politica, il Nuovo Partito Socialista Italiano, è nata nelle difficili condizioni in cui si è trovato il movimento Socialista Italiano durante tutto il corso degli anni novanta ed è una delle formazioni della diaspora che appartiene alla comune radice storica del Socialismo Italiano.

    Il Movimento nacque nel 1892 e ha visto fra le sue figure indimenticabili compagni come Sandro Pertini, Giuseppe Saragat, Pietro Nenni e Bettino Craxi limpide figure di socialisti democratici e di uomini politici che hanno coperto le più alte cariche della nostra Repubblica.

    La specificità del “caso italiano“, ci ha condotto a sostenere una battaglia di carattere autonomo e nel corso degli anni novanta e dei primi del nuovo secolo in opposizione alla “sinistra reale“ del nostro Paese, la stragrande parte formatasi attorno a formazioni eredi della tradizione comunista.

    Nei valori, nella caratterizzazione della nostra lotta democratica, nel rifiuto dell’assimilazione a spinte neo-liberiste e nel contrasto a nuove forme di sopraffazione ideologica di carattere xenofobo e integraliste; nel contrasto contro l’affermazione di poteri economici e burocratici che si impongono utilizzando settori dello Stato, siano essi militari o giudiziari, i nostri principi restano saldamente ancorati alla più limpida tradizione del Socialismo Internazionale ed alla metodologia riformista che ha caratterizzato il Movimento Socialista in Italia, In Europa ed in tutto il Mondo.

    Siamo stati affianco di tanti Movimenti democratici, che si sono battuti per la democrazia e per la Libertà nei loro Paesi. Libertà dalle Dittature militari di orientamento fascista e Libertà dai regimi totalitari di stampo comunista.

    Abbiamo lavorato per allargare gli orizzonti di un Mondo moderno prospero e pacificato, siamo stati protagonisti della costruzione dell’Unione Europea allorquando fummo saldamente forza di Governo Democratica.

    L’ultimo nostro prestigioso leader, Bettino Craxi fu protagonista, come altri uomini politici appartenenti all’Internazionale Socialista, nell’affrontare, su incarico del Segretario dell’ONU Perez De Cuellar, la difficile questione del debito economico dei Paesi del Terzo Mondo. Una questione che rimane irrisolta e che tuttavia spinge i partiti Socialisti a mantenere sempre forte e alta la propria sensibilità attorno a questo tema.

    Sentiamo cari Compagni, di dover nuovamente rinnovare il nostro impegno politico su questioni capitali che riguardano un Umanità sempre più minacciata da fenomeni di natura ed intensità sempre nuova e che solo attraverso l’aggiornamento e l’adeguamento dei nostri programmi, delle nostre proposte, delle nostre tensioni ideali potremo essere in grado di padroneggiare e governare. Rinnovare la cultura del Socialismo Democratico , allargandone gli orizzonti programmatici ed ideali ad altre esperienze culturali e politiche è d’altronde uno dei temi di fondo che hanno impegnato i Partiti dell’Internazionale Socialista in tutti questi anni.

    Sentiamo non dissimile il nostro atteggiamento politico da Movimenti politici europei, come quello britannico, su nuove e fin qui sconosciute forme di violenza integralista verso le quali è necessario adottare forme di contrasto che si fondano innanzitutto sulla cooperazione e sulla Unità dei Paesi che esprimono sentimenti e valori di natura democratica in tutto il Mondo. Così come non sentiamo estranea alla nostra cultura la tensione ideale e morale che sembra presiedere nelle nuove forme di organizzazione e movimento culturale e politico che denuncia gli effetti squilibrati di una economia senza regole, che danneggia e provoca effetti perversi innanzitutto nelle Regioni più povere del pianeta.

    Per queste ed altre considerazioni Compagne e Compagni, ci sentiamo del tutto integrati nella famiglia del Movimento Internazionale Socialista, per ragioni antiche e per ragioni moderne. La lunga e difficile transizione Italiana, allo stato, non ci vede collocati nel Parlamento Nazionale accanto ai Partiti, ed in particolare al Partito (DS) che, su nostra diretta richiesta, oggi è membro a pieno titolo dell’Internazionale Socialista. Ma bensì in una posizione autonoma, nel sostegno parlamentare, non rilevante, ad un Governo guidato da un Partito aderente all’Internazionale Democristiana.

    Sentiamo tutto il peso della difficile e dolorosissima vicenda storica Italiana che si è conclusa con la fine del glorioso PSI e con la morte del suo Leader fuori dal suolo patrio. Sentiamo anche il peso e le difficoltà di tutte le contraddizioni che da quella vicenda ne sono derivate, che hanno diviso prima e portato alla sconfitta poi , tutta la Sinistra Italiana , sconfitta che è conseguenza della cancellazione della Tradizione Socialista.

    Pensiamo di onorare la nostra comune radice politica, la memoria dei nostri Leader, quella di Bettino Craxi di cui proprio in questi giorni si celebra il Terzo anniversario della scomparsa, e rivolgiamo ai compagni dell’Internazionale Socialista la richiesta di poter partecipare ai lavori di Roma mantenendo uno Status di Osservatori.

    Lo considereremmo un passo utile e foriero di processi unitari per l’avvenire. Un atto di attenzione democratica nei confronti di figli della medesima Tradizione politica che intende guardare con fiducia e speranza per il progresso del Movimento Socialista nel Mondo.

    A tutti voi un sincero e fraterno saluto.

    F.to

    · Il Coordinatore e Portavoce della Segreteria Nuovo PSI - Vittorio Craxi

    · Il Responsabile Internazionale - On. Nereo Laroni.

    Ecco il mio quesito, rivolto a tutti, ma in particolare ai compagni del forum Liberalsocialismo, a Socialista, ai forumisti dei DS e a chiunque si relazioni ai valori dell'Internazionale: Sì o no al NPSI nell'Internazionale Socialista? (da notare che secodno la lettera, i tizi del NPSI sarebbero gli unici socialisti rimasti in Italia, quando l'IS ha dichiarato più volte che è lo SDI il partito che ha ereditato il seggio del PSI e quello del PSDI ).
    Secondo me i socialisti del Npsi stanno all'Is come i popolari stanno all'PPE.

    Le loro posizioni non sono differenti da quelle dei Laburisti di Blair (che ignoro se faccia parte dell'Is).

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  3. #3
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    Predefinito Re: Re: Nuovo PSI e Internazionale Socialista

    Originally posted by locke


    Secondo me i socialisti del Npsi stanno all'Is come i popolari stanno all'PPE.

    Le loro posizioni non sono differenti da quelle dei Laburisti di Blair (che ignoro se faccia parte dell'Is).

    Cordiali Saluti
    Sì, il New Labour fa parte dell'IS e ne è tra i membri fondatori (anche se all'epoca si chiamava ancora Labour Party)

  4. #4
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    Predefinito

    Il N-PSI ha diritto di appartenere all'Internazonale Socialista anche perchè i suoi membri principali sono aderenti all'IS da più di vent'anni. E poi , il N-PSI e lo SDI sono gli unici partiti di ispirazione socialista , socialdemocratica o laburista in Italia.

  5. #5
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    Predefinito Re: Nuovo PSI e Internazionale Socialista

    Originally posted by Manfr
    Da www.socialisti.net, il sito ufficiale del NPSI (o meglio, dele correnti che fanno capo a Craxi e a Martelli).

    "Cari compagni, intendiamo cogliere l’occasione della riunione dell’Internazionale Socialista che si terrà a Roma per inviare un messaggio di amicizia e di fraternità.

    La nostra formazione politica, il Nuovo Partito Socialista Italiano, è nata nelle difficili condizioni in cui si è trovato il movimento Socialista Italiano durante tutto il corso degli anni novanta ed è una delle formazioni della diaspora che appartiene alla comune radice storica del Socialismo Italiano.

    Il Movimento nacque nel 1892 e ha visto fra le sue figure indimenticabili compagni come Sandro Pertini, Giuseppe Saragat, Pietro Nenni e Bettino Craxi limpide figure di socialisti democratici e di uomini politici che hanno coperto le più alte cariche della nostra Repubblica.

    La specificità del “caso italiano“, ci ha condotto a sostenere una battaglia di carattere autonomo e nel corso degli anni novanta e dei primi del nuovo secolo in opposizione alla “sinistra reale“ del nostro Paese, la stragrande parte formatasi attorno a formazioni eredi della tradizione comunista.

    Nei valori, nella caratterizzazione della nostra lotta democratica, nel rifiuto dell’assimilazione a spinte neo-liberiste e nel contrasto a nuove forme di sopraffazione ideologica di carattere xenofobo e integraliste; nel contrasto contro l’affermazione di poteri economici e burocratici che si impongono utilizzando settori dello Stato, siano essi militari o giudiziari, i nostri principi restano saldamente ancorati alla più limpida tradizione del Socialismo Internazionale ed alla metodologia riformista che ha caratterizzato il Movimento Socialista in Italia, In Europa ed in tutto il Mondo.

    Siamo stati affianco di tanti Movimenti democratici, che si sono battuti per la democrazia e per la Libertà nei loro Paesi. Libertà dalle Dittature militari di orientamento fascista e Libertà dai regimi totalitari di stampo comunista.

    Abbiamo lavorato per allargare gli orizzonti di un Mondo moderno prospero e pacificato, siamo stati protagonisti della costruzione dell’Unione Europea allorquando fummo saldamente forza di Governo Democratica.

    L’ultimo nostro prestigioso leader, Bettino Craxi fu protagonista, come altri uomini politici appartenenti all’Internazionale Socialista, nell’affrontare, su incarico del Segretario dell’ONU Perez De Cuellar, la difficile questione del debito economico dei Paesi del Terzo Mondo. Una questione che rimane irrisolta e che tuttavia spinge i partiti Socialisti a mantenere sempre forte e alta la propria sensibilità attorno a questo tema.

    Sentiamo cari Compagni, di dover nuovamente rinnovare il nostro impegno politico su questioni capitali che riguardano un Umanità sempre più minacciata da fenomeni di natura ed intensità sempre nuova e che solo attraverso l’aggiornamento e l’adeguamento dei nostri programmi, delle nostre proposte, delle nostre tensioni ideali potremo essere in grado di padroneggiare e governare. Rinnovare la cultura del Socialismo Democratico , allargandone gli orizzonti programmatici ed ideali ad altre esperienze culturali e politiche è d’altronde uno dei temi di fondo che hanno impegnato i Partiti dell’Internazionale Socialista in tutti questi anni.

    Sentiamo non dissimile il nostro atteggiamento politico da Movimenti politici europei, come quello britannico, su nuove e fin qui sconosciute forme di violenza integralista verso le quali è necessario adottare forme di contrasto che si fondano innanzitutto sulla cooperazione e sulla Unità dei Paesi che esprimono sentimenti e valori di natura democratica in tutto il Mondo. Così come non sentiamo estranea alla nostra cultura la tensione ideale e morale che sembra presiedere nelle nuove forme di organizzazione e movimento culturale e politico che denuncia gli effetti squilibrati di una economia senza regole, che danneggia e provoca effetti perversi innanzitutto nelle Regioni più povere del pianeta.

    Per queste ed altre considerazioni Compagne e Compagni, ci sentiamo del tutto integrati nella famiglia del Movimento Internazionale Socialista, per ragioni antiche e per ragioni moderne. La lunga e difficile transizione Italiana, allo stato, non ci vede collocati nel Parlamento Nazionale accanto ai Partiti, ed in particolare al Partito (DS) che, su nostra diretta richiesta, oggi è membro a pieno titolo dell’Internazionale Socialista. Ma bensì in una posizione autonoma, nel sostegno parlamentare, non rilevante, ad un Governo guidato da un Partito aderente all’Internazionale Democristiana.

    Sentiamo tutto il peso della difficile e dolorosissima vicenda storica Italiana che si è conclusa con la fine del glorioso PSI e con la morte del suo Leader fuori dal suolo patrio. Sentiamo anche il peso e le difficoltà di tutte le contraddizioni che da quella vicenda ne sono derivate, che hanno diviso prima e portato alla sconfitta poi , tutta la Sinistra Italiana , sconfitta che è conseguenza della cancellazione della Tradizione Socialista.

    Pensiamo di onorare la nostra comune radice politica, la memoria dei nostri Leader, quella di Bettino Craxi di cui proprio in questi giorni si celebra il Terzo anniversario della scomparsa, e rivolgiamo ai compagni dell’Internazionale Socialista la richiesta di poter partecipare ai lavori di Roma mantenendo uno Status di Osservatori.

    Lo considereremmo un passo utile e foriero di processi unitari per l’avvenire. Un atto di attenzione democratica nei confronti di figli della medesima Tradizione politica che intende guardare con fiducia e speranza per il progresso del Movimento Socialista nel Mondo.

    A tutti voi un sincero e fraterno saluto.

    F.to

    · Il Coordinatore e Portavoce della Segreteria Nuovo PSI - Vittorio Craxi

    · Il Responsabile Internazionale - On. Nereo Laroni.

    Ecco il mio quesito, rivolto a tutti, ma in particolare ai compagni del forum Liberalsocialismo, a Socialista, ai forumisti dei DS e a chiunque si relazioni ai valori dell'Internazionale: Sì o no al NPSI nell'Internazionale Socialista? (da notare che secodno la lettera, i tizi del NPSI sarebbero gli unici socialisti rimasti in Italia, quando l'IS ha dichiarato più volte che è lo SDI il partito che ha ereditato il seggio del PSI e quello del PSDI ).
    Per forza che l'IS appoggia lo SDI e non il nuovo PSI: basta vedere le alleanze! Oltre a questioni legali che fanno dello SDI l'erde del PSI.
    Il Nuovo psi si staccò dallo sdi prima delle elezioni. Avevano pensato che Berlusconi desso loro qualche poltrona? Boh?

    Alla tua domanda non posso dare risposta. Sarebbe ovviamente di parte poichè sebbene mi riconosca nell'Internazionale Socialista (e si potrebbe fare ancora meglio con una Internazionale Socialista-Democratica di veltroniana memoria, comunque....) non posso pensare che un "compagno di partito" stia con Berlusconi-Fini-Bossi.

    Ma temo che questo partito abbia più nostalgia di Craxi, morto in esilio.... di l'umana pietà c'è bisogno per tutti... ma Craxi era un latitante condannato dalla cassazione! Questo la politica non può ignorarlo. Avrà avuto dei meriti, ma non può essere un modello politico di cui festeggiare l'aniversario con tanta sacralità.

    Più che il Socialismo questi si ispirano a Craxi, troppe commiserazioni politiche per il "glorioso grande Leader"Bettino!

    Comunque ampiando il discorso sul socialismo e non fossilizzancosi sull'1,5% del NPSI.
    La storia ha fatto sì che i Ds non siano più un partito comunista da 11 anni!

    Parliano di una federazione dei Partiti Socialisti d'Italia (PSE) quello che dovrebbe vedere assieme DS e SDI e eventualmente nuovo PSI.
    Sono anche contrario alla loro accettazione nel IS perchè costoro si faranno eleggere nel 2004 nel proporzionale con Forza Italia (PPE, e fossero solo popolari...!!) per poi neanche inscriversi al PSE ma all'ELDR (liberaldemocratici).

    O socialisti, o liberaldemocratici o popolari! Questo è attaccarsi alle poltrone, non agli IDEALI "su lottiam l'Ideale, nostro alfine sarà, l'Internazionale futura umanità" (chissà in che lingua la canteranno a Roma! )

    Se si crede nell'IS non c'è alternativa all'unità di queste forze, Nazionale e internazionale. Il N-PSI appoggia ovunque giunte di forzisti, o leghisti, o di AN!!!!!!

    Dobbiamo costruire un fronte socialista-socialdemocratico all'interno dell'Ulivo, come alleanza duratura di Socialisti, Cattolici e Liberali progressisti.

    Bandire le ideologie e tenere alti gli Ideali!

    Lasciare le poltrone gentilmente offerte da Berlusconi in cambio di vecchie amicizie e abbandonare una ifesa anti-storica del Leader Bettino Craxi, che ha sbagliato, e ha sbagliato molto!

    Non rinnegando i soi ideali socilaisti, ma non continuando in una apologia patetica!

    "Compagni avanti il gran partito
    noi siamo dei Lavoratori
    rosso iore in petto c'è fiorito,
    una fede celata in cuor"
    ....
    "un gran stendardo soffia avante,
    dinnazi a noi glorioso va
    noi voglia per esso giù infrante
    le catene alla libertà! (la vera libertà, non le libertà!)
    Che GIUSTIZIA venga noi chiediamo,
    non più servi non più signor
    fratelli tutti esser dobbiam
    nella famiglia de lavor (e non solo nel lavoro)"

    Senza dimenticare MAI:

    "alzati che si sta alzando la Canzone Popolare....."

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: Nuovo PSI e Internazionale Socialista

    [e loro posizioni non sono differenti da quelle dei Laburisti di Blair (che ignoro se faccia parte dell'Is).

    posto che sarebbe meglio che i socialisti stiano tutti uniti, non è solo la loro alleanza il problema quanto la loro politica inesistente capace solo di commemorare craxi e appoggiare leghisti, missini, e lobbisti di FI. Diverso sarebbe ancora un appoggio all'UDC. SAbbe non da me condivisibile, ma accettabile (più o meno).

    Il compagno Tony Blair fa parte dell'IS, anche se per il suo ultra-americanismo ha avuto non pochi dissidi.

  7. #7
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    Predefinito

    Quanto ai travagli legali su chi sia l'erede del PSI posso farvi un breve riassunto:
    1)1994: il PSI, travolto da Tangentopoli, cambia nome in "Socialisti Italiani". Ugo Intini e Gianni De Michelis fondano la Federazione Liberalsocialista e escono dal partito, seguiti da Giorgio Benvenuto, che fonda i Riformatori per l'Europa, da Valdo Spini, che crea la Federazione Laburista, da Giorgio Ruffolo che passa ad AD e da Amato che entra nel Patto Segni
    2) 1994-1995: Spini e Benvenuto si presentano alle Europee con il PDS e alle amminsitrative uniti con risultati motlo modesti. Alle europee i S.I ottengono l'1,8, mentre alle amministrative 95 ottengono un ottimo 3,7.
    3)1996: alle elezioni, Spini e Benvenuto si presentano con il PDS, mentre i Soc.It. si presentano assieme alla Lista Dini e al Pattoin R.I. La Federazione Lib.soc. ottiene lo 04%
    4)1999 Nasce lo SDI: i Soc.It., gli ex Martelliani e Ugo Intini confluiscono assieme al PSDI.
    5)2001: Martelli esce dallo SDI e si unisce alla Lega Socialista di Craxi e a ciò che rimane del P.S. De Michelisiano.
    6) Amministrative 2002: NPSI 2,2; SDI4,1
    L'Internazionale Socialista ha riconosciuto come erede del PSI i Socialisti Italiani, che hanno poi ottenuto anche la qualifica di eredi del pSDI nel 1999

  8. #8
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    Predefinito Re: Re: Nuovo PSI e Internazionale Socialista

    Originally posted by umberto


    Per forza che l'IS appoggia lo SDI e non il nuovo PSI: basta vedere le alleanze! Oltre a questioni legali che fanno dello SDI l'erde del PSI.
    Il Nuovo psi si staccò dallo sdi prima delle elezioni. Avevano pensato che Berlusconi desso loro qualche poltrona? Boh?

    Alla tua domanda non posso dare risposta. Sarebbe ovviamente di parte poichè sebbene mi riconosca nell'Internazionale Socialista (e si potrebbe fare ancora meglio con una Internazionale Socialista-Democratica di veltroniana memoria, comunque....) non posso pensare che un "compagno di partito" stia con Berlusconi-Fini-Bossi.

    Ma temo che questo partito abbia più nostalgia di Craxi, morto in esilio.... di l'umana pietà c'è bisogno per tutti... ma Craxi era un latitante condannato dalla cassazione! Questo la politica non può ignorarlo. Avrà avuto dei meriti, ma non può essere un modello politico di cui festeggiare l'aniversario con tanta sacralità.

    Più che il Socialismo questi si ispirano a Craxi, troppe commiserazioni politiche per il "glorioso grande Leader"Bettino!

    Comunque ampiando il discorso sul socialismo e non fossilizzancosi sull'1,5% del NPSI.
    La storia ha fatto sì che i Ds non siano più un partito comunista da 11 anni!

    Parliano di una federazione dei Partiti Socialisti d'Italia (PSE) quello che dovrebbe vedere assieme DS e SDI e eventualmente nuovo PSI.
    Sono anche contrario alla loro accettazione nel IS perchè costoro si faranno eleggere nel 2004 nel proporzionale con Forza Italia (PPE, e fossero solo popolari...!!) per poi neanche inscriversi al PSE ma all'ELDR (liberaldemocratici).

    O socialisti, o liberaldemocratici o popolari! Questo è attaccarsi alle poltrone, non agli IDEALI "su lottiam l'Ideale, nostro alfine sarà, l'Internazionale futura umanità" (chissà in che lingua la canteranno a Roma! )

    Se si crede nell'IS non c'è alternativa all'unità di queste forze, Nazionale e internazionale. Il N-PSI appoggia ovunque giunte di forzisti, o leghisti, o di AN!!!!!!

    Dobbiamo costruire un fronte socialista-socialdemocratico all'interno dell'Ulivo, come alleanza duratura di Socialisti, Cattolici e Liberali progressisti.

    Bandire le ideologie e tenere alti gli Ideali!

    Lasciare le poltrone gentilmente offerte da Berlusconi in cambio di vecchie amicizie e abbandonare una ifesa anti-storica del Leader Bettino Craxi, che ha sbagliato, e ha sbagliato molto!

    Non rinnegando i soi ideali socilaisti, ma non continuando in una apologia patetica!

    "Compagni avanti il gran partito
    noi siamo dei Lavoratori
    rosso iore in petto c'è fiorito,
    una fede celata in cuor"
    ....
    "un gran stendardo soffia avante,
    dinnazi a noi glorioso va
    noi voglia per esso giù infrante
    le catene alla libertà! (la vera libertà, non le libertà!)
    Che GIUSTIZIA venga noi chiediamo,
    non più servi non più signor
    fratelli tutti esser dobbiam
    nella famiglia de lavor (e non solo nel lavoro)"

    Senza dimenticare MAI:

    "alzati che si sta alzando la Canzone Popolare....."
    Sbagli sulle Europpe del 2004: correranno da soli e non si iscriveranno appunto al PSE, ma all'Eldr: la scusa è che il PSE si sarebbe diessinizzato, ma il motivo recondito è che nessun partito vede l'alleanza con Berlusca di buon occhio (neanche i bliariani) e dato che i partit mebri hanno diritto di veto sui nuovi ammessi...
    Quanto alle canzoni, sicuramente su questo campo stracciamo la Destra con enorme vantaggio (quanto è bella "L'Internazionale"...)

  9. #9
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    Originally posted by Manfr
    Quanto ai travagli legali su chi sia l'erede del PSI posso farvi un breve riassunto:
    1)1994: il PSI, travolto da Tangentopoli, cambia nome in "Socialisti Italiani". Ugo Intini e Gianni De Michelis fondano la Federazione Liberalsocialista e escono dal partito, seguiti da Giorgio Benvenuto, che fonda i Riformatori per l'Europa, da Valdo Spini, che crea la Federazione Laburista, da Giorgio Ruffolo che passa ad AD e da Amato che entra nel Patto Segni
    2) 1994-1995: Spini e Benvenuto si presentano alle Europee con il PDS e alle amminsitrative uniti con risultati motlo modesti. Alle europee i S.I ottengono l'1,8, mentre alle amministrative 95 ottengono un ottimo 3,7.
    3)1996: alle elezioni, Spini e Benvenuto si presentano con il PDS, mentre i Soc.It. si presentano assieme alla Lista Dini e al Pattoin R.I. La Federazione Lib.soc. ottiene lo 04%
    4)1999 Nasce lo SDI: i Soc.It., gli ex Martelliani e Ugo Intini confluiscono assieme al PSDI.
    5)2001: Martelli esce dallo SDI e si unisce alla Lega Socialista di Craxi e a ciò che rimane del P.S. De Michelisiano.
    6) Amministrative 2002: NPSI 2,2; SDI4,1
    L'Internazionale Socialista ha riconosciuto come erede del PSI i Socialisti Italiani, che hanno poi ottenuto anche la qualifica di eredi del pSDI nel 1999
    Storia un pò complessa............
    Anche Martelli è un transfugo, ma la sono persa

    Ma Valdo Spini non è oggi coordinatore della segreteria Ds (cioè il vice di Fassino)!

  10. #10
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    Predefinito Re: Re: Re: Nuovo PSI e Internazionale Socialista

    Originally posted by Manfr


    Sbagli sulle Europpe del 2004: correranno da soli e non si iscriveranno appunto al PSE, ma all'Eldr: la scusa è che il PSE si sarebbe diessinizzato, ma il motivo recondito è che nessun partito vede l'alleanza con Berlusca di buon occhio (neanche i bliariani) e dato che i partit mebri hanno diritto di veto sui nuovi ammessi...
    Quanto alle canzoni, sicuramente su questo campo stracciamo la Destra con enorme vantaggio (quanto è bella "L'Internazionale"...)
    A Torino SdI e DS aprono sezioni insieme, non vedo la differenza dal nuovo PSI, anzi no la vedo.

    E' la figura di Craxi (lo so che così mi perderò le tue simpatie manfr, ma io credo nella legalità ed in un rapporto di fiducia elettore-eletto ) che fa da spartiacque.

    I social-liberali co sono anche nell'Ulivo.
    I Democratci di Prodi sono nell'ELDR!
    E poi faranno entrare i craxiani?

 

 
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