Londra, 30 gen 2003 - 09:05


Iraq, patto pro-Usa di otto leader europei



Otto leader europei, tra i quali il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, "si sono rivolti a tutta l'Europa invitandola a unirsi agli Stati Uniti nella battaglia per disarmare l'Iraq", scrive il quotidiano londinese The Times nella sua edizione online e altri quotidiani in Italia.

In un articolo a firma di Philip Webster, si legge che "in un calcolato rifiuto delle posizioni della Francia e della Germania - definiti dagli americani la vecchia Europa - i leader di Gran Bretagna, Spagna, Italia, Portogallo, Ungheria, Polonia, Danimarca e repubblica Ceca si sono uniti in un appello per l'unità e la coesione" delle relazioni transatlantiche.

Il giornale riporta integralmente l'appello a poche ore degli incontri negli Stati Uniti di Berlusconi (oggi) e del premier inglese Tony Blair (domani) con il presidente americano George Bush.

"La nostra forza risiede nell'unità ", si legge nell'appello in cui si sottolinea come la relazione di lunedì degli ispettori dell'Onu dimostri come Baghdad non abbia rispettato gli impegni presi con l'Onu. Nell'articolo che accompagna l'appello si ricorda che esso "riflette la rabbia di alcuni paesi di fronte ai dubbi espressi da Parigi e Berlino e di fronte a ciò che tali paesi considerano la presunzione di parlare a nome dell'Europa".

L'appello congiunto, spiega il Times, è stato suggerito dal premier spagnolo Josè Maria Aznar (cho oggi si incontra con Blair). Il suo ufficio ha redatto una bozza che gli altri leader hanno letto, emendato e firmato.

"In ciò che appare come una replica a Chirac e Schroeder, gli otto firmatari si definiscono 'noi europei' e ribadiscono il sostegno alla risoluzione 1441 e la volontà di percorrere la via dell'Onu sia nell'ambito della Nato sia dell'Ue. Lo scopo è inviare l'inequivocabile messaggio che non vogliono lasciare il mondo indifeso di fronte al pericolo rappresentato dalle armi letali di Saddam Hussein".(red)