Il Piccolo, 10.02.03
Non vedono alternative a Renzo Tondo, i due cervelli di Forza Italia, né hanno cambiato idea sulle conseguenze che innescherebbe il suo siluramento. «L’ho detto e lo ripeto - annota Romoli - ci dimetteremmo entrambi.
* E chi se ne frega se quelli si dimettono? Almeno a TS una sconfitta di FI porterebbe finalmente alla disfatta della classe dirigente piu' senescente e miope, rappresentata da chi, per sentimento di democrazia, ha fatto eleggere la moglie come vicepresidente della Lista di cui lui stesso e' presidente e che ha regalato a FI, tradendo le intenzioni dei suoi Padri Fondatori.
Cecovini, Giuricin e Gruber Benco volevano un' autonomia, non il centralismo romano !
Saluti




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