Gli acconti versati dallo Stato alla Cei col sistema dell'otto per mille
sono circa 700/800 miliardi di lire all'anno , salvo conguagli e anticipi
che nel 1996 hanno raggiunto l'enorme cifra di 1.500 miliardi piu' 800
miliardi a conguaglio.
Il Card. Ruini si e' dichiarato soddisfatto e durante una assemblea ha
indicato come sono stati ripartiti i 1.500 miliardi:
- 565 miliardi per mantenere lo stipendio di 40.000 preti italiani;
- 10 miliardi per il fondo domestiche, visto che le perpetue sono quasi
scomparse;
- 390 miliardi alle diocesi per l'edilizia, i monasteri di clausura e le
facolta' di teologia;
- 190 miliardi al restauro dei beni ecclesiastici;
- 10 miliardi al fondo per la cultura diocesana;
- 30 miliardi per le case canoniche del sud Italia;
- 280 miliardi per le spese di carita', di cui 140 per opere (?) nel terzo
mondo.
Un esempio delle opere nel terzo mondo? I 40.000 dollari donati alla Croazia
durante la guerra con la Bosnia!
Insomma contariamente a quanto dicono SOLO UNA MINIMA PARTE DELL'OTTO PER
MILLE VA IN OPERE DI CARITA', che oltretutto non sono verificabili da
nessuno. Sui rendiconti della CEI (come conferma l'art. 44 tit. 2) NON SONO
PREVISTI CONTROLLI.
I contributi che vanno a sostenere opere e associazioni cattoliche nel
contesto di attivita' sociali e asistenziali SONO IN GRAN PARTE ASSICURATI
DA REGIONI, COMUNI e ancora dallo STATO.
La verita' e' che tra una cosa e l'altra lo Stato Italiano sta concentrando
una enorme quantita' di denaro nelle casse di uno stato STRANIERO NON
DEMOCRATICO e NON CONTROLLABILE!!
PS
E ricordate che la Chiesa Cattolica per i suoi immensi patrimoni e ricchezze
in genere non paga una lira di tasse. LA DEGENERAZIONE CAPITALISTA TANTO
DENUNCIATA DA WOYTILA E' SOLO IPOCRISIA!




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