S’è girato e ha finto d’estrarre un’arma
Era un bluff, l’ho steso con un diretto»

Sorride Antonio De Rosa davanti alla banca piena di carabinieri. Calmo, quasi impassibile, ammette d’aver agito istintivamente, senza rifletterci: «Ho solo cercato di salvaguardare i nostri soldi — esordisce il 29enne che ha appena acciuffato uno dei banditi — io e mio padre gestiamo un impianto di carburante a Pontinia e ogni giorno veniamo qui, al Banco di Napoli, per versare l’incasso della giornata». Il giovane non ha accanto a sé il suo fedele dobermann: «E’ un cane addestrato alla difesa personale e sicuramente quando il rapinatore ha finto d’estrarre una pistola l’abbaiare del cane lo ha impaurito. Io poi gli ho assestato un pugno che lo ha fatto cadere a terra».
Certo non capita tutti i giorni che un passante sventi una rapina in banca: «Mah, lo ripeto: mio padre mi ha gridato d’inseguirlo e poi nel giubbotto c’era anche il nostro denaro, mi sono sentito derubato in prima persona e sono intervenuto». Da buon figlio di un carabiniere.