Una volta tanto mi trovo d'acordo con la Santa Sede che ha prefigurato un ultima carta disperata: l'invio tempestivo di una delegazione di esponenti del Vaticano in Iraq e quindi lungo i punti sensibili della nazione minacciata di distruzione dalla sete di guerra di Bush. La Santa Sede ha anche detto che una guerra preventiva non rientra nei canoni di una guerra giusta, neanche quando questa viene votata all'unanimità dall'ONU.


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