«Fate votare anche noi Non siamo più estranei»
«È intenzione della Regione - ha spiegato l’assessore Zanon - instaurare un rapporto diretto con le associazioni degli immigrati per conoscere e valorizzare le loro singole realtà. Solo in questo modo le associazioni potranno diventare autorevoli portavoci delle persone che rappresentano. Con questo intento la Giunta regionale ha promosso un corso specifico di formazione per i dirigenti delle associazioni, per metterli in grado di conoscere le leggi, i regolamenti, le realtà istituzionali e consentire di presentare al meglio i loro progetti e le loro iniziative».
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Il portavoce del consiglio islamico, l’imam Mohamed Abdelslem Guerfi, ha sollecitato maggior attenzione sulla questione del diritto al voto per gli immigrati regolarizzati. Inoltre ha denunciato la forte discriminazione esistente tra italiani e stranieri al momento di far domanda all’Agec per ottenere un alloggio popolare : «Allo straniero si chiedono almeno otto anni di residenza in Italia, oltre che ad un lavoro regolare. Ci sembra piuttosto eccessivo».
Gueye Gana e Dieme Bassirou, rappresentanti di due associazioni di senegalesi, hanno espresso il loro rammarico per le grosse difficoltà che regolarmente gli stranieri incontrano quando devono rinnovare i loro permessi di soggiorno in questura e per l’integrazione nella società veronese. Finché non avremo la possibilità di votare, almeno nelle elezioni amministartive, saremo sempre stranieri» «. Altro punto dolente, la quasi impossibilità di reperire spazi per la vita associativa degli immigrati, luoghi dove riunirsi, discutere, fare attività in comune.
Abdelhamid El Alami, a nome dell’associazione marocchina, ha fatto presente di aver fatto istanza per ottenere una sede consolare a Verona, visto che la nostra città conta una delle più nutrite comunità marocchine nel Veneto. Più aiuti per far accedere gli stranieri ai corsi per imparare la lingua italiana, strumento fondamentale per la comprensione e la comunicazione, sono stati chiesti da Daniel Adu Buhaeme della comunità ghanese. Gli ha fatto eco il connazionale Anpofo Yan Obeng, che ha rivolto un invito non solo ai rappresentanti delle istituzioni ma all’intera collettività: «Per una migliore convivenza comune dobbiamo instaurare un rapporto di rispetto e di conoscenza reciproci. Per questo tempo fa abbiamo dato vita ad un periodico, Africa Today, per far conoscere la realtà africana agli europei, una realtà che non è fatta solo di povertà e guerre ma di grandi ricchezze culturali e umane. Su queste basi nuove si può portare avanti un dialogo per tutte le voci».
Creare nuovi rapporti con le associazioni degli immigrati per favorire un dialogo fatto di proposte concrete, di scambio d’opinioni e di ricerca di soluzioni. Con questo intento l’assessore regionale ai flussi migratori e alla sicurezza Raffaele Zanon sta facendo il giro delle province venete per incontrarsi con i rappresentanti degli immigrati che vivono nel Veneto. Ieri è stata la volta di Verona dove l’assessore è stato ospitato nella sala Rossa della Provincia per un faccia a faccia con i rappresentanti delle comunità degli stranieri, una realtà che nel nostro territorio conta circa 40.000 persone. Sono state così presentate le istanze dei gruppi di marocchini, ghanesi, tunisini, senegalesi, dei cittadini dell’Est e, in generale, della comunità islamica.




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