Lunedì 24 febbraio alle ore 21 Italia Uno trasmetterà in esclusiva il filmato in cui la pop star si confessa sul proprio rapporto con i bambini. Marziale chiede l'intervento di Confalonieri.
Il documentario choc su Michael Jackson deve ancora arrivare in Italia e già infuria la polemica. Living with Michael Jackson, andrà in onda lunedì 24 febbraio, alle 21.00, in esclusiva su Italia 1. Per la delicatezza dell'argomento, il video sarà preceduto da uno Speciale di Studio Aperto che ne consiglierà la visione ad un pubblico adulto. Ma già Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori, critica senza mezzi termini la scelta di Italia 1 di mandarlo in onda, e in prima serata, e invita il presidente Mediaset, Fedele Confalonieri, a rispettare il codice tv-minori. A Marziale fanno eco il Moige, l'associazione dei genitori, e il senatore Bonatesta.
A scatenare una vera e propria ondata di polemiche, le dichiarazioni di Jackson, non nuovo alle accuse di pedofilia, sul suo rapporto con i più piccoli . Più volte la star è stata accusata di non essere un buon padre. Di non essere in grado di educare i propri figli. Fino a dipingerlo in alcuni casi come molestatore di minorenni. Immediata la risposta del portavoce della pop star che ha criticato con forza il taglio del documentario confezionato da Bashir, il giornalista britannico al quale Lady Diana nel 1995 confessò la propria infedeltà coniugale.
Fatto sta che il video già trasmesso in Usa e GB ha suscitato un 'ondata di indignazione. Una polemica che, a quanto pare, non risparmierà neppure il nostro paese. Marziale infatti sembra più battagliero che mai. ''La scelta di Italia 1 di proporre in prima serata l'intervista choc di Michael Jackson - sottolinea Marziale - forse farà guadagnare alla rete Mediaset una audience di voyeur, ma fa perdere la stima di tutte le
persone perbene del paese, specialmente quelle che della lotta alla pedofilia hanno fatto una ragione di vita. Se ciò fosse accaduto alla Rai, avremmo chiesto le dimissioni di qualcuno, ma giacchè accade a Mediaset, non possiamo fare altro che invitare il presidente del gruppo Confalonieri a riflettere su quanto la rete lo ponga in contraddizione con il codice di autoregolamentazione tv e minori, che ha sottoscritto''.
(18 FEBBRAIO 2003, ORE 16:15)
Da: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...170581,00.html




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