Costretto dalle circostanze ( provocate dal suo pervicace rifuto a comparire in tribunale) ad alzare ogni volta di più la posta, il nostro Premier investe il CSM delle usate contumelie ed improperi vari: fanno politica, sono schierati, mi perseguitano. Bersaglio dei suoi strali ora non è più, solo e soltanto, il Pool milanese, ma la Corte Suprema e il Csm. E dal momento che presidente di quest' ultimo è Ciampi, sono facile profeta se dico che, tra breve, si addiverrà ad uno scontro tra il Colle e palazzo Chigi. Proprio quello di cui, con la crisi economica in corso e alla vigilia di una guerra, si sentiva meno il bisogno.
E tutto questo per salvare, non un intera classe politica come nel 1992-3, il ché sarebbe comprensibile, ma un uomo, un politico solo.
Il quale non esiterà a far ricorso, si suppone in un clima da tragedia wagneriana, al salvifico giudizio del suo "popolo". Che, per inciso, rappresenta il 45% e poco più degli italiani in età adulta.
All' uopo ha pensato bene, per serrar le fila dei suoi elettori, di far le solite dichiarazioni ingiuriose e mendaci contro la magistratura e l' opposizione. Dopo aver vilipeso il Csx, alla vigilia delle elezioni, con insinuazioni infamanti come quello di esser aduso a brogli, il nostro Premier ora non si perita di accusarlo di preparare insurrezionali moti di piazza.
Cosi, ogni benché minima e pacifica protesta, ogni minimo accenno ad un innocente girotondo, verranno da lui denunciati come la prova provata che l' opposizione è antidemocratica. Ci penseranno poi gli scribacchini e i maggiordomi sul suo libro paga a magnificare l' accusa assicurandosi che raggiunga anche i più sperduti tinelli televisivi del territorio nazionale. Laddove battono i cuori di quelli che, purtroppo per loro ma fortunatamente per lui, han fatto solo la seconda media.
Gianni Guelfi




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