User Tag List

Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Simply...cat!
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Brescia,Lombardia,Padania
    Messaggi
    17,080
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Economia: bene Mantova,male Varese

    Il miracolo di Mantova si chiama flessibilità
    La città ha registrato il maggior tasso di crescita nella regione. Punti di forza i settori agroalimentare e chimico


    DAL NOSTRO INVIATO
    MANTOVA - Un’isola, Mantova, lo è sempre stata. Fin dai tempi della sua origine. Da quando l’indovina greca Manto, secondo la suggestione mitologica, scelse quel lembo di terra, difeso dalle paludi, per fondare una città, a cui diede anche il nome. Ma un’isola lo è ancora. Nel bene come nel male. Perché se da un lato Mantova è penalizzata dalla mancanza di infrastrutture adeguate, dall’altro appare un’isola economica e produttiva felice. Che riesce a far fronte a crisi profonde, addirittura a congiunture internazionali sfavorevoli. Merito di un tessuto imprenditoriale flessibile, che sa adeguarsi alle esigenze e alle instabilità dei mercati.
    Non deve stupire quindi se l’analisi congiunturale del 2002, il «termometro» della tenuta economica di Unioncamere Lombardia, indica Mantova come motore trainante nella produzione, con un trend di crescita (»1,5%) che va in controtendenza rispetto alla media regionale (-0,7%). Così come non sorprende il risultato sul movimento delle imprese (ovvero il raffronto nati-mortalità), diffuso ieri dalla Camere di Commercio virgiliana, secondo il quale la provincia in riva al Mincio ha registrato un incremento del dato di crescita (»2,6%), ben al di sopra della media lombarda (1,4%) e di quella italiana (2,1%). Tutto ciò anzi spiega perché a Mantova il tasso di disoccupazione si aggira attorno all’1,5%, che precipita allo 0,3% se si considera solo la fascia degli uomini. E perché, a fianco di piccole e medie realtà, emergano punte d’eccellenza nella metallugia (Marcegaglia), nell’abbigliamento (Corneliani e il distretto dei collant), nell’agroalimentare (Grana Padano e Parmigiano Reggiano), nella finanza (Roberto Colaninno).
    Qualcuno lo ha definito «il miracolo mantovano». Più realisticamente per Pierluigi Ceccardi, presidente degli industriali mantovani, «è la capacità degli imprenditori locali di sapersi adattare e confrontarsi nella competizione globale». Mentre il sindaco della città ducale, Gianfranco Burchiellaro, usa una metafora: «Se la Lombardia è la locomotiva del Paese, Mantova è la locomotiva delle locomotive». E questo, secondo il primo cittadino, «grazie al suo modello economico, sociale e pubblico, che ha raggiunto indici di sviluppo risultati sempre superiori alle medie regionali e nazionali, avvicinandosi, quando addirittura non li ha superati, a quelli americani».
    L’indagine di Unioncamere individua due punti di forza dell’economia mantovana: l’agroalimentare e, una sorpresa visti gli anni bui, la chimica. Il segreto, per tutti, è lo stesso: la qualità della produzione. «Qualità che ieri ci penalizzava nel raffronto sui prezzi dei prodotti alimentari - sottolinea Elda Mengazzoli, vicepresidente dell’Unione artigiani di Mantova -, ma che oggi viene riconosciuta e premiata». Solo nel comparto artigiano, la provincia conta 700 imprese agroalimentari con oltre 1.500 addetti: «Un esercito di aziende che sanno lavorare bene. Nel solco della tipicità e della salubrità».
    Qualità a tavola, ma anche nella chimica, come evidenzia Gerardo Stillo, direttore dello stabilimento ex Enichem, oggi Polimeri Europa: «E’ un aspetto fondamentale, che ci ha permesso di rispettare i volumi programmati e di rimanere competitivi». Certo esistono elementi negativi «come la mancanza di forze professionali giovani e di infrastrutture», continua Stillo. Ma nel complesso dalla metallurgia, settore che ha più peso (circa il 30%) nel sistema economico mantovano, alla chimica, all’agroalimentare «la produzione ha tenuto e tiene. Molto bene», commenta Ceccardi.
    L’unico comparto a segnare il passo è quello dell’abbigliamento, in particolare la calzetteria dell’Alto Mantovano, che ogni anno produce un milione e seicento mila collant: «A un mercato internazionale in flessione, ha fatto riscontro una buona richiesta nazionale»: anzi, rileva Michele Mura, presidente del Centro calze del distretto di Castel Goffredo, «il 2002 è stato il migliore degli ultimi cinque, sei anni».

    Davide Gorni



    LA CENERENTOLA
    Il sistema Varese perde colpi «Manca il gioco di squadra»


    VARESE - Il brutto voto in pagella (-2,3% nell’andamento della produzione industriale, il dato peggiore dell'intera Lombardia) non è purtroppo un dato isolato: prima dell'indagine di Unioncamere, anche le statistiche del «Sole 24 Ore» avevano sottolineato il torpore dell'economia di Varese, tra le meno dinamiche di tutta Italia nel produrre ricchezza. Pur nel quadro generale di difficoltà internazionale, come mai la provincia che una volta batteva tutti i primati economici in fatto di sviluppo oggi sembra avvertire in maniera più pesante la crisi? «Non sappiamo fare sistema. O se preferite un linguaggio più concreto, troppe persone vanno per la loro strada»: Enrico Ottolini, direttore dell'Api (l'associazione delle piccole e medie imprese, una realtà fortissima nel Varesotto) non gira attorno al problema e prova a spiegare i perché di quel dato così poco confortante: «In altre province i soggetti economici hanno fatto maggiore gioco di squadra. A Brescia si è fatto quadrato attorno all'industria pesante, Lecco ha saputo valorizzare il suo patrimonio turistico e così via. A Varese invece? La Camera di Commercio fa una missione economica in Cina, noi esploriamo il mercato rumeno, altri ancora prendono iniziative diverse. Il risultato è che poi grosse occasioni di sviluppo vengono sempre colte da qualcun altro». Verrebbe da dire che «piccolo non è più bello»: Varese soffre la mancanza di gruppi industriali di grande peso, in grado di fare da guida per il territorio? «A mio giudizio no: la Whirlpool è sempre una presenza importante, così come la B-Ticino o l'industria aeronautica, senza contare la presenza di Sea, attraverso l'aeroporto di Malpensa. Non vedo chi altro debba sbarcare da queste parti. Certo, se poi tutto dà fastidio, allora tante occasioni vanno perse. Il caso di Malpensa è emblematico: il mancato sviluppo dell'hub ha lasciato spazio alla crescita di scali lombardi come Orio al Serio e Montichiari». E' abbastanza singolare un altro fatto: il tessuto produttivo di Varese perde colpi, eppure in provincia hanno sede ben due facoltà di economia. Come mai questo patrimonio di sapere non fa sentire i suoi effetti? «In realtà la collaborazione tra mondo delle imprese e mondo accademico è avviata, però ho come l'impressione che si tratti di due realtà che ancora "si danno del lei". Ma credo sia una debolezza più in generale italiana: siamo ancora un Paese con una percentuale di laureati tra le più basse in Europa». L'Unione degli industriali di Varese, l'organizzazione imprenditoriale maggiore, pochi giorni fa è tornata a denunciare la mancanza di investimenti dello Stato per infrastrutture in provincia di Varese: è questo il fattore di debolezza più pesante? «La mancanza di infrastrutture ha indubbiamente la sua importanza ma mi pongo anche un'altra domanda: perché Univa si lamenta della scarsa attenzione prestata dal governo a Varese, quando i vertici nazionali di Confindustria ritengono una vittoria il fatto che la legge finanziaria abbia conservato gli incentivi per il Sud?».

    Claudio Del Frate


    «La mancanza di infrastrutture ha indubbiamente la sua importanza ma mi pongo anche un'altra domanda: perché Univa si lamenta della scarsa attenzione prestata dal governo a Varese, quando i vertici nazionali di Confindustria ritengono una vittoria il fatto che la legge finanziaria abbia conservato gli incentivi per il Sud?»

    Colpa della lega,colpa della Lega

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Sposo di Teodolinda
    Data Registrazione
    29 Jan 2003
    Località
    Insubria: futura terra deislaminizzata
    Messaggi
    1,321
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Economia: bene Mantova,male Varese

    E pensare che da Varese e provincia provengono due ministri, deputati, senatori, il presidente del consiglio regionale lombardo, il presidente della provincia, i sindaci delle città più importanti, svariati assessori di ogni tipo, sindaci di centri minori e chi più ne ha più ne metta, che sono tutti della Lega Nord!

    Il risultato non sarà forse legato all'incapacità della dirigenza del Carroccio di promuovere e sostenere la loro terra?

  3. #3
    Simply...cat!
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Brescia,Lombardia,Padania
    Messaggi
    17,080
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Economia: bene Mantova,male Varese

    Originally posted by Autari
    E pensare che da Varese e provincia provengono due ministri, deputati, senatori, il presidente del consiglio regionale lombardo, il presidente della provincia, i sindaci delle città più importanti, svariati assessori di ogni tipo, sindaci di centri minori e chi più ne ha più ne metta, che sono tutti della Lega Nord!

    Il risultato non sarà forse legato all'incapacità della dirigenza del Carroccio di promuovere e sostenere la loro terra?
    E non sarà invece colpa di chi continua a votare i partiti itagliani?
    Caro mio,se un QUALSIASI movimento autonomista avesse il 70%(invece del 30% della Lega attuale) come la SVP nella provincia di Bozen,stai sicuro che la musica cambierebbe.
    Non ci vuole un genio a capirlo...eppure i padani non capiscono...che dire?Cazzi loro!

  4. #4
    Sposo di Teodolinda
    Data Registrazione
    29 Jan 2003
    Località
    Insubria: futura terra deislaminizzata
    Messaggi
    1,321
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Economia: bene Mantova,male Varese

    Originally posted by Dragonball


    E non sarà invece colpa di chi continua a votare i partiti itagliani?
    Caro mio,se un QUALSIASI movimento autonomista avesse il 70%(invece del 30% della Lega attuale) come la SVP nella provincia di Bozen,stai sicuro che la musica cambierebbe.
    Non ci vuole un genio a capirlo...eppure i padani non capiscono...che dire?Cazzi loro!
    Non posso essere più in accordo con te di così!!!
    Peccato solo che la Lega Nord non sia più un partito autonomista

  5. #5
    allevatore
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    campagna lombardo-veneta
    Messaggi
    4,930
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    beh a questo punto, parafrasando il diessino Burchiellaro (anche questo è "leghismo applicato" ?) vorrei dire che se la Lombardia è la locomotiva d'itaglia, Mantova è la locomotiva della locomotiva e l'agroalimentare è la locomotiva della locomotiva della locomotiva, allora IO sono la locomotiva della locomotiva della locomotiva della locomotiva.

    Grana Padano über alles, über alles in der Welt!

 

 

Discussioni Simili

  1. perchè la ns economia va male
    Di dDuck nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 16-12-09, 15:15
  2. a Varese. (ed meno male che non era immigrato)
    Di pietroancona nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 09-05-08, 10:06
  3. L'economia in fondo non va male.
    Di Dario nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 52
    Ultimo Messaggio: 04-10-05, 22:46
  4. l'economia va male
    Di jonny nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-12-04, 14:42
  5. L'economia sta andando male
    Di Dragonball (POL) nel forum Padania!
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 04-02-03, 17:48

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226