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La crisi conseguente al 9/11 é stata una manna per la maggior parte delle compagnie aeree in quanto, se andate ad analizzare i dati di traffico pre 9/11 potete ben vedere che c'era una situazione di "overcapacity" generalizzata e questo porta, inevitabilmente, ad un abbassamento dei prezzi. La conseguenza del post 9/11 é che tutte le compagnie hanno ridotto la capacitá, con conseguente riduzione di personale, e questo ha comportato un rialzo dei prezzi e del load factor. Da quello che ho potuto vedere negli ultimi mesi, posso dire che tra Italia ed USA, ad esempio, c'é una notevole mancanza di posti e gli aerei volano tutti pieni, nonostante i prezzi siano molto alti. Ovviamente le compagnie preferiscono volare con aerei piú piccoli, ma pieni, piuttosto che con aerei grandi ma con load factor inferiori al 70% perché in quest'ultimo caso sarebbero costretti ad iniziare di nuovo a vendere i biglietti a prezzi scontati per aumentare questo load factor ed iniziare di nuovo una spirale che le porterebbe di nuovo ad un eccesso di capacitá.
Low cost.
É facile tenere i prezzi bassi all'inizio dell'attivitá quando non hai ancora pagato gli aerei, hai una buona disponibilitá liquida iniziale, e paghi bassi stipendi ai dipendenti, ma quando gli aerei cominciano ad invecchiare e devi cominciare a spendere per continuare a farli volare in sicurezza......
Quando i dipendenti cominciano a prendere coscienza e chiedono aumenti di stipendio altrimenti scioperano......
Quando il capitale iniziale si é ridotto all'osso e gli azionisti cominciano a lamentarsi per la mancanza di dividendi........
Alcuni post sopra qualcuno ipotizzava delle analogie con le .com:
ebbene, io sono fermamente convinto che con il tempo la maggior parte delle Low Cost andrá a sparire cosí come successo per le .com.
Forse qualcuna delle piú solide sopravviverá, ma chiedetevi perché negli USA tanti ci hanno provato ed una sola continua a funzionare bene.
Strutture giovani come quelle delle Low Cost che stanno spuntando come funghi, difficilmente potranno reggere il confronto, sul lungo termine, con strutture ben piú solide come quelle dei vettori tradizionali e globali.
(giusto per rendere l'idea: una cappotta motore danneggiata che tiene fermo a terra l'aereo, AZ la ripara, con risorse interne, in mezzora, mentre compagnie come Ryanair probabilmente sono costrette ad annullare il volo in attesa del ricambio, con tutto quel che ne consegue)
Forse mi sbaglio, ma questo é quello che io "sento", e se per caso il mio pensiero dovesse essere diverso dal vostro, per cortesia non sparatemi, é solo una opinione.
Ciao
Dan
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Citazione:
Originally posted by Duffy
Forse mi sbaglio, ma questo é quello che io "sento", e se per caso il mio pensiero dovesse essere diverso dal vostro, per cortesia non sparatemi, é solo una opinione.
Ciao
Dan
spararti???
io non ci penso proprio...non solo la tua opinione è più che legittima ma è anche largamente condivisibile.
soprattutto in merito ad aspetti sul quale pochi hanno riflettuto: i costi di una società giovane sono necessariamente più bassi.
il personale invecchia e i livelli contributivi, di solito, sono legati alla seniority che ora è quasi ininfluente.
tornando alla crisi post 11 settembre mi sembra di dover sottolineare che questa spesso non si riferisce alla paura di volare che avrebbe allontanato molti dall'aereo, ma dalla crisi economica in senso lato cui si assiste da tempo.
per qualche tempo la gente ha avuto il timore di salire a bordo ma vi garantisco che è durato ben poco...in generale l'economia non sta facendo faville e questo pesa anche sulle società di trasporto aereo.
Lorenzo
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Sulla seniority ho proprio una domanda: i contratti delle lowcost sono a tempo determinato o indeterminato?! Se fossere del primo non dovrebbero avere problemi di seniority... finito il contratto questo non viene rinnovato e si prende un altro giovane in grado di fare lo stesso, allo stesso prezzo, per i 2/3 anni a venire... capisco di più per i piloti... ma anche lì... volendo...
DaV
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Io concordo pienamente con Dan. La crisi del settore aereo è iniziata ben prima dell'11 settembre 2001. Già nel corso del 2000 c'è stato un forte calo del traffico business dovuto alla fine del ciclo economico iniziato a dfine 1997 con la nascita delle prime .com e l'esplosione delle quotazioni borsistiche.
Per quanto riguarda le low-cost, vista appunto l'esperienza Americana, credo che l'unica che sopravviverà sicuramente è Ryanair. Non tanto per i suoi costi o tariffe stracciate che offre, ma perchè opera in un segmento del mercato tutto suo (aeroporti secondari, senza target specifico sul passeggero, praticamente opera solo sul prezzo).
Esayjet invece opera in un segmento di mercato molto più vicino ai vettori tradizionali (aeroporti principali, traffico business,ect...) e pertanto è in una posizione a rischio quando il mercato sarà stabilizzato e i vettori tradizionali saranno riusciti a mettere in funzione le economie di scale oggi allo studio.
Inoltre compagnie come Ryanair in verità pagano molto bene il proprio personale per evitare che malumori e soprattutto il sindacato entrino di forza nella compagnia e (come succede in AZ) influenziono le decisioni del managment, rendendo i tempi di reazione al mutare delle condizioni di mercato.