Re: Re: Perdonare senza motivi...
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Originally posted by Aeroplanino
Tutto condivisibile ed allargabile ai 13 (record del mondo!) condoni fiscali,
grazie messeri. :fru
A me invece non torna del tutto l'equazione "se si sono fatti i condoni allora si possono fare anche gli indulti". Innanzitutto perché mi pare diversa la gravità e la pericolosità sociale dei reati interessati. In secondo luogo - dettaglio non trascurabile - se il condono si riferisce a persone fuori dalla legalità che non sono state scoperte e forse non lo saranno mai e che si "autodenunciano" pagando un prezzo scontato (in questo senso si può pensare ad un accordo anche se molto sui generis tra cittadino e Stato), l'indulto si riferisce a persone già scoperte e condannate.
Così come, sempre per giustificare l'indulto, non trovo affatto convincente appellarsi ad un generico richiamo "umanitario". Se prevale la linea "in fondo i carcerati sono dei poveri cristi" allora questa linea può prevalere su tutto. Sono dei poveri cristi anche gli operai ed allora è disumano volere cambiare l'articolo 18 e rendere più facili i licenziamenti. Sono poveri cristi i poveri e quindi qualsiasi politica redistributiva, fosse anche una definita da Casarini e Bertinotti, risulterebbe accettabile rispetto alla disumanità del mercato. No: queste sono tesi che lascio volentieri al Partito Umanista, ai Verdi, a Rifondazione e al Papa.
Io più terra-terra, mi appello ad un sistema in cui il criterio ordinatore è la giustizia. E quindi chi sbaglia paga. E chi fa bene viene premiato. Un sistema che dal punto di vista economico si traduce nel libero mercato, in cui chi produce viene premiato e chi non produce no. Un sistema che dal punto di vista della sicurezza si traduce in un'applicazione rigorosa della legge a difesa dei diritti alla vita ed alla proprietà, in cui l'aggressore va in carcere e la persona onesta viene tutelata.
Re: Re: Re: Ale....te Che Sei Del Settore
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Originally posted by pensiero
Ma che c'entra:eek: se dobbiamo metterci il conflitto d'interessi in tutto allora è finita......qualche volta bisogna anche pensare alla buonafede dai Frà e prendila un pò in positivo altrimenti muori avvelenato osti.......
mwahahahahahahahhahahahaha
si hai ragione....:rolleyes:
a prop.... buonafortuna......:cool:
Re: Re: Perdonare senza motivi...
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Originally posted by Alessandra
Tranqui che ci sarà pure qualche innocente, in Italia abbiamo il brutto vizio di condannarne diversi ogni anno. Lodi e lodi alle forze dell'ordine, ma probabilmente non avete mai visto verbali di P.G. assolutamente nulli, ispezioni e perquisizioni fatte così così per non dire peggio, strafottenze varie, carte perse, carte ritrovate per caso.
Ora vi racconto una storiella molto semplice e banale, ma molto frequente. C'è un immobile, anzi meglio, un rudere. Già dieci anni fa il comune di una certa città aveva aperto una pratica per correre ai ripari. Il motivo era il pericolo per la pubblica incolumità. Poi la pratica si perde nei meandri degli uffici (dichiarazione in atti) e quindi chissà perchè non c'è più neanche il pericolo. Dieci anni dopo un agente di p.g. si ricorda di questo pericolo (sob) ed attiva il sindaco per emanare un'ordinanza di urgenza nei riguardi dei proprietari che saranno una ventina. Notifica ai proprietari dell'ordinanza, questi non fanno niente. E non fanno niente perchè in effetti non sono i proprietari. (notare bene). Quindi c'è la comunicazione di reato al p.m. 677 c.p. per non aver evitato in quanto proprietari il pericolo per la pubblica incolumità; 650 c.p. per non aver rispettato un ordine legalmente dato. Questo a luglio. A settembre c'è l'iscrizione nel registro degli indagati di questi presunti proprietari, ad ottobre la richiesta da parte del p.m. di emissione del decreto penale. Il g.i.p. lo emette, i presunti proprietri sono condannati. Entro 15 gg dalla notifica del decreto penale, deve essere fatta opposizione perchè altrimenti passa in giudicato. Gli sfortunati fanno opposizione, dopo un anno il processo. Assolti perchè non proprietari e perchè non c'era l'ordine legalmente dato. Volete sapere che cosa era successo?
Primo, che alla fine di luglio, dopo la comunicazione della notizia di reato al p.m. gli agenti di pg avevano in mano tutto per comunicare di nuovo l'insussistenza del reato e l'irrilevanza penale del fatto stesso. Infatti avevano scoperto (in atti risulta tutto ciò), che i proprietari non erano tali ma soprattutto, udite udite, era stata revocata l'ordinanza sindacale che dichiarava l'obbligo di demolizione perchè risultava insussistente il pericolo per la pubblica incolumità. Ebbene, tutto ciò non è stato nè a luglio nè poi comunicato al p.m. da parte degli stessi agenti di p.g. che così diligentemente avevano comunicato l'esistenza dei due reati. Il p.m. si è basato solo sugli atti ed ha richiesto il decreto penale (condanna immediata senza contraddittorio e perciò pena diminuita perchè tanto poi si può fare opposizione e quindi il contraddittorio è solo eventuale e posticipato). Però questi proprietari non proprietari hanno subito un processo nonchè spese legali nonchè anni di ansia prima che finisse tutto. Sono stati assolti è vero, ma se la p.g. avesse fatto il suo dovere non ci sarebbe stata neanche l'iscrizione nel registro degli indagati. Per inciso, uno degli imputati era una signora cardiopatica che è rimasta stecchita nelle more del processo.
Questa è l'Italia di tutti i giorni, un Paese abituato alle condanne senza senso, ai doveri elusi, a p.m. condannini per forza, a p.g. che fa le cose a metà. E poi ve la prendete per un indultino.
e vero...non prendiamocela per un indultino...
tutto e bene ciò che finisce bene.....
:fru