della serie "siamo indipendentisti"
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Intervista.
Parla il segretario del Psd’Az: bisogna azzerare tutto, non faremo da stampella a nessuno
«Subito una nuova maggioranza»
Sanna chiama Riformatori, Udr e Pps: ma niente ribaltoni
«Serve una nuova maggioranza con un nuovo presidente». Giacomo Sanna, segretario nazionale del Psd’Az, fa appello a «Riformatori, Udr e Pps» perché aprano la crisi «mettendo le basi per realizzare una nuova alleanza di ispirazione autonomista, imbarcando anche i socialisti. Una nuova maggioranza da realizzare poi «con chi condividerà i nostri programmi». Destra o sinistra, insomma, poco importa. Anche se, a dire il vero, una strizzatina d’occhio al centrodestra Sanna la fa: non esclude un’alleanza con la Casa delle Libertà («il dialogo è a 360 gradi senza veti» ma, spiega, «se rimane così questa maggioranza non avrà ulteriori contributi numerici: nessuno vuol fare da stampella».
I Ds vi hanno invitato a entrare in una maggioranza di centrosinistra allargata anche a Riformatori, Udr e Ccd. Lei è d’accordo?
«È un appello destinato a cadere nel vuoto: non è stata aperta nessuna crisi quindi è un’ipotesi su cui non si può ragionare. Se, però, ci sarà la crisi le forze politiche che non fanno parte dei poli non avranno più giustificazioni: dovranno essere i promotori di una soluzione che consenta di completare positivamente la legislatura. Nessuna alchimia politica, niente elezioni anticipate. E aggiungo niente ribaltoni. Ripeto: siamo pronti al dialogo con quelle forze politiche che condividono il nostro progetto per la Sardegna. Una piattaforma per oggi ma anche per futuro».
A quali forze politiche si riferisce?
«Ci siamo noi, ma penso anche ai Riformatori, all’Udr, al Pps e, perché no, ai socialisti di Peppino Balia».
Quindici consiglieri non sono sufficienti per fare una maggioranza. Con chi vi alleerete?
«Non sono sufficienti ma sono indispensabili per fare qualunque maggioranza. Ci alleeremo con chi ci sta e condivide il nostro programma, che mette al primo punto la difesa degli interessi della Sardegna. La causa nazionalitaria è la questione più importante su cui dobbiamo confrontarci».
Riformatori, Udr e Pps però fanno parte del centrodestra. Con la casa delle Libertà il dialogo è più facile?
«I socialisti però fanno parte dell’Ulivo, noi siamo all’opposizione. Comunque il Psd’Az ha aperto un dialogo a 360 gradi in Consiglio, senza veti per nessuno. Di certo questa maggioranza non può pensare di rimanere così come è perché se così fosse non avrà ulteriori contributi numerici: nessuno vuol fare da stampella. Il centrosinistra nella passata legislatura ha consumato il patrimonio di consensi che aveva. Il centrodestra sta facendo lo stesso».
Ma per fare una nuova maggioranza Riformatori, Pps e Udr dovrebbero aprire la crisi
«Se non si azzera il tavolo non si può fare una nuova maggioranza. Comunque credo che non cambierà nulla: non ci sarà crisi e questa maggioranza chiuderà la legislatura».
C’è un asse tra le e il leader dei Riformatori, Massimo Fantola?
«Non c’è nessun asse. Abbiamo un dialogo molto serrato su alcune questioni importanti, questo è vero».
Alle prossime elezioni regionali vi alleerete con l’Ulivo o con la casa delle Libertà?
«Ci alleeremo sicuramente con chi farà una nuova legge elettorale. Poi sarà necessario un confronto con i programmi: energia, acqua, riforme. L’Isola ha bisogno di un governo che non solo definisca gli obiettivi ma li calendarizzi: solo così i problemi potranno essere risolti».
A proposito di riforme: per approvare la Costituente vi siete alleati con il centrodestra. Prove tecniche di nuova maggioranza?
«La battaglia per la Costituente non è un problema di maggioranza. La questione è molto semplice: i partiti, le forze politiche devono porsi un problema fondamentale: l’appartenenza. Oggi basta una decisione romana per impedire che un progetto deciso in Sardegna vada avanti. Ecco è questo che bisogna evitare: è necessario che i partiti pensino di più agli interessi della Sardegna. Questo non significa rinunciare alle proprio origini: i democristiani saranno sempre democristiani, i socialisti sempre socialisti. Ma se faranno questo percorso la Sardegna avrà la possibilità di uscire dalla situazione in cui si trova da tanti, tantissimi anni. Ma per fare in modo che l’obiettivo dell’autodeterminazione venga raggiunto è necessario uscire dagli schemi nazionali».
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chi vuole fare una bella alleanza elettorale con questa gente!?![]()
dai dai, forza accorrete in massa!!
sono autonomisti per l'autodeterminazione, cosa volete di più?
PROPONGO UNA NUOVA ALLEANZA ELETTORALE CON IL PSDAZ![]()
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