Scena(ta) tra il surreale e il tragico.
Riassumo.
Venerdì, Destrainfesta.
Becerume distillato, camerati a frotte, skinhead e capelloni, da Forza Italia in qua, uomini d'onore, onorevoli, distaccati della DIGOS, distaccati dalla realtà, nostalgici, futuristi, fasci da bar, nazi da biblioteca.
Insomma, l'atmosfera è quella tipica della Destra italiana: i parlamentari che sbraitano tutto il giorno di essere una forza di centro e del PPE e che durante la sera sbraitano a voce perfino più alta le canzoni di Morsello e simili.
Birra a barili, allegria e simpatia.
Conosco una bellissima ragazza: alta, snella, ben proporzionata, allegra e disinvolta ma allo stesso tempo (molto) intelligente, capelli lunghi e corvini, occhi altrettanto scuri.
Il mio sogno erotico fatto persona.
Ci conosciamo già vagamente, ci incontramo lì (fino al minuto prima di rivederla pensavo militasse nel Collettivo SciPol... brr) ci scambiamo i numeri di telefono e combiniamo di vederci di nuovo martedì mattina (oggi).
Accetto, è il massimo che osassi sperare, magari in futuro si sposta l'orario ma per ora sono felicissimo.
Assistiamo al concerto degli Ultima Frontiera, ci sono 100 persone e ci sono 1000 braccia tese, per una volta riescono ad essere intonati nonostante l'ubriachezza molesta (fanno il famoso giochino delle 5 Birre per 3 Volte, ovviamente mimando i numeri con la mano destra).
Insomma, serata fantastica.
Esco dal parco in cui s'è tenuta la festa assieme a lei e, siccome abita sulla mia strada, l'accompagno sottocasa. Lei mi saluta, molto dolce, dandomi appuntamento a questa mattina.
Cazzarola, sono strafelice.
Stamane sveglia alle 7 (l'appuntamento è alle 10.00), doccia, barba, doccia, doccia. Perdo mezzora a decidere se indossare una camicia o una semplice polo.
Siccome sono ontologicamente stupido, opto per la camicia.
Alle 9.30 sono già in Prato della Valle (per i padov-ignoranti: Prato della Valle - Wikipedia), a sorseggiare nervoso uno spritz all'ombra di un portico(sì, di mattina, ma è normale e soprattutto ci vuole per calmare il mio nervosismo). Alle 10.00 eccola che arriva, leggermente trafelata. Bellissima, la luce splendente del sole le strappa una serie di riflessi dai capelli, quasi mi innamoro.
Mi alzo, le vado incontro, piccolo abbraccino che mi manda in brodo di giuggiole, bacio (!) sulla guancia e
"Ciao XXX"
"Ciao, ma cos'è quella roba sulla camicia? Ma sei un Anale?" SCHIAFFONE "STAI LONTANO DA ME PORCO!"
"Ma..."
Due carabinieri in missione di fancazzismo si avvicinano, l'aria minacciosa, l'espressione truce (si affaccia su Prato della Valle il Comando Interregionale dei CC, compiere atti criminosi evidenti "in Prato" è un suicidio).
Io rimango lì, nella piazza immersa nel sole, la mano alzata a mezzo in un gesto tra il saluto, l'abbraccio e il diniego.
Naturalmente, sulla camicia c'era la spilletta di Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale (i cui militanti son detti "Anali" dagli extra-PdL).
Morale della favola: ?




Rispondi Citando

ma ho il vizietto di essere fidanzato, era un incontro amicale.
iango:
