Un Cd per sentirsi più padani


Radio Padana Libera lancia la prima raccolta di brani tradizionali del Nord. Il compact, che ha ricevuto l'approvazione di Umberto Bossi, sarà presentato sabato per l'elezione di Miss Padania.
di Gianluca Roselli

ROMA - Da Se ghe pensu a Oh mia bela madunina, da Piemonteis a El pret de Ratanaa, da Noter de Berghem e El gondolier, passando per Lassa pur che el mond el disa, Ten dur e La cianssoun d'carleva. Sono solo alcune delle 20 canzoni della prima compilation musicale realizzata dalla Lega Nord, per la precisione da Radio Padania Libera, l'emittente radiofonica che da oltre sei anni trasmette da via Bellerio su oltre 52 frequenze del Nord Italia.

Il primo cd padano doc si chiama Per le strade padane... le canzoni e le ballate di Radio Padania Libera e raccoglie alcuni tra i più famosi brani popolari delle regioni settentrionali, compresi alcuni 'classici'. Il cd, che comprende anche una versione del Va pensiero di Giuseppe Verdi (ormai diventato l'inno ufficiale del Carroccio) e inizia con Il figlio di Guglielmo Tell di Davide Van De Sfroos, verrà presentato ufficialmente durante la festa di Radio Padania in scena dal 14 al 16 febbraio al Pallido di Milano e che, tra gli eventi in programma, vedrà anche l'elezione di Miss Padania la sera di sabato 15.

"L'idea del cd ci è venuta direttamente dagli ascoltatori - spiega il direttore di Rpl, Matteo Salvini - molte delle canzoni popolari da noi trasmesse è difficile trovarle nei negozi: così il nostro pubblico ci ha spronato a realizzare una compilation". E l'ultimo 'ok' alla lista di brani è stato dato da Umberto Bossi in persona che, come è noto, ama molto la musica popolare, e non solo del Nord, viste alcune sue performance televisive sulle note delle canzoni napoletane. Dopo le 2.000 copie realizzate apposta per la festa, il cd si potrà trovare in tutti i negozi al costo di 10 euro.

Radio Padania è nata sei anni fa sulle frequenze di Radio Varese che Bossi, con lungimiranza, acquistò nel 1990. Da allora è cresciuta molto grazie a un successo di pubblico del tutto inaspettato. "Sono tantissimi a seguirci, anche gente che non vota Lega, magari di sinistra - racconta Matteo Salvini - d'altronde la nostra è l'unica radio del Nord che dà spazio alla cultura e alle tradizioni popolari, dove si può parlare e cantare in dialetto, e si possono ritrovare le nostre radici. E le trasmissioni più seguite, a parte le interviste in diretta con i politici, sono proprio quelle che vanno alla scoperta delle nostre origini come Lingue e dialetti e Il ritorno di Brenno. Ormai ci siamo formati uno zoccolo duro di affezionati che ci segue sempre, come ha dimostrato il successo della campagna adesioni per autofinanziarci. Radio Padania, infatti, non prende soldi dai contributi pubblici: tiriamo avanti con un miliardo l'anno e grazie al contributo volontario di circa 90 conduttori che lavorano gratis, solo per passione".

Insomma, a differenza degli altri media di 'casa Lega' (da Telepadania al Sole delle Alpi, fino allo stesso quotidiano La Padania) la radio sembra essere quella che raggiunge una quantità di pubblico più vasta. "Ormai siamo diventati un punto di riferimento per tutti coloro che sono in cerca di una informazione realmente libera, ma anche di approfondimenti e dibattiti senza peli sulla lingua: da noi chiunque può telefonare e andare direttamente in onda, senza filtri", dice Salvini.

E in questi giorni i centralini sono sommersi da telefonate di persone che vogliono dire la loro sulla guerra. "C'è molta gente perplessa, anche tra i leghisti: la maggioranza chiede che a decidere sia l'Onu". Intanto, venerdì via alla festa e alla presentazione del cd. "Volevamo incontrare e ringraziare direttamente gli ascoltatori...". E quella di Milano sarà solo la prima tappa: feste di Rpl verranno poi organizzate in tutte le maggiori città del Nord.

(11 FEBBRAIO 2003; ORE 10:04)


A parte i commenti razzistici dei solito caiazzo e terroni al seguito mi pare una buona iniziativa, spesso ascoltando rpl, mi chiedevo di chi fosse quella particolare canzone piuttosto che un altra.
Bravi !!