rivolto un devoto pensierino di riconoscenza al "confratello", Beppe Pisanu, casualmente Ministro degli Interni grazie agli sproloqui dell'eccellente (sic!) Scajola .....

chissà perchè insieme al ricordo dei suoi torrenziali sproloqui terror-islamo-catastrofisti di appena qualche giorno fà....
paludati financo pure da "informativa alle Camere".....

chissà perchè..... mi tornano in mente prepotenti parole come Genova2001 e "metodo DIAZ".....







Napoli, scarcerati i pachistani accusati di terrorismo
I 28 erano stati arrestati il 31 gennaio scorso a Forcella
Entro oggi saranno in libertà: gli indizi non sono gravi



NAPOLI - Al momento degli arresti gli investigatori avevano parlato di pericolosa cellula terroristica. E di obiettivi clamorosi, come l'ammiraglio britannico della Nato Sir Michael Boyce, da colpire con un attentato al momento del suo arrivo a Napoli. Ma oggi il giudice per le indagini preliminari Francesco Favara ha deciso la scarcerazione dei 28 pachistani arrestati nel rione Forcella del capoluogo campano il 31 gennaio scorso. Una decisione del resto attesa, dal momento che la stessa procura aveva espresso parere favorevole alla revoca della custodia cautelare per 17 delle 28 persone arrestate.


Il provvedimento che annulla la custodia cautelare è stato depositato oggi, e quando le procedure saranno completate gli immigrati lasceranno il carcere di Secondigliano. L'accusa che li ha portati in carcere era "associazione per delinquere finalizzata al terrorismo internazionale". Ma Favara ha ritenuto che "gli elementi raccolti nella doverosa verifica del quadro indiziario non possono che portare a ridimensionare notevolmente la gravità degli indizi a carico degli interessati". E il magistrato ricorda ancora che "nel corso degli interrogatori gli indagati hanno contestato di essere collegati ai materiali esplosivi e ai documenti rinvenuti, e tutti hanno negato di aver mai visto quei materiali all'interno dell'abitazione".


L'arresto - e il conseguente allarme terrorismo - era scattato quando, il 31 gennaio scorso, durante un blitz in un appartamento nel centro storico di Napoli, gli agenti si erano imbattuti in quella che sembrava una vera e propria "base" terroristica. Nella abitazione, infatti, furono trovati esplosivo, micce lunghe anche un metro, detonatori, e numerose e dettagliate piantine della città. Ora arriva la scarcerazione, anche se ciò non significa che l'inchiesta sia conclusa. Su quanto trovato nella casa del rione Forcella, infatti, molte cose restano da chiarire.

Il terrorismo islamico, intanto, continua ad essere definito un pericolo reale - e in crescita - nel nostro Paese. Nella relazione semestrale inviata al Parlamento, i servizi spiegano infatti che "l'Italia è nel mirino dei terroristi islamici sia quale bersaglio di azioni terroristiche dirette contro obiettivi nazionali, anche all'estero, che come teatro di gesti in danno di Paesi alleati". Insomma, il territorio italiano non solo continua ad essere usato come "base" di appoggio, ma è anche un possibile obiettivo degli estremisti.

A questo proposito nella relazione degli 007 si legge che "il consolidato impiego del nostro territorio a fini di sostegno logistico non consente di escludere l'eventualità di una rimodulazione di segno offensivo". C'è allarme dunque, perché secondo l'intelligence l'esposizione del nostro Paese ne risulta "accentuata", anche per il contributo fornito dall'Italia all'azione antiterrorismo condotta a livello internazionale".

I rischi di essere un bersaglio aumentano - sempre secondo i servizi - se si tiene conto delle tensioni relative alla'Iraq e del fatto che la rete di Osama Bin Laden continua ad avere una potenzialiatà offensiva notevole. E a ciò si aggiunge un rinnovato allarme dovuto alle potenzialità del terrorismo di casa nostra. "Le ripetute proiezioni del terrorismo interno - si legge nella relazione - hanno scandito l'evolversi del panorama eversivo, nel quale le repentine fiammate degli anarco-insurrezionalisti hanno impresso forza destabilizzante alle tematiche più ricorrenti nell'intera area oltranzista, compresa quella dell'estremismo ideologico". Ciò di cui gli 007 si preoccupano, insomma, è la possibile saldatura tra la galassia della piccola eversione - di cui ha parlato di recente lo stesso ministro degli Interni Pisanu - con le nuove Brigate Rosse, "in ragione della comune propensione ad innalzare il livello dello scontro".

(12 febbraio 2003)