C'è anche la segreteria provinciale dei Ds di Ragusa tra coloro che hanno deciso di far parte del comitato per il sì ai referendum per l'estensione dell'articolo 18 e contro l'elettrosmog. Il comitato, che si è costituito pubblicamente lunedì scorso e che nasce come strumento di partecipazione di tutti i cittadini, «da subito programmerà iniziative pubbliche - annuncia Marco Dimartino, segretario provinciale di Rifondazione comunista - per dare a tutti la possibilità di approfondire le ragioni del Sì e per poter sostenere questa grande battaglia di civiltà».
In alcune città d'Italia la campagna è già cominciata. A Roma il 25 febbraio si terrà un'assemblea pomeridiana presso l'Itis Galilei «a sostegno dei referendum, contro la guerra» indetta da delegati e delegate Rsu iscritti ai sindacati confederali e di base. I partecipanti all'iniziativa avranno l'opportunità di ascoltare le relazioni di Pietro Alò, Daniel Amit, Giorgio Cremaschi e Ali Rashid e una comunicazione della Confederazione Cobas. «La battaglia di civiltà alla base di questo referendum - scrivono in un comunicato i promotori dell'assemblea - riassume in sé anche gli altri aspetti di questo attacco complessivo» sferrato dal governo «ai diritti, all'occupazione, ai contratti, alla scuola pubblica, allo stato sociale, alla sanità pubblica, alle condizioni di lavoratrici e lavoratori migranti». I delegati Rsu sottolineano pertanto «la necessità della creazione di un fronte unitario di lotta a partire dalla Costituzione nei luoghi di lavoro e nel territorio dei comitati per il Sì al referendum» e chiedono la proclamazione di uno sciopero generale in caso di guerra contro l'Iraq.
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