Addio alla rivalità tra terroni e polentoni
Tra il Nord e il Sud Italia è pace fatta. Lo dice una ricerca Eurispes: il 60 per cento delle persone intervistate degli opposti schieramenti dichiara di aver rapporti reciproci "normali".
ROMA – Addio alla rivalità tra terroni e polentoni. Tra il Nord e il Sud Italia sembra pace fatta: lo dice una ricerca Eurispes. Il 60 per cento delle persone intervistate degli opposti “schieramenti” dichiara di aver rapporti reciproci normali, il 10 per cento addirittura eccellenti.
Rimane però il luogo comune che vede i settentrionali come infaticabili lavoratori. Svanisce, invece, lo stereotipo del meridionale che vive alla giornata e si arrangia. A conservare le vecchie credenze sono soprattutto gli over 65, i dirigenti e le casalinghe.
''Gli italiani - sottolinea l'Eurispes a conclusione della ricerca - dunque 'accorciano le distanze' e sembra che il conflitto Nord-Sud riemerso come espressione del pensiero leghista sia quasi del tutto superato. L'affermazione di Cavour 'fatta l'Italia facciamo gli italiani', dopo circa un secolo e mezzo - conclude - si sta concretizzando''.
Come i meridionali vedono i settentrionali. Il 23,2 per cento evidenzia una “reciproca disponibilità” mentre li vede “ostili” solo il 4,2 per cento del campione. Solo il 18 per cento degli intervistati ritiene che al Nord si lavori il giusto. Il 38,9 per cento degli abitanti del sud invece condivide l’espressione “pensano solo al lavoro”. Per gli intervistati i settentrionali sono ferrei difensori del senso civico, ma freddi e distaccati. Chi vive al Nord è visto come campione del senso civico dal 21 per cento degli intervistati. L’idea viene associata all’efficientismo e alla capacità organizzativa e puntuale. Ma, per il 65 per cento del campione, i settentrionali rimangono troppo chiusi e poco espansivi.
Come i settentrionali vedono i meridionali. Per il 58,4 per cento degli intervistati, i meridionali non sono affatto superficiali. Tra le qualità più apprezzate c’è la generosità. Viene meno lo stereotipo della scarsa voglia di lavorare del Sud Italia.
(14 FEBBRAIO 2003, ORE 13:05)




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certo che se vanno a intervistare i terroni emigrati in Padania è chiaro che nonci sono differenze con quelli rimasti in africa...sono gli STESSI!!!

