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La donna produce poco? La pillola è pronta
di Massimo Fini
Gli americani sono indefessi non solo in campo militare, ma anche in quello medico dove inventano di continuo diavolerie che sono peggio della "guerra preventiva". Adesso stanno per buttare sul mercato una pillola miracolosa che riduce le mestruazioni dalle 13, canoniche, annuali a 4, risolvendo così, una volta per tutte i problemi della donna che, libera da quel fastidioso ingombro, potrà muoversi e, soprattutto, lavorare meglio. Questo anticoncezionale a lunga gittata si chiama, "Seasonal". Si tratta di prendere 84 pillole tutte di fila, poi fare una settimana di riposo con otto pillole neutre e quindi ricominciare. I ricercatori assicurano naturalmente che il "Seasonal" non ha effetti collaterali, non provoca disguidi ormonali, nemmeno aumenta il rischio di tumori e, una volta cessato il trattamento, l'ovulazione riprende regolarmente.
Io, lo ammetto, sono molto retrogado, e penso che se la natura ha voluto tredici cicli annuali invece di quattro qualche ragione ci deve pur essere. Inoltre ho molti dubbi che una raffica di pillole come quella passi sul corpo di una persona lasciandola indenne.
Ma il problema, al limite, non è nemmen questo. E' un altro e dovrebbe riguardare anche le femministe. Il fatto è che con "Seasonal" si nega la donna in quanto donna, la sua specificità, la sua femminilità di cui le mestruazioni, conditio sine qua non della sua fecondità, sono da sempre uno dei simboli. Con il "Seasonal" si vuole fare della donna un uomo, perfettamente adatto al mondo del lavoro. Le mestruazioni disturbano la funzionalità lavorativa? Eliminiamo le mestruazioni. Anche i seni, soprattutto se prosperosi, disturbano, a volte, questa funzionalità. Elimineremo pure quelli? Anche le natiche femminili, diciamo la verità, non sono il massimo per muoversi agilmente. Riduciamo opportunamente le natiche.
Le mestruazioni esistono da che mondo è mondo. E non solo generazioni e generazioni di donne "vi hanno convissuto serenamente" come dice la sessuologa Viola Baldassarre Verde, ma chiunque abbia avuto una compagna in età critica sa quale trauma sia la comparsa della menopausa.
La donna deve lavorare. La modernità ha incastrato anche lei che del resto si è fatta gioiosamente incastrare. Ma, per quanto oggi si cerchi di capovolgere le cose, la natura ha programmato la donna innanzitutto perché sia feconda e faccia i figli. Volerla maschilizzare fino al punto di cancellare le mestruazioni, con la scusa che così è più libera, mi sembra una demenza del tutto degna dei tempi che stiamo vivendo.




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