Nove anni e mezzo di carcere per gli abusi sessuali sugli alunni di una materna della Val Seriana
Bergamo, due suore condannate per pedofilia


BERGAMO - Dopo cinque ore di Camera di consiglio il tribunale di Bergamo, presieduto da Vittorio Masia, ha condannato a nove anni e mezzo per atti sessuali su minori due suore di 64 e 78 anni, Carolina Guerini e Maria Caterina Conti, all’epoca insegnanti nella scuola materna di Cazzano Sant’Andrea, in Val Seriana. L’accusa è pesantissima: abusi commessi su otto bambini tra i 4 e i 5 anni che le suore portavano, secondo l’accusa, in una stanza buia per sottoporli a giochi erotici e atti di libidine. Episodi dell’autunno 1999, quando i bambini cominciarono a rifiutarsi di andare a scuola. I genitori, raccolti i loro racconti, presentarono una serie di esposti in Procura. Le due suore vennero rinviate a giudizio e rifiutando i riti alternativi per poter meglio dimostrare la loro innocenza. Ma ieri sera non erano presenti in aula. Un processo portato avanti per cinque mesi con un’unica prova, i racconti dei bambini. L’accusa, retta dal pm Carmen Pugliese e dagli avvocati di parte civile Roberto Bruni, Marco De Cobelli e Francesca Longhi, ha sempre sostenuto che fossero veri: troppo concordanti e ricchi di particolari che i bimbi non avrebbero potuto conoscere se non si fossero trovati in intimità con le suore, come la menomazione della più anziana, sottoposta a un intervento chirurgico. La difesa, sostenuta da Emilio Tanfulla e Alessandro Baldassarre, insieme a Guglielmo Gulotta, docente di psicologia giuridica a Torino, anche ieri ha ribadito la tesi delle fantasie inventate dai bambini. Ma i giudici hanno creduto ai piccoli.
Katiuscia Manenti