Gentilissimo Signore Ministro Maurizio Gasparri,

Mi consenta,

Non so se l’argomento che sto per proporle sia o no di sua diretta ed immediata competenza, ma ciò non farebbe in ogni caso una gran differenza.

Lei è sicuramente un simpatico giovanotto. Senz’altro competente, forse anche intelligente.

Insomma di che sto parlando?

M’ascolti attentamente, La prego.

Certi programmi televisivi, trasmessi in certi canali, quali per esempio Tele7, MTV e ReteAbominevole, dovrebbero essere trasferiti dall’etere cosmico alle fibre ottiche sotterranee, se non altro perché è probabilmente più arduo sfibrare le fibre ottiche che non le reti neuronali e le sinapsi degli ultimi cervelli pensanti rimasti in circolazione in questa penisola.

Questione complicata?

Concordo con Lei: la situazione è decisamente complicata. Anzi troppo complicata. Anzi ormai degenerata in modo quasi irreversibile. Tuttavia, niente paura: finché c’è vita, c’è pubblicità, e sin che c’è pubblicità c’è possibilità di vita televisiva. Non per tutti, ma almeno per taluni. Tranne che per i deficienti coerenti.

Si tratta semplicemente d’obbligare – per legge - le suddette emittenze, oppure i loro proprietari, meglio ancora i loro stessi mandanti, a pubblicare, per mezzo d’opportuni sottotitoli, le loro generalità, le loro peculiarità anagrafiche, bancarie, monetarie e finanziarie, raccomandando che gli ascoltatori visori dei suddetti programmi siano obbligatoriamente affiancati da genitori maggiorenni.

Le pare cosa superflua?

Mica detto.

La prima cosa da cosa da far capire ai telespettatori, anzi a tutti quanti, è questa: se c’è una cosa che NON è GRATUITA è proprio la pubblicità. Tutta la pubblicità, non solo quella esibita nei programmi RAI, bensì anche e soprattutto quella spacciata come gratuita dalle gratuite e private emittenze televisive.

La cosa non le quadra? Niente paura. Mi dichiaro sin d’ora disposto a redigerle uno scientifico pamphlet a costi veramente moderati (che sarebbero quisquilie a paragone degli emolumenti che la RAI solitamente estorce agli italioti – non più al sottoscritto – a favore dei conti correnti dei soliti bischeri presentatori, giornalisti, commentatori, sostenitori, comparse e puttane varie)

La seconda cosa da far capire, in quanto diretta conseguenza di quanto sopra, è che la TV, pubblica e privata, è in ogni caso complessivamente la più grande fabbrica di deficienti statici, ossia di minorati mentali permanenti, privi di qualsiasi possibilità di recupero, anche temporaneo.

E chissenefrega, mi redarguisce Lei? Chissenefrega un corno, Le rispondo io.

Ci pensi solo un attimo.

Allorquando tutto il pubblico televisivo (non parlo dei programmi radiofonici, giacché quelli oramai sono irrimediabilmente sprofondati e perduti nelle più abissali fognature planetarie) sarà costituito esclusivamente dai suddetti deficienti statici, ancorché accompagnati da genitori maggiorenni, probabilmente ancor più deficienti, …

CHI MAI PAGHERA’ I CANNONI RAI?

Signor Ministro Gasparri,

La supplico, non sottovaluti questo quesito.

Potrebbe essere l’ultimo quesito veramente intelligente ad esserle indirizzato …

You never know.

J.B.