Non so voi (I don't know about you), ma ogni volta che vengo in Italia e vado a vedere un museo, o sono presente ad una manifestazione sportiva internazionale, o dovunque ci sia bisogno di avere testi in Inglese, l'assessore di turno si rivolge ai suoi amici per la traduzione.
Il risultato e' spesso un orrido oriundo fra vocabolario inglese e colloquialismi italiani ("We know our chickens") praticamente illeggibile e spesso incomprensibile, con grande puzzlement dei turisti di passaggio, ed ulteriore colpo basso alla (almost dead) reputazione di persone serie che abbiamo in Italia.
Pareri?


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