BRUXELLES - La Nato sta cercando in queste ore una soluzione dello stallo creato dal veto francese, tedesco e belga al varo della pianificazione immediata delle difese militari per la Turchia nell'ambito della crisi irachena.

Un segno che la svolta potrebbe essere raggiunta gia' oggi e' la convocazione d'urgenza di due organismi dell'Alleanza: il Comitato dei piani di difesa e, nel pomeriggio, il Consiglio atlantico. Anche se vi sono resistenze dell'ultimo minuto da parte del Belgio, la Germania e la Francia hanno ormai segnalato chiaramente il loro assenso. Si sta lavorando adesso per conciliare il varo della pianificazione con le richieste di Parigi, Berlino e Bruxelles di demarcare una chiara separazione fra le difese della Turchia e il potenziale di attacco della coalizione a guida statunitense che dovesse aggredire l'Iraq. Lo stallo, sostengono gli Stati Uniti, ha innescato una crisi di credibilita' della Nato.

Per aggirare il veto francese, e' stato convocato un organismo (il Comitato dei piani di difesa detto anche ''Comitato a 18'') in cui Parigi non e' rappresentata da quando - nel 1966 - lascio' la struttura militare integrata della Nato. Per tacitare le resistenze belghe, si lavora invece ad una dichiarazione politica di solidarieta' dell'Alleanza con la Turchia che distingua le sue difese da una guerra contro l'Iraq. Il documento potrebbe essere approvato gia' questo pomeriggio dal Consiglio atlantico, il consesso dove siedono i rappresentanti permanenti di tutti i 19 paesi dell'Alleanza.
16/02/2003 11:00