di Massimo Fini

Se gli americani vogliono fare la guerra la facciano. Sono i padroni del mondo, possono fare tutto ciò che vogliono. Tranne offendere la nostra intelligenza.
Se il messaggio di Bin Laden è autentico non dimostra i legami fra Iraq e Al Quaeda, ma del califfo saudita con gli americani. Dopo l'11 settembre Osama è apparso tutte le volte che occorreva, per convincere le opinioni pubbliche occidentali che era davvero in atto una 'guerra santa' fra l'intero Islam e noi. Adesso, con un tempismo 'a orologeria', è rientrato in scena per fornire a George W. Bush quella 'pistola fumante' di cui ha disperatamente bisogno per dare una parvenza di legittimità alla guerra all'Iraq, dopo che in mesi di ricerche gli ispettori non sono riusciti a cavare un ragno dal buco e il rapporto di Colin Powell, un dossier davvero maldestro dove una decina di pagine erano state addirittura copiate di sana pianta, errori grammaticali compresi, da una tesi di laurea anteriore al 1990, si era risolto in un autogol.

E infatti dopo il messaggio audio di Bin Laden il segretario di Stato americano si è affrettato a dichiarare: "Un nesso fra i terroristi e i regimi con armi di distruzione di massa non può più essere ignorato". Se anche Bin Laden non è un agente della Cia, il minimo che si possa dire è che è un nemico dell'Iraq e del suo popolo che di tutto aveva bisogno in questo momento tranne che del suo 'abbraccio della morte'.

Ma la cosa più probabile è che il messaggio sia un falso. Non sarebbe la prima volta che gli americani sono pescati a fabbricarne. Come quando, in un momento di stanca, dopo aver spianato Tora Bora, trasmisero un video di Osama come se fosse di quelle ore. Peccato che in quel video, a fianco di Osama, comparisse il suo secondo, un medico egiziano morto da un paio di mesi e di cui al Cairo erano comparsi i necrologi della famiglia. Come mai Colin Powell sapeva del messaggio e del suo contenuto prima che fosse trasmesso da Al Jazeera? Perché mai Osama, in un momento così cruciale in cui l'efficacia del suo messaggio dipende dalla sua credibilità, non si è presentato in video ma ha fatto sentire solo la sua voce, facilmente falsificabile? Gli stessi esperti americani sono stati costretti a definire quella voce come 'attribuibile a Bin Laden'. Ma questo non vuol dir nulla. Un buon imitatore potrebbe fabbricare voci attribuibili a chicchessia.

Se gli americani vogliono fare la guerra la facciano. Ma non pretendano anche di menarci per il naso.